Caos Lombardia. Maroni: il Pdl decida. Albertini: mi candido comunque

di GIANMARCO LUCCHI

”Maroni al Pdl: ora deve decidere se sostenere la mia candidatura. Sono mesi che trattiamo, non e’ piu’ il tempo dei tatticismi”: il quotidiano La Padania apre, oggi, con un ultimatum del segretario Roberto Maroni al Pdl sulla corsa per il Pirellone. ”Abbiamo ben governato la Lombardia insieme a loro negli ultimi 12 anni – afferma Maroni – per questo sarei disposto a proseguire questa esperienza. Voglio aggregare attorno a me anche chi non e’ iscritto o non si sente della lega nord ma si ritrova nelle nostre proposte”.

”Si’, sono pronto a candidarmi alle prossime elezioni regionali anche senza l’appoggio del PdL, l’importante e’ che ci sia il sostegno della societa’ civile che mi ha candidato”. E’ quanto ha affermato invece l’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, nel corso di una intervista a Telelombardia. “In questo caso -ha aggiunto- sono pronto anche a sfidare la Lega Nord di Maroni. Non si possono contestare le migliaia di firme raccolte dai leghisti proprio a sostegno di Maroni”.

Dunque ”in Lombardia siamo sempre in alto mare”, confida un autorevole esponente azzurro. Lo slittamento a marzo delle elezioni regionali invita alla massima cautela i vertici del Pdl, sempre in cerca di un candidato gradito alle correnti interne. Sembra davvero difficile convincere la Lega a fare un passo indietro, ma la trattativa continua e si fa sempre piu’ serrato il pressing degli emissari pidiellini. Roberto Maroni, raccontano, e’ determinato a candidarsi e questo complica la partita con il Carroccio per un’alleanza elettorale a livello nazionale. Il Pdl, infatti, se il leader dei ‘lumbard’ non ci ripensa, e’ costretto a presentare un suo candidato e qui sono dolori. A stare a sentire chi martedì era presente al vertice del coordinamento lombardo pidiellino in viale Monza, ”si sono fissati alcuni punti fermi: primo, si va al voto il 10 marzo; in secondo luogo, non vale piu’ ‘Albertini o morte”’. ”E’ chiaro, che la Lega vuole Maroni, ma il Carroccio non ha escluso le primarie di coalizione e la politica si fa a piccoli passi. Abbiamo tempo davanti a noi, stiamo a vedere cosa succede”, assicura un autorevole parlamentare pidiellino lombardo. Su Gabriele Albertini, dunque, il partito resta diviso: l’ex sindaco di Milano e’ sostenuto solo dai formigoniani, perche’ i fedelissimi del Cavaliere (come il coordinatore regionale Mario Mantovani e Paolo Romani) e gli ‘alfaniani’ continuano a considerare prioritario un accordo con la Lega e sperano in primarie di coalizione.

Su questa ipotesi, pero’, il partito sarebbe ancora una volta diviso: tra chi considera le consultazioni di coalizione facilmente pilotabili e chi, invece, ”vede un rischio flop, visto le perplessita’ attorno a quelle per la scelta della premiership 2013”. In queste ore, dunque, il nome di Albertini per la guida del Pirellone sarebbe in caduta libera (anche perche’ non gradito a Silvio Berlusconi). In discesa, sarebbero anche le quotazioni di Maria Stella Gelmini e del presidente della Provincia di Milano, Guido Podesta’. In questi giorni si susseguono contatti e incontri. Ieri pomeriggio, in via dell’Umilta’, ci sarebbe stato un vertice ristretto tra alcuni big forzisti lombardi: erano presenti Gelmini, Gregorio Fontana, Luigi Casero, Maurizio Lupi e Romani. Avrebbero fatto il punto sul ‘dopo- Formigoni’ e sulle primarie.

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30 Comments

  1. giovanna says:

    Maroni è squaificato a prescindere ma questo tira e molla per ottenere in extremis il sostegno del pdl che all’inizio aveva sdegnosamente rifiutato è l’ennesima conferma se ancora ce ne fosse stato bisogno dell’inattendibilità del personaggio. Bossi e Maroni, stesse attitudini, stesse logiche ma almeno l’Umbert nel raccontarle ci metteva un po’ più di impegno e fantasia.

  2. Gibiani says:

    Uno degli aspetti più ridicoli della Lega lombarda in questi tempi sono gli interventi di Salvini per la. Campagna elettorale di Maroni, una vera goduria . Si vede che è forzata si vede che è obbligata si vede che è finta e falsa. Una vera sceneggiata napoletana senza la grande abilita napoletana. Una schifezza insomma, vecchia come è vecchietto il Salvini che cerca di fare il giovanotto nuovo alla politica dopo 20 e passa anni di sotto potere… Ma dive vanno?

    • giovanna says:

      Gordo Zalvino è un personaggio guitto e feroce nella gestione del proprio potere personale e famigliare, forse il peggiore fra i belleridi da quanto sento da più parti

  3. Miracoloamilano says:

    Come mai Bissi tace? Oggi ho visto un tronfio Maronini dire su Rai regione che i problemi sono alle spalle, compresi Belsito e soci,…. Ma qualche maligno spiffera che la famiglia è stata tacitata a spese sociali… Chissà… O magari è un intervento della patrona di Catania cui sono tanto devoti i leghisti!

  4. Unione Cisalpina says:

    ki vota lega vota x l’italia e x roma kapitale… è una loro kreatura ! SVEGLIA !

    • Andrea antipadano says:

      tanto la padania non esiste e non esisterà mai

    • Rita gagliardi says:

      Sveglia anche voi indipendentisti però dato che questo sito è una riserva indiana-contenitore di malumori e rabbia e anche fermenti che finiscono per aiutare la Lega. Non dico Facco che è prima di tutto un uomo libero e indipendente. Ma il direttore è troppo buono e galantuomo e quelli di Bellerio se ne approfittano. Una fabbrica di illusioni e prestigiatori da cui stare lontani. Via da Roma ma anche da Bellerio!!!!!€€

    • Lucky says:

      infatti si deve votare Grillo, PD e PDL, loro si che sono per l’indipendenza

  5. Mauro Cella says:

    Il grande problema per PdL e Lega alle elezioni regionali lombarde è questo: chi candidare per limitare i danni?

    Se vogliono suicidarsi in grande stile (fornendoci almeno un momento di ilarità quando arriveranno i risultati delle votazionj) Mariastella Gelmini è la scelta giusta. Sarebbe peggio persino di una ricandidatura di Formigoni.
    I tempi dei collegi blindati oramai sono finiti: lo hanno dimostrato le elezioni locali degli ultimi quattro anni: in Lombardia sono saltati innumerevoli “feudi” rossi, verdi e blu.
    Bisogna quindi proporre alla gente un candidato perlomeno lontanamente presentabile e che non faccia affidamento sullo stracco ricatto anticomunista tanto caro al Cavaliere o sul marchio di approvazione di Arcore e Via Bellerio. Tra Maroni ed Albertini non so sinceramente chi sia meno impresentabile: mi sembra il festival delle terze scelte.
    Il problema dell’uomo di punta c’è anche nel PD. Ho sentito che alcuni “papabili” si sarebbero già tirati indietro nonostante la prospettiva di un buon risultato elettorale. Pisapia, sindaco di Milano e probabilmente l’uomo più popolare nel PD lombardo, non è disponibile per via di EXPO 2015, vicenda che richiede tutta la sua attenzione.

    Al momento sembra quasi che i due schieramenti si stiano presentando a queste elezioni senza un particolare entusiasmo. Diciassette anni di Formigoni li hanno abituati ad un clima di “torpore politico” da cui faticano a risvegliarsi. La completa mancanza di idee nei due schieramenti (ben rappresentata da Alfano e Renzi, giusto per par condicio) e il timore che l’interferenza sempre crescente di Roma possa rendere l’amministrazione di quello che una volta era un ricco ed ambito feudo a dir poco problematica fanno il resto.

    Infine c’è la “variabile impazzita” del M5S. I sondaggi in Lombardia lo danno tra il 15 ed il 25%. Numeri importanti che, uniti coll’astensione in crescita e coll’abolizione del celebre “listino del governatore”, rendono l’ipotesi di una Lombardia ingovernabile non troppo remota.

    E a quel punto che faranno? Una coalizione trasversale regionale per Monti?
    Oramai non mi sorprende più nulla.

    • Giancarlo says:

      Un candidato presentabile sostenuto da Arcore e Via Bellerio sarebbe un ossimoro vivente, un ibrido ogm per ora inesistente in natura. Albertini non è presentabile per nulla, figuriamoci, è l’erede di Formigoni, ma se suo malgrado riesce a sparigliare quel che resta di detta marmaglia e intorno a lui si aggrega una coalizione di centro-destra civile, perlomeno per gli standard dell’Europa occidentale, magari non troppo condizionata da Collusione e Liberazione, direi che la cosa è ok. Si chiama eterogenesi dei fini. In ogni caso le persone che passa il convento sono queste, non altre, quindi sarà quello che sarà.

  6. Vanina says:

    Scusatemi voi che vi occupate professionalmente di politica che cosa si deve pensare di uomini come i leghisti che prima sprezzavamo la bandiera italiana e adesso i loro sindaci la indossano ad ogni pie sospinto come ho visto anche oggi in tv quello di Varese. ??? Ma non solo prima tuonavano contro i meridionali e oggi sono alleati e forse guidati da politici che più meridionali non si può come Alfano o La russa. Ma allora ci hanno preso in giro e lo fanno ancora con Prima il nord che Marini va a presentarlo col direttore del Corriere della sera che è tutto meno che un formale federalista? Ma come ai fa.a dire che si è rivoluzionari e poi si fa come la lega che fa affari e occupa posti pubblici?? sono solo piccolo borghesi arrivisti e meschini e bugiardi. Ma questa gente ha già i suoi partiti quindi la lega è morta

  7. Firrarillu says:

    Tranquilli il marcio sta arrivando a maturazione! Altro che le minacce di Albertini sulle indagini…. Ben altra merda pioverà a breve sui bravi leghisti così aperti agli affari meridionali……

    • Veritas says:

      Così parlo’ Zarabersa, staremo a vedere. Certo che lui è informatissimo e non sarebbe neanche tanto difficile indovinare da chi.. Ma tutti zitti… tranne Renzi!!!

  8. Riccardo says:

    Parole sante di berg …. evidentemente i vertici Lega non si sentono molto sicuri e sanno che è in arrivo il segnale dell’elettorato che non sarà esattamente un buffetto.

  9. Jesse James says:

    ma albertini da chi é manovrato? questa la domanda vera da porsi…

  10. Ferruccio says:

    Berlusconi, Paolo Romani, Mario Mantovani, tifano per la loro creatura la Lega Nord ed il loro uomo di fiducia e grande amico Boby Maroni……..

    • giovanna says:

      Il p2l non esiste più e nemmeno l’allega se tenete conto che almeno 1/3 dei militonti in quanto antimaroniti col dente avvelenato farà campagna contro Bobino che se avrà molta ma molta fortuna arriverà quarto dopo il grillino

  11. berg says:

    Maroni farebbe meglio a finirla col gioco delle tre tavolette, dica chiaramente quello che vuole fare e basta.
    Poi saranno gli elettori della Lega a decidere se supportarlo o no.
    Maroni sa benissimo che la base leghista non ne vuole più sapere di alleanze col pdl. Affermazioni come questa: ”Abbiamo ben governato la Lombardia insieme a loro negli ultimi 12 anni” lasciano veramente basiti.
    L’evidenza è sotto gli occhi di tutti, dal piccolo comune al governo centrale e centralista dello stato, l’alleanza è stata un fallimento.
    Nessuno dei principi leghisti è stato mai attuato, mentre gli affaristi pidiellini hanno fatto il bello e il brutto a tutti i livelli, come hanno voluto loro, coinvolgendo nel malaffare anche troppi tesserati della Lega che, senza forse, leghisti nell’anima non lo sono mai stati.

    • Lucky says:

      è meglio lasciare in mano la Lombardia agli italiani, quindi votate Grillo o PD

      • berg says:

        altri voti buttati nel wc

        • Andrea antipadano says:

          La Lombardia è e rimarrà ITALIA! Voi siete solo quattro gatti rinnegati….

          • berg says:

            Le rivoluzioni le fanno le minoranze determinate, le maggioranze decerebrate alle quali appartenete tu e quelli come te lo prendono sempre in quel posto…a meno che tu non faccia parte della casta di quelli che a vario titolo deruba noi lombardi, questo spiegherebbe molte cose.

            • Veritas says:

              Tutti a fare critiche, osservazioni ma direi piuttosto superficiali…. le cose andrebbbero pensate a lungo, approfondite. Ricordare che per oltre un anno Formigoni è stato oggetto di persecuzioni soprattutto per la sua vita privata.
              Poi, visto che non mollava, sono iniziiate le ricerche sui consiglieri ed assessori… che, se non fosse saltata la regione, sarebbero senz’altro continuate e forse ne sarebbero usciti altri condannabili, fino al raggiungimento dello scopo.
              Come mai sulla regione Emilia-Romagna, che inizialmente pareva così perseguibile, nessuno ha piu’ parlato?
              Come mai, va bene che c’è stato il caso eclatante del Lazio, ma il Lazio è la seconda regione piu’ importante, dopo la Lombardia.
              Queste due regioni andranno alle sinistre, mi sembra evidente.

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