Cara Ragioneria dello Stato, che fine hanno fatto i conti regionalizzati di entrate e uscite

resa dei contidi Stefania Piazzo –  Lo spiego a soldoni. Perché di questo si tratta. Fino a qualche anno fa la Ragioneria dello Stato pubblicava i conti regionalizzati di entrate e uscite, trasferimenti compresi. In altre parole, dando 100 allo Stato, capivamo quanto ci veniva reso in termini di servizi o di denaro contante. Per farla breve, quel libro bianco pare non lo stampino più. Peccato, perché in tempi di federalismo fiscale e non, sarebbe stato bello chiacchierare con i dogmatici dell’unità sui conti che non tornano mai. Sui soldi pianti e versati e per questo mai più ritornati. Il ritornello di questa solidarietà invadente, di questa finanza ricreativa in aperto disprezzo al lavoro vero, è tipica di uno Stato fiscalmente prefettizio, che a cannonate soffoca, inibisce, come fece il generale Bava Beccaris, la spinta di giustizia sociale e di cambiamento di una parte del Paese che non vuole essere subalterna a nessuno.

Il “riformismo” che nasce per superare l’inadeguatezza del presente, che esprime il bisogno di un altro Stato, di uno Stato da “rimontare” riannodando i fili di pluralità identitarie, in altre parole, costruendo il Federalismo, ha in sè non solo una consapevolezza economica, di classe, di storia, ma anche di anima.
Ai controllori del denaro che versiamo va ricordato il monito del futuro beato Giovanni Paolo II quando, a Montecitorio, invocò i politici affinché la ricchezza umana (di risorse e di pensiero) delle tante Italie non venisse «mortificata e impoverita in forzata
uniformità».

Beato e santo lui davvero che l’ha pensato, perché noi qui continuiamo a dannarci l’anima per i rifiuti pregiudiziali di una politica che – oltre ad essere santona del credo europeo – è assolutista nell’imporre gli errori della storia. Dallo Stato nazionale alla sua cupidigia fiscale che non è amore verso il povero. Che povero comunque resta.

«Guai a coloro che uniscono casa a casa e congiungono campo a campo, togliendo qualcosa al vicino» (Is 5,8). Occhio, però, all’ira dei mansueti. Così dicono.

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3 Comments

  1. giancarlo says:

    Se dovessero pubblicare ancora i resoconti regione per regione dei dare ed avere di ogni singola regione, si scoprirebbero cose inaudite.
    Infatti questa crisi ha messo in ginocchio molte regioni anche se virtuose o risparmiose.
    Si può quindi dedurre che il motivo principale di tale decisione di non pubblicare più i residui fiscali o i deficit fiscali di ogni regione ha il semplice motivo che ciò potrebbe scatenare un vero PUTIFERIO MEDIATICO, anche se sarebbe subito controllato e mitigato da imposizioni dall’alto !!!!
    Anche il mio Veneto non ha più il residuo fiscale di oltre 20 miliardi l’anno, oggi è sceso anch’esso a causa della crisi, ma soprattutto sono aumentati i mancati o ridotti trasferimenti a Comuni e Regioni.
    Insomma il disastro è sotto gli occhi dei pochi che restano vigili, per tutti gli altri non resta che leggersi le panzane giornaliere dei giornali controllati dai potenti signori di questo paese in sfacelo, ma che continuano a tirare l’acqua al loro mulino.
    Attenzione, l’acqua ( cioè i soldi che diamo allo stato) non è più quella del passato e continua a diminuire come molte altre fonti di prelievo dello stato, quindi anche per loro è iniziato il periodo delle vacche magre, anzi magrissime, anche se continuano ad ottenere sovvenzioni statali.
    Purtroppo siamo alla resa dei conti e prima o poi anche l’europa dovrà guardare in faccia la realtà italiana per quello che è diventata. Siamo una Grecia diversa ma proprio per questo il botto sarà eclatante.
    Il PIL Europeo batte la fiacca e il 19 volte il PIL mondiale di derivati e carta straccia ne sono piene le banche e ne sono vuote le tasche dei cittadini. Vogliono riversare sulla ricchezza privata le loro malefatte e quindi cari italioti guardatevi bene dal tenere certe somme di denaro nelle banche italiane…..sono tutte a rischio. I segnali delle 6 banche andate a farsi friggere non vi dice nulla ?????????????????
    Testa, ragionamento e discernimento ma quello dalla nostra parte non dalla o per la loro.
    WSM

  2. Renzo says:

    Anche oggi … grazie Stefy !

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