Cantù, il neosindaco leghista deve lasciare la poltrona: il fratello ha appalto dei servizi funebri

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di FRANCESCO MOSCATELLI – Cantù, la cittadina brianzola famosa in tutta Italia per la produzione di mobili, rischia di finire commissariata a causa di un appalto relativo alla fornitura di bare e altri servizi funebri. La vicenda ha per protagonista il nuovo sindaco Edgardo Arosio, ragioniere, leghista tutto d’un pezzo e «usato sicuro» del centrodestra alle ultime amministrative (era già stato eletto nel 1997), uscito vittorioso dal ballottaggio del 25 giugno contro una lista civica.

Stappato lo spumante e iniziate le trattative di rito con gli alleati di Forza Italia e Fratelli d’Italia sulla nuova giunta, Arosio si è trovato l’ufficio sbarrato dall’articolo 61 del Testo Unico degli Enti locali. La norma impedisce di ricoprire la carica di sindaco a chi ha parenti o affini fino al secondo grado che «coprano nelle rispettive amministrazioni il posto di appaltatore di lavori o di servizi comunali o provinciali o in qualunque modo loro fideiussore» e il fratello del neo eletto, amministratore insieme alla moglie dell’azienda di servizi funebri Zanfrini, il 26 maggio ha stipulato un contratto di appalto (del valore di massimo 130 mila euro per un triennio) con il Comune di Cantù (allora guidato dalla lista civica sconfitta al ballottaggio).

Risultato: Arosio è incompatibile e ha tempo fino a dieci giorni dopo la prima seduta del Consiglio comunale (fissato per lunedì 17 luglio) per rimuovere la causa di incompatibilità. Se non lo farà gli subentrerà il vice-sindaco oppure, nel caso in cui non riesca a completare la giunta, un commissario prefettizio che in ogni caso guiderà il Comune solamente fino alla prossima tornata di elezioni amministrative, presumibilmente nel 2018.

Sulle pagine del quotidiano La Provincia la politica locale si è subito divisa fra chi accusa Arosio di pressapochismo e chi se la prende con il Comune, reo di non aver segnalato il problema prima del voto. L’onorevole leghista Nicola Molteni, primo supporter di Arosio, è arrivato a parlare di «golpe contro la democrazia».

segue su http://www.lastampa.it/2017/07/12/italia/cronache/il-fratello-non-rinuncia-allappalto-per-i-servizi-funebri-il-neo-sindaco-deve-lasciare-lincarico-rwJ2TSCyRwYBscFyTjnQXJ/pagina.html

 

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One Comment

  1. lombardi-cerri says:

    Perchè il Sindaco di Cantù si deve dimettere a causa dei famigliari e Renzi , sempre a causa dei famigliari, no?

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