Cara Bruxelles, con 6mila euro a migrante non si salva l’Occidente

Bruxellesdi GIUSEPPE LONGHIN – Ci risiamo, la Comunità Europea torna a trattarci da utili idioti. Bruxelles offrirà ai governi europei seimila euro per ogni migrante salvato nel Mediterraneo e accolto nel proprio Paese. Non riesco ad immaginare Norvegesi e Svedesi veleggiare caritatevolmente verso le coste libiche ad imbarcare migranti per portarli a Oslo o Stoccolma. Come sempre, per l’ennesima volta, l’Europa ci accolla l’onere dell’accoglienza. Ma come possono non sapere, i burocrati della UE, che in Italia accogliere un migrante ci costa minimo 13 mila euro l’anno senza contare i costi indiretti per le forze dell’ordine, i “mediatori culturali”, gli assistenti sociali. Economicamente i 6 mila euro della UE, che tra l’altro ha fissato un massimo di 500 ospiti vale a dire un totale di 3 milioni di euro, sono una bazzecola rispetto ai 3 miliardi che abbiamo speso nel 2017. Un’altra proposta presentata della Commissione Europea è quella dei ’’centri controllati’’ per gli Stati membri che decidano di allestirli sul loro territorio e per i quali la stessa Commissione Europea offrirà agli Stati che li ospitano ’’pieno appoggio dell’Ue e delle agenzie europee’’ come se in Italia mancassero i CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria, circa 20 solo in provincia di Varese per un totale di circa 2500 migranti).

Non mi tranquillizza nemmeno l’affermazione “Bruxelles precisa che gli Stati membri potranno creare centri ’ad hoc’ su base temporanea, e premerà affinché i centri ’pilota’ siano lanciati ’’il prima possibile’’, perché si deve sapere che un migrante resta “prigioniero” dei centri di accoglienza almeno 2 anni prima che una apposita commissione, due in tutta la Lombardia, valuti se l’ospite ha diritto o meno allo status di profugo. Leggo che gli incentivi finanziari, già proposti in passato, sono stati riconsiderati dopo che ad alcune barche con migranti è stato vietato l’approdo in Italia e mi domando se il problema sia davvero il voler dare aiuto a migranti economici e se questo lo si ottiene elargendo denari ai Governi, mi chiedo se l’Italia ha ancora un briciolo di sovranità o se tutto deve essere deputato all’Europa e, in ultimo, se questa Europa è sovrana o succube di poteri a noi sconosciuti, perché l’affermazione “con questa proposta l’Ue si augura di persuadere il governo italiano a fare di più’’ responsabilizza un Governo, quello italiano, ma rende l’Europa debole e impotente come un miliardario malato terminale che cerca di curarsi dando mance agli infermieri. Ci risiamo, la Comunità Europea torna a trattarci da utili idioti. Bruxelles offrirà ai governi europei seimila euro per ogni migrante salvato nel Mediterraneo e accolto nel proprio Paese. Non riesco ad immaginare Norvegesi e Svedesi veleggiare caritatevolmente verso le coste libiche ad imbarcare migranti per portarli a Oslo o Stoccolma.

Come sempre, per l’ennesima volta, l’Europa ci accolla l’onere dell’accoglienza. Ma come possono non sapere, i burocrati della UE, che in Italia accogliere un migrante ci costa minimo 13 mila euro l’anno senza contare i costi indiretti per le forze dell’ordine, i “mediatori culturali”, gli assistenti sociali. Economicamente i 6 mila euro della UE, che tra l’altro ha fissato un massimo di 500 ospiti vale a dire un totale di 3 milioni di euro, sono una bazzecola rispetto ai 3 miliardi che abbiamo speso nel 2017. Un’altra proposta presentata della Commissione Europea è quella dei ’’centri controllati’’ per gli Stati membri che decidano di allestirli sul loro territorio e per i quali la stessa Commissione Europea offrirà agli Stati che li ospitano ’’pieno appoggio dell’Ue e delle agenzie europee’’ come se in Italia mancassero i CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria, circa 20 solo in provincia di Varese per un totale di circa 2500 migranti).

Non mi tranquillizza nemmeno l’affermazione “Bruxelles precisa che gli Stati membri potranno creare centri ’ad hoc’ su base temporanea, e premerà affinché i centri ’pilota’ siano lanciati ’’il prima possibile’’, perché si deve sapere che un migrante resta “prigioniero” dei centri di accoglienza almeno 2 anni prima che una apposita commissione, due in tutta la Lombardia, valuti se l’ospite ha diritto o meno allo status di profugo. Leggo che gli incentivi finanziari, già proposti in passato, sono stati riconsiderati dopo che ad alcune barche con migranti è stato vietato l’approdo in Italia e mi domando se il problema sia davvero il voler dare aiuto a migranti economici e se questo lo si ottiene elargendo denari ai Governi, mi chiedo se l’Italia ha ancora un briciolo di sovranità o se tutto deve essere deputato all’Europa e, in ultimo, se questa Europa è sovrana o succube di poteri a noi sconosciuti, perché l’affermazione “con questa proposta l’Ue si augura di persuadere il governo italiano a fare di più’’ responsabilizza un Governo, quello italiano, ma rende l’Europa debole e impotente come un miliardario malato terminale che cerca di curarsi dando mance agli infermieri.

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