Statuto speciale, solo quello che va bene alla Lega

di BRUNO DETASSISmilano como

Così è, se vi pare. E pare che al Carroccio non piaccia una proposta, provocatoria, ma politicamente con le gambe, per esprimersi a favore di una regione a statuto speciale con le province di Como, Lecco e Sondrio.Una fiscalità di vantaggio per l’area pedemontana per insiste lungo il confine elvetico. L’iniziativa l’aveva lanciata nella seduta dell’ultimo consiglio comunale di Cantù il consigliere di Indipendenza Lombarda, Giorgio Masocco.

Come è finita? Che il Carroccio ha staccato la spina del microfono e non ha espresso il proprio voto. Nulla di nulla. E pensare che proprio sul principio di statuto speciale, il governatore lombardo ha impegnato 20 milioni di euro per portare i cittadini a dire la loro. A Cantù, alla faccia dell’autonomia, e del federalismo (padroni a casa nostra), c’è diritto di cittadinanza solo per gli statuti speciali che piacciono a Maroni, non agli indipendentisti. E’ vero che il nuovo corso salviniano parla solo di autonomie e che si sfonda al centro e al sud per portare a casa voti, ma che dire del silenziamento di pensiero canturino sulla proposta dei cugini indipendentisti?

Altro non c’è da aggiungere. Ecco di seguito il documento.

.

OGGETTO: PROPOSTA DI DELIBERA CONSILIARE  VOLTA
AD INIZIARE LA PROCEDURA DI CUI ALL’ART. 132 DELLA COSTITUZIONE PER LA
CREAZIONE DI UNA NUOVA REGIONE A STATUTO SPECIALE CHE COMPRENDA I
TERRITORI DELLE ATTUALI PROVINCE DI COMO, LECCO E SONDRIO.
Agli atti del Consiglio Comunale è stata depositata nei termini previsti dall’art. 45 del Regolamento
del consiglio comunale la seguente proposta di deliberazione:
“IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO:
• che risultano da tempo evidenti le numerose inefficienze derivanti dalla natura centralistica
dell’ordinamento nazionale italiano;
• che i singoli ordinamenti regionali, compreso quello della regione Lombardia, invece di
contribuire ad estendere il principio autonomista, attenuando gli effetti negativi del
centralismo statale, hanno al contrario finito con l’aggiungervi un ulteriore centralismo
regionale;
• che l’applicazione, alla Regione Trentino Alto Adige, di uno status giuridico ispirato ai criteri
dell’autonomia provinciale ha dato prova, nel corso degli anni, di efficienza e funzionalità,
con conseguente miglior uso delle risorse pubbliche, nonché maggior tutela dei diritti delle
persone e conseguente complessivo miglioramento degli indicatori economici e sociali
locali;
• che appare pertanto ragionevole applicare il principio autonomista a base provinciale
all’intero territorio nazionale diffondendo anche alle altre province italiane lo status giuridico
oggi tipico della sola Regione Trentino Alto Adige;
CONSIDERATO:
• che le maggioranze parlamentari susseguitesi alla guida del paese nel corso dell’ultimo
ventennio, indipendentemente dalla colorazione politica e dai punti di vista delle diverse
coalizioni, non sono state in grado di realizzare il citato obiettivo;
• che è però possibile ipotizzare una graduale estensione del citato status giuridico ai territori
che, per libera scelta, lo ritengano utile a migliorare le proprie condizioni sociali, politiche ed
economiche;
• che tale graduale estensione può avvenire attraverso la creazione di nuove regioni a
statuto speciale organizzate sulla base dell’autonomia provinciale e ciò in base alla
procedura prevista e disciplinata dall’articolo 132, comma primo, della Costituzione della
Repubblica Italiana;
RITENUTO OPPORTUNO:
• di richiedere, ai sensi del citato articolo 132 della Costituzione, la creazione di una nuova
regione a statuto speciale, sul modello della Regione Trentino Alto Adige, che comprenda
gli attuali territori delle province di Como, Lecco e Sondrio;
• di procedere, a tal fine, all’adozione delle necessarie deliberazioni dei Consigli Comunali
interessati, come previsto dal citato articolo 132 della Costituzione;
RICHIAMATO
• il comma primo di detto articolo, il quale stabilisce che “si può, con legge costituzionale (…)
disporre (…) la creazione di nuove Regioni con un minimo di 1.000.000 di abitanti, quando
ne facciano richiesta tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle
popolazioni interessate”; ATTESA LA NECESSITA’
di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile;
DATO ATTO
• che il presente provvedimento è stato sottoposto all’esame della Commissione Consiliare I
Affari Generali nella seduta del 21.10.2014;
Visti i pareri espressi ai sensi degli artt.49, comma 1 e 147 bis, comma 1 del D.Lgs. 18 Agosto
2000, n.267, dal Responsabile del Servizio e dal Dirigente del Servizio Finanziario rispettivamente
sulla regolarità tecnica e contabile della proposta di deliberazione;
Visto il D.Lgs. 18.08.2000 n.267 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visti il vigente Statuto Comunale e il Regolamento del Consiglio Comunale;
DELIBERA
1. di chiedere, ai sensi dell’articolo 132, comma primo, della Costituzione della Repubblica
Italiana, la creazione di una nuova regione a statuto speciale, sull’esempio della Regione
Trentino Alto Adige, che comprenda i territori delle attuali province di Como, Lecco e Sondrio;
2. di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134,
comma 4, del D.Lgs. 18/8/2000 n.267”.
Dopo l’illustrazione dell’argomento da parte del Sindaco seguono gli interventi dei consiglieri
comunali registrati mediante impianto di registrazione digitale e conservati in Segreteria.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la sopra riportata proposta di deliberazione corredata dei pareri previsti dalla vigente
normativa;
Considerato che non vi sono altre richieste di intervento da parte dei consiglieri comunali, il
Presidente pone in votazione la proposta di deliberazione
Con voti , esito della votazione proclamato dal Presidente e riconosciuto dai
presenti.
D E L I B E R A
Di fare propria ed approvare la sopra riportata proposta di deliberazione.
Successivamente,
IL CONSIGLIO COMUNALE
stante la necessità di procedere celermente all’adozione delle necessarie deliberazioni dei Consigli
Comunali interessati
Con voti , esito della votazione proclamato dal Presidente e riconosciuto dai presenti.
D E L I B E R A
Di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile

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One Comment

  1. radetsky says:

    Ma dai, ormai si sa che la Lega è inaffidabbbbile su cose tipo secessione/indipendenza. Oserei dire persino sul federalismo.

    Infatti, Maroni and co. ben sanno, credo, che (pretendere di) chiedere il 75% delle tasse da trattenere in loco significa accettare di mandare lo stato Italia in bancarotta nel giro di pochi mesi. Cioè a dire, se sei serio nel richiedere il 75%, tanto vale andare per il full monty e chiedere il 100%: cioè l’indipendenza.

    Io voto ancora Lega, ma solo nella speranza che facciano qualcosa contro: immigrazione selvaggia, micro-criminalità. Punto.

    … Per l’Indipendenza, continuo ad accendere ceri alla Madonna… Altro che Lega.

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