Caporalato e centri accoglienza immigrati. Ma va?!

lavoro-immigratiGennaro (Roberto) Ceruso –  Nei giorni scorsi abbiamo appreso che la piaga del caporalato ha riguardato anche i centri di accoglienza immigrati dove i cosiddetti caporali vanno a reclutare i giovani stranieri che vi sono ospitati per portarli a lavorare nei campi ma con paghe irrisorie. Questa è una cosa grave ma è altrettanto grave il fatto che i proprietari dei campi non facciano investimenti adeguati affinché possano fare a meno di quei braccianti. Oggi, la tecnologia applicata all’agricoltura offre delle soluzioni che rendono i lavoro più preciso, più veloce, più razionale, più remunerativo e più gratificante impiegando un numero assolutamente esiguo di personale (che così potrebbe essere meglio retribuito) tanto da rendere inutile l’importazione di manodòpera. Di chi è la colpa ? Ovviamente, in primis, del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che dovrebbe incentivare e facilitare gli investimenti nel settore tecnologico. Purtroppo, sono consapevole che è pura utopia pretendere che un nostro Ministero faccia le scelte giuste. Povera Italia e poveri gli italiani, sempre più poveri.

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