Cappellacci si ricandida: “Sardegna zona franca d’Europa”

di NORMAN FATTI

Durante un incontro a Cagliari, a cui hanno anche partecipato gli alleati della coalizione di centrodestra, Il presidente della regione ha illustrato i prossimi passi e una sintesi del suo programma in vista delle elezioni regionali del 16 febbraio prossimo. Tutti presenti i partiti del suo schieramento, da Forza Italia Sardegna ai Riformatori, dall’Uds ai Fratelli d’Italia e all’Udc, sino ai movimenti per la Zona Franca e delle Partite Iva che verranno ospitati in una lista civica.

Uno dei punti qualificanti della sua linea di programma, concordato con gli alleati, il governatore uscente mette la vertenza autonomistica nei confronti con lo Stato: “Non siamo qui per celebrare un leader o parti politiche, ma per affermare un progetto che va a favore del popolo sardo, cioè la nostra idea della Sardegna che vorremmo – ha dichiarato Cappellacci all’Unione Sarda – La politica non può essere una rincorsa all’emergenza, ma deve leggere il presente per interpretare il futuro, ecco perché dobbiamo pensare alle sfide alte, tra le quali la zona franca che è un’opportunità alla quale stanno guardando altre regioni europee. Noi discutiamo non di equilibri, ma di cose da fare – ha concluso riferendosi, seppur indirettamente, alla direzione del Pd in corso a Oristano – Sento poi parlare di tante Sardegne, di una Sardegna del futuro e di una possibile, ma non ho visto nessuna proposta”. Quindi un appello: “Andate a votare, ma che sia un voto utile per non disperdere i consensi”.

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