Cara senatrice Puppato, i veneti non hanno l’osso al naso

di PAOLO BAMPO*

Cara senatrice Puppato: ci sei o ci fai? La parlamentare italiana in questione ha sottolineato la necessità di riforme alla Costituzione, mettendo sul tavolo anche quella stessa prima parte del testo che il suo partito aveva sempre difeso con i denti (LEGGI QUI LE PAROLE DELLA PUPPATO).

Adesso che lo dicono loro, finalmente si potrà fare? Mah!  Alla faccia dell’ipocrisia, dell’incoerenza… e della falsità. Io non credo né alla Puppato, né a nessun altro rappresentante di partito romano che oggi si reinventa Autonomista e federalista. Quando la Lega Nord e, prima ancora, la Liga Veneta proponevano qualcosa al di fuori della Costituzione…commettevano sacrilegio. Quando, più recentemente,  anche i neo indipendentisti hanno avanzato proposte politico-istituzionali contrarie al titolo V° del testo costituzionale, (che prevede l’unità indissolubile dello Stato italiano) i partiti invece di sforzarsi di comprenderne le motivazioni, hanno sempre tacciato di eresia gli amici veneti, sardi, lombardi e quant’altro.

Ora dichiarano il proprio presunto  e condizionato “sì” alle riforme, ma che “mai e poi mai” (mai dire mai) si devono e possono toccare i fondamentali della Costituzione,  contenuti appunto nella sua prima parte. Secondo i quaquaraqua politici, tale loro negazione dovrebbe risultare tombale per gli aneliti indipendentisti, nonostante il dettato in questione sia già stato ampiamente violato, proprio dal governo romano.  Quest’ultimo, infatti, con somma indifferenza verso la Costituzione e verso la volontà del Popolo italiano, attraverso il trattato di Osimo, aveva di fatto già sverginato il dogma.  (I soloni costituzionalisti si sono forse dimenticati della cessione di parte del territorio  e dei suoi abitanti della italianissima Trieste ai titini?).     Ora, una “illuminata” senatrice del PD si sveglia suggerendo la possibilità di uscire dall’immobilismo attraverso la riforma anche del famoso e contestato Titolo V°… e per i più, è subito “VERA SFIDA  DEMOCRATICA” (intendendo “Partito democratico”).  Attenti a non bluffare “amici” variopinti che vi siete già tuffati in campagna elettorale!!!

Vi sbagliate di grosso nel pensare che i veneti abbiano ancora la sveglia al collo e l’osso al naso.  Se state studiando, altresì, di imbrogliare le carte, (come siete maestri nel fare) e modificare sì il Titolo V°, ma a vs. esclusivo uso e consumo, magari spacciando per riforma democratica un divieto ancor più ferreo  riguardante l’esercizio del diritto alla Autodeterminazione dei Veneti, credo che dovrete assumervi la seria responsabilità per ciò che di più deprecabile potrebbe accadere. Ricordate che un leone rinchiuso in una gabbia angusta, continuamente provocato e maltrattato, diventa veramente cattivo. Non vorrei  “mai e poi mai” (mai dire mai) che innocui giocattoli simbolici o virtuali fossero soppiantati da strumenti di offesa/difesa reali.

Nel caso di superamento del patriottico folklore, sin qui gagliardamente espresso, analizzerò infatti la possibilità di porre al servizio della Libertà della mia gente e della mia terra l’esperienza personale maturata nel tempo in determinati specifici campi. Forse alla causa della futura Repubblica federale del Veneto potrebbero tornare utili certe risorse intellettuali  e sociali derivanti dalle relazioni politiche, diplomatiche e militari intrecciate negli anni a livello interno ed internazionale …

(*) 58 anni. Già deputato della XI-XII-XIII legislatura in commissione difesa della CD.  Presidente della medesima commissione nella XII°.  Membro della Assemblea parlamentare della NATO (1996-2001). Commissario NATO per le dismissioni del materiale fissile ex URSS in Ucraina.

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26 Comments

  1. Max says:

    Via dal Veneto tutti i partiti italiani. Sono TUTTI degli IMBROGLIONI e delinquenti.

  2. Francesco Cecchini says:

    Puppato e’ un caso eclatante di ipocrisia politica. In continuazione dice una cosa e poi ne fa un’ altra.

  3. Marco (*) says:

    Penso che non sia chiara una cosa, e che magari più di qualcuno fraintenda i miei commenti.
    Prima di tutto, preciso che sono veneto al 101%, e che mi piacerebbe che il veneto fosse indipendente. Fatta questa doverosa premessa, però, non posso non far notare che il percorso referendario della regione è impraticabile. Sicuramente, come qualcuno ha scritto, viviamo in uno stato che si è impossessato con l’inganno del nostro territorio, oltreché essere uno stato basato sulla corruzione, sulla collusione con sistemi mafiosi, ecc., però questo non significa che ce ne libereremo con una consultazione regionale (è troppo bello e troppo facile per essere vero).
    @Adriano Giuliano: l’Italia semmai la amerà lei, come pure sarà lei un parassita!
    @Stupefatto: io non frequento il PD, anzi, ho idee totalmente opposte al comunismo. Poi, le ricordo che il Kosovo non è uno stato riconosciuto né dalla Serbia né dall’ONU, e che Cechia, Slovacchia e Montenegro esistevano già come stati, solo che si erano uniti volontariamente ed hanno esercitato un diritto previsto dalla costituzione per tornare sovrani, come pure la Scozia, che è già una nazione, seppure senza sovranità, (è una delle 4 nazioni costituenti il Regno Unito), che deciderà se tornare sovrana al 100% o meno, in base ad una concessione del governo centrale del Regno Unito.
    Purtroppo, i sogni sono una cosa, quello che si può effettivamente ottenere è un’altra roba, soprattutto se mi si parla di metodi pacifici. Fosse per me, il referendum si potrebbe fare anche oggi.
    Poi, accetto smentite sul fatto che col trattato di Osimo non è stata fatta alcuna cessione del territorio, e che si è trattato di una pura formalizzazione.
    Poi, ai vari che hanno scritto che mi devo vergognare, vorrei chiedere di cosa? Di sollevare delle legittime obiezioni?

  4. Dan says:

    >> Ricordate che un leone rinchiuso in una gabbia angusta, continuamente provocato e maltrattato, diventa veramente cattivo.

    Il problema del leone è che se viene tenuto a stecchetto abbastanza a lungo da far si che l’osso invece che al naso se lo trova nel culo (nel senso che è talmente magro non sentirlo neppure più il sedere) poi dopo non ha più la forza di reagire.

  5. Giancarlo says:

    Settimana pasquale passata felicemente all’estero, tra Svizzera e Germania, non leggendo i giornali italiani cartacei e on line, compreso questo, ignorando beatamente tutto di Renzi, Belèn, Grillo, il tanko, gli 80 euro in busta paga, elezioni europee, con quale altro impresentabile si è alleata la Lega Merd nella speranza di raggiungere il 4%, a quale Villa Arzilla oppure hospice è stato affidato Berlusconi e quant’altro. Ora purtroppo fine della ricreazione, è giocoforza riadattarsi all’Italia, il che significa oltre a tutto il resto anche dare un’occhiata ogni tanto a questo giornale (sì, non me l’ha ordinato il dottore, ma penso che per un po’, almeno per un po’ l’addiction continuerà). Oltre ai soliti nazistelli da tastiera e agit prop del Tea Party De Noantri, che comunque sono le colonne imprescindibili e quindi messi nel conto, trovo addirittura i legaioli che cercano di riciclarsi come padri della (nuova) patria e esperti di diritto costituzionale. Tristezza totale.

    • ginobricco@ says:

      Peccato pure che i luridi sinistri quando vanno all’estero tornano sempre indietro.

    • El Doge says:

      Peccato ke la ME::A i-tagliona poi rientra…(es..giancarlo)..in questo paesello INFAME..per sentirlo poi sproloquiare di itaglietta e cretinate varie….il personaggio è ho un terrone mantenuto, ho uno statale parassita!!!…le due categorie schifose, che si fanno mantenere e sopravvivono in questa Cloaca di stato!!!

  6. Aquele Abraço says:

    Il Trattato di Osimo non è stato una formalità, è stato un atto di opportunità politica e tale potrebbe diventarlo l’indipendenza del Veneto (dove vive attualmente la gran parte del popolo veneto), senza alcuna revisione dell’art. 5 della costituzione, caro minchione (termine che rivela le tue origini culturali).

  7. luigi bandiera says:

    Sempre a proposito di lettura dei fatti (i trattati e la costituzione che a volte e’ sottintesa) nei giorni scorsi ci furono fatti che poi sono stati pesati con due bilance:

    un fatto e’ stato pesato con un tipo di bilancia (bilancino da orafi) ed e’ riferito ai 24 e piu’ SERENISSIMI;
    Un altro fatto e’ stato pesato con un altro tipo di bilancia (una stadera) alla manifestazione dove un poliziotto ha messo un piede sopra la dimostrante.

    Ha fatto piu’ scalpore quest’ultimo fatto che il primo: come mai..??

    Pero’ nel primo furono condannati i manifestanti che non fecero nulla.
    Nel secondo furono condannati, dai media e opinione pubblica e dallo stesso comandante (se non erro), i poliziotti.

    Mi saro’ spiegato male ma non sembra anche a voi lettori che i principi dettati dalle carte piu’ belle del mondo siano veramente CALPESTATI in molte occasioni..??

    A questo punto e’ o no da aspettarci una vera rivoluzione culturalpolitica..??

    Almeno per rendere onore ai TRATTATI INTERNAZIONALI E STATALI.

    Altrimenti chiudiamola lì e non se ne parli piu’ fin che non arrivera’ un ANALFABETA come lo fu un certo CARLO MAGNO che fece, grazie anche alla sorte, UN SACRO ROMANO IMPERO..!

    E pensate, la riforma sulla scrittura non fu fatta dagli scriba ma da un analfabeta. Per dire che per diventare IMPERATORI non serve avere un dottorato. Monti & C docet…

    Sim sala bim

  8. giovanni says:

    La sinistra si sveglia “quando il gallo va a dormire !”

  9. egenna says:

    CORTI_GIANA…….

  10. Stupefatto says:

    Stupefatto dal commento del sig. Marco è dire poco.
    In primo luogo il diritto alla autodeterminazione che trova fondamento nella Carta ONU articolo 1 sovrasta senza dubbio le costituzioni (sempre transitorie) di singoli stati esso pre esiste e dovrà esiste e persiste rispetto alle leggi dei singoli stati siano costituzioni o altro. In base a questo DIRITTO NATURALE PRE COSTITUZIONALE SOVRA CISTITUZIONALE 140 stato nuovi sono nati negli ultimi 65 anni. Ultimi della serie TIMOR EST – MONTENEGRO – KOSOVO – CECHIA e SLOVACCHIA. Ed in base a questo probabilmente già nel 2014 altri stati nasceranno come SCOZIA e CATALOGNA.
    In secondo luogo a stabilire se una comunità è un popolo non è lo stato occupante (tecnicamente lo stato coloniale) ma è la comunità stessa. Semmai la storia, la presenza di un idioma locale, la specificità locale possono essere indici di tale natura di popolo ma non sono comunque necessari: necessaria è la volontà della comunità-popolo di cui è parola. Nel 1776 gli USA erano in tutto inglesi nulla avevano di diverso rispetto alla Inghilterra, ne storia, ne lingua, ne costumi e tuttavia si eressero in popolo WE THE PEOPLE e votarono per la loro INDIPENDENZA rispetto ad uno stato originario. Ma il VENETO dalla sua ha anche STORIA LINGUA CIVILTÀ. Sarebbe proprio da ridere se il PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE che è palesemente sovra ordinato sia allo antidemocratico e contraddittorio art 5 della attuale e transitoria costituzione italiana sia all’art 3 della attuale e transitoria costituzione del regno di Soagna dovesse essere devoluto alla decisione di un Governo coloniale centrale oppure al voto di una maggioranza di persone che si impone ad una minoranza storica.
    Esorterei il sig. Marco a frequentare meno la chiesa scientology del PD e di più gli studi di storia e di diritto, hai visto mai che egli possa convertirsi alla verità ed al bene supremo della libertà?

  11. vox veritatis populi says:

    Revisionati il cervello e poi scrivi… non si mai

  12. luigi bandiera says:

    Buona Pasquetta a tutti.

    Tuttavia, se la sovranita’ appartiene al popolo, esso stesso si fara’ le leggi a suo favore e non ci saranno trattati o accordi validi senza il suo libero consenso.

    I vari super dotati (in ipocrisia in particolare) passati per costituzionalisti (basta sentirli parlare per capire a cosa servono) la leggono sempre tenendola a testa in giu’.

    Bisogna svegliarli per far notare loro che la devono girare per leggerla nel senso giusto.

    E’ veramente deprimente dover constatare che certe intellighenzie sono o fuori di testa o ignoranti.

    Comunque so che la va cosi’, come lo si evince dai fatti, proprio perche’ il popolo non e’ mai stato sovrano e trattato come fosse una massa di PEONES.

    Oggi poi e’ talmente evidente che appunto ti portano a pensar male di loro. Si andra’ all’Inferno ma tse se la si indovina.

    PSM

  13. L’ex senatore leghista confonde il titolo V con l’articolo 5 della costituzione. Non stupiamoci di un quarto di secolo di nulla assoluto.

  14. caterina says:

    sicuramente le esperienze maturate nella vita possono tornar utili quando si vuole metterle a disposizione della neonata Repubblica Veneta indipendente… tutti i migliori lo fanno per fortuna… ora attendiamo il responso della commissione internazionale di controllo, ma intanto si lavora per porre le basi della nuova vita di nazione libera e Veneto.sì è stato messo in campo per questo… personalmente non posso che guardare con fiducia a tutti coloro che avendo abbracciato le tesi indipendentiste mettono a disposizione la loro esperienza e le loro capacità per realizzare il futuro del Popolo Veneto nella libertà come ha ampiamente affermato di volere.

  15. fabrizioc says:

    Caro Marco, nella costituzione non ci sono articoli che valgono di piú o meno. Per Osimo, non importa perché, ma importa che sia stato fatto. É la dimostrazione che la carta non é immutabile e data da Dio, ma fatta degli uomini per gli uomini. Se non serve piú l’uomo, allora non vale.

  16. ale says:

    @puppato & marco
    non ci frega se la costituzione italiana non prevede quello che vogliamo..e non serve. Dall’interno dello stato italiano abbiamo capito che non ci sarà mai nessuna riforma, lo impediscono troppi fattori oggettivi (numeri, interessi, mafia, etc), il resto sono tutte balle (sentirsele dire da politici nominati, che non hanno il consenso della loro gente, e che quindi sanno di promettere cose che non possono mantenere, anche se lo volessero, FA INCAZZARE!!).
    I VENETI VOGLIONO SOLO POTERSI ESPRIMERE, LO HANNO “FATTO” PER ENTRARE..POSSIAMO RIFARLO DEMOCRATICAMENTE?
    Una volta capita la volontà del popolo, eventualmente si aprirà un percorso, è così logico che volerlo negare, può voler solo dire NON ESSERE DEMOCRATICI, ecco questo sono innegabilmente tutti quelli che tirate fuori qualsiasi impedimento, di qualsiasi natura…
    SIETE ANTIDEMOCRATICI!!!!
    (fate voi se poi militate in un partito che si chiama democratico, cosa meritereste…)

    VENETO LIBERO!!!

  17. CrisV says:

    Parlando della Puppato,

    Questa professionista politica parla di passato, parla di verificare un articolo 5 della costituzione italiana, che di fatto è ampiamente superato con l’art. 881/1977 ratificato in sede ONU, dai rappresentanti italici del tempo e acclarato dalla suprema corte di cassazione.

    Articolo legislativo internazionale, che per importanza, è prioritario a qualsiasi legge interna allo Stato italico, inclusa la stessa costituzione, che, ricordiamolo, è stata scritta da uomini, pertanto esseri fallibili e perfettibili e non dalla onnipotente mano divina, che ( forse ) ci tramandò le tavole della Legge biblica.

    ” Tale principio costituisce una norma di diritto internazionale generale, cioè una norma che produce effetti giuridici (diritti ed obblighi) per tutta la Comunità degli Stati. Inoltre, questo principio è anche una norma di ius cogens, cioè diritto inderogabile, cioè che esso è un principio supremo ed irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale. Come tutto il diritto internazionale, il diritto di autodeterminazione viene ratificato da leggi interne, per esempio in Italia la L.n.881/1977, e vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass.pen. 21-3 1975). ”

    Gente come la Puppato e il suo partito, composto ormai troppo spesso da ultrasessantenni rancorosi e incarogniti, che una volta escluso in modo oscuro, il loro peggior avversario politico, rivolgono la loro attenzione avversa alla libertà dei popoli e al loro universale diritto all’autodeterminazione.
    Non dimentichiamo che il blog di Plebiscito.eu è stato posto sotto attacco disinformativo, da trolls ( alcuni li chiamano ” trollioni ” ) riconducibili a sedi romane informatiche di disinformazione del PD. Alcuni di loro l’hanno anche candidamente ammesso durante il confronto.
    Dopo l’attacco verso i blogs dell’M5S, è toccato alla parte più numerosa e coesa dell’indipendentismo Veneto, quella riconducibile al plebiscito referendario.
    Noi non ci preoccupiamo, perchè :
    – ” prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, infine VINCI ” –
    Sosteneva dall’alto della sua grande esperienza di liberazione nazionale, il Mahatma Gandhi.

    Chissà se anche contro di noi Indipendentisti, contro il nostro popolo Veneto, i sinistri, adotteranno strategie parallele, per vasi comunicanti, grazie ad azioni giudiziarie ad personam, che non convincono la maggioranza della gente, a parte gli aderenti di questa sinistra inconcludente, raffazzonata, menzognera, incapace di governare per mezzo dei suoi governi delle tasse, con novantenni realmente ai vertici, che pretendono di decidere e determinare, addirittura per le generazioni che verranno.

    La Puppato è un’altra che sa perfettamente che la ” chemioterapia politica di Stato ” è assolutamente inadeguata a salvare la stessa struttura statalista ebbra di metastasi, salvo consentire agli individui privilegiati di questo insieme centralista, di godere di benefici straordinari inconciliabili con la situazione economica attuale. Mentre un popolo inerme e per certi versi imbelle, non riesce a trovare ( ma fino a quando ? ) quell’unità popolare indispensabile, per cambiare questa immonda retrospettiva centralista, che vede centinaia di suicidi all’anno per ragioni economiche; tassazioni assurde del 70% ; centinaia di migliaia di attività produttive chiuse, trasferite all’estero, o in passivo di bilancio ; un aumento esponenziale dell’immigrazione clandestina, proporzionale ai reati commessi nel territorio italico ( complimenti al tuo partito, Puppato, per aver abolito l’unica barriera a questo sconcio, la legge Bossi-Fini ; Quasi tre giovani su quattro disoccupati, oppure inquadrati in modo professionale inadeguato ai loro studi e alle loro competenze.
    Senza contare gli ultracinquantenni ( si suicida per disperazione economica prevalentemente questa fascia d’età ), che nessuno vuole più assumere. Cinquantenni, troppo giovani da mandare in pensione e troppo vecchi da riposizionare in qualche attività affine alla propria.

    Puppato adesso ci parla o forse straparla delle sue visioni sul Federalismo, di Berlinguer.
    Ma lo stesso Berlinguer, prevedeva un innalzamento del potere popolare e proletario del tempo, una sorta di democrazia esecutiva della classe lavoratrice, di un potere livellato verso il basso, mentre questa generazione politica di sinistra, si è macchiata di gravi scandali e macchinazioni, che prevedono centinaia di esponenti interni di vario livello, indagati o condannati.
    Una sinistra che ha innescato una insana lotta di potere, per ogni scranno, ogni sedia, ogni ” loculo politico “, che sia affine al bene di Stato, da lottizzare per la propria egemonia di potere.
    Un sistema contorto assolutamente stalinista, che perde di vista indiscutibilmente, la qualità del miglior servizio verso il popolo, che ogni valido partito politico dovrebbe offrire !
    Ma il valido fa rima con inesistente, nella penisola italica.

    In realtà Puppato, la vostra, non è dissimile dalla parte politica di centrodestra, che pretendereste di condannare sempre e comunque.
    Almeno la destra, ha la dignità di non deridere i malati di cancro ( vedi intercettazioni Vendola ).

    ” Destra e sinistra, le due ali dell’identico avvoltoio ! ” afferma chi vede in prospettiva le cose 🙁

    Indipendenza e nulla di meno, per i popoli italici, che rivendicano l’autodeterminazione.
    Primo tra essi, il Popolo Veneto, presto libero e indipendente, magrado politici alla Puppato e suoi sessantenni irriducibilmente rancorosi vari, o meglio, ” avariati. ”

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

    • Francesco Cecchini says:

      PUPPATO UN CASO ECLATANTE DI IPOCRISIA POLITICA. CON L’ ABOLIZIONE DEL SENATO ASPIRA A RITORNARE A VENNEZIA, MAGARI COME GOVERNATRICE O A MONTEBELLUNA COME SINDACO. MOLTI, ME COMPRESO, AUSPICANO UN SUO RITORNO A CROCETTA DEL MONTELLO.

  18. EDDI PRA MIO says:

    Francesco Petrarca, in una lettera inviata ad un suo amico di Bologna nell’agosto del 1321, così descriveva la Serenissima Repubblica di Venezia:

    « […] quale Città unico albergo ai giorni nostri di libertà, di giustizia, di pace, unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano di condurre tranquilla la vita: Città ricca d’oro ma più di nominanza, potente di forze ma più di virtù, sopra saldi marmi fondata ma sopra più solide basi di civile concordia ferma ed immobile e, meglio che dal mare ond’è cinta, dalla prudente sapienza de’ figli suoi munita e fatta sicura »
    IL VENETO è stato smembrato diviso e violentato e poi svenduto da monarchie dittature ed infine false democrazie come quella attuale.

  19. pippo says:

    bel curriculum l’ex senatore.
    nato nato nato.
    la parte sottolineata cosa vuole significare ? che sta dalla parte della nato oppure che ai tempi della nato perorava la causa dell’europa contro gli usa ( e quindi la nato).

  20. Marco (*) says:

    Bisogna finirla con ste minchiate: col trattato di Osimo non è stata fatta nessuna cessione effettiva del territorio, ma si è semplicemente formalizzata una situazione che si era determinata di fatto con la guerra. Dato che l’Italia non aveva più il controllo di quel territorio, come avrebbe potuto cederlo allo stato che ormai lo deteneva? Si è trattato soltanto di una formalizzazione. Poi, il diritto di autodeterminazione dei popoli, riguarda appunto i popoli, e non gli enti locali di uno stato, dato che la regione Veneto è una creazione dell’Italia, ed è quindi un pezzo della repubblica una e indivisibile (è come se l’ufficio acquisti di una azienda pretendesse di diventare esso stesso l’azienda). L’articolo 5 della costituzione mi risulta che sia messo alla stessa stregua dei diritti fondamentali dell’individuo contenuti nella costituzione stessa, e quindi, non sottoponibile a revisione.

    • Lando Mauro says:

      Lei parla di diritti fondamentali dell’individuo…. si capisce che anche Lei ha la mente bloccata su dogmi ed ideologie ormai vecchie ed alquanto pericolose.
      Se proprio debbo scendere al Suo livello, Le ricordo che siamo un popolo, ed il Popolo Veneto ha una Sua lingua (Lei parla di diritti fondamentali senza ammettere che la nostra lingua viene relegata allo status di dialetto, senza parlare di altre discriminazioni nei nostri confronti), per cui ha dei requisiti molto robusti per diventare indipendente.
      Altra cosa, ma che in malafede, lei, non potrà mai ammettere: lo Stato italiano è un sistema criminale, guerrafondaio e mafioso. Secondo Lei, allora, io come individuo dovrei vivere sotto uno Stato del genere perché un pezzo di carta (peraltro nessun cittadino italiano è stato messo in grado di firmare la Costituzione, come invece altre “democrazie” hanno fatto fare ai loro popoli) mi obbliga perentoriamente di esserne suddito?
      Lei è un pazzo e chiaramente Lei ci sguazza felicemente in questo Stato di merda, sapendo benissimo che molti cittadini di questo disgraziato paese, mantengono molti nullafacenti di cui sono sicuro Lei sta difendendo.
      Ultima cosa. Lo sa che gli apparati militari e polizieschi in Italia sono per la maggior parte di provenienza meridionale? Non Le sembra che questo sia un sistema alquanto distorto ed ingiustificabile?
      Le assicuro che se avessi di fronte una persona che parla come Lei, saprei benissimo come tappargli la bocca, in modo civile, s’intende! Non come fa lo Stato italiano, rinchiudendo in galera persone che hanno solo voluto esprimere le proprie idee, alla faccia dei “suoi” diritti fondamentali dell’individuo!
      Si vergogni! Lei sa di mentire perché non ha argomenti!

      • Adriano Giuliano says:

        Signor Lando, concordo in tutto.
        Riguardo a Marco; è il classico parassita perchè solo esseri di questo genere possono amare l’taglia.

    • Lando Mauro says:

      Infatti Lei ha ragione, “una ed indivisibile”, ma Le faccio una domanda: chi l’ha detto e scritto ed in base a quale votazione è diventata legge costituzionale? In base al Suo commento, parla di diritti fondamentali dell’individuo, fra cui, è bene ricordarlo, il popolo è sovrano, per cui è il popolo che deve ratificare la Costituzione attraverso una consultazione referendaria. I famosi padri fondatori, è bene ricordarlo, erano sì gli unici in potere a scrivere la Costituzione ma nessuno di loro fu delegato e per questo, per rendere VALIDA la Costituzione più bella del mondo, doveva necessariamente passare, lo ripeto, per una consultazione referendaria.
      Si informi se il popolo, cosiddetto “italiano”, fu mai chiesto tutto questo. Purtroppo scoprirà che nessuno di noi, compreso Lei, ha mai avuto la possibilità di votare.
      Per cui, mi spieghi cosa vuol dire diritto fondamentale dell’individuo, se lo stesso individuo non è stato mai consultato.
      Come vede, e non mi stuferò mai di dirlo, lo Stato italiano è falso. Non ha basi giuridiche valide per esistere.
      Ultima cosa, ma molto importante, una Costituzione dovrebbe essere fatta votare ad ogni generazione, perché , sia chiaro, io, se sono nato libero, in base a quale “diritto” fondamentale dovrei accettare che persone del passato, decidano per conto mio?
      Si legga Thomas Jefferson, uno dei primi Presidenti degli Stati Uniti, in merito a questa questione.

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