Canone Rai in bolletta, in base al reddito dichiarato. Il Sud può evadere ancora

di ELSA FARINELLIrai produzione

Cosa diranno ora a Casal di Principe se il canone Rai dovesse passare in bolletta? Come fare a evadere ancora per il 91% della popolazione l’odiosa tassa? Come fare a Crotone, Napoli, Catania, Ragusa, Caserta e sud discorrendo, dove la metà dei cittadini ha il braccino corto? Sul canone il rapporto di odio è amore è perenne. I cittadini pagano, si è visto, per scegliere: Sky, Mediaset premium… Ma la Rai, sovvenzionata dallo Stato, mantenuta dai cittadini per mantenere una pletora di personaggi milionari… quello proprio non va giù.

Cinque troupe per andare a seguire Renzi in Australia, poi, non sono troppe? Insomma, già all’inizio dell’anno il canone faceva discutere, a partire dalla polemica sull’aumento  che avrebbe rischiato di un maxi ricorso al Tar col treno in corsa, anche se l’ora X, quella del canone per tutti direttamente nella fattura elettrica, sembra essere il macigno che pone fine a tutte le rivendicazioni antitassa. Un quarto degli utenti lo evade, trequarti dell”evasione è nelle province del centrosud.

 

Tra le Regioni il tasso di evasione più elevato è in Campania, con appena il 56,8% di abbonati ma con numerosi Comuni nel casertano, come Casal di Principe o Parete, dove solo il 9% delle famiglie è in regola. Chiarissimo.

Numerosi Governi hanno “minacciato” di legare il Canone Rai direttamente alla bolletta dell’elettricità ma, finora, non se n’era mai fatto nulla. Questa volta pare che Renzi sia realmente intenzionato a condurre in porto l’operazione. Ce la ritroveremo dentro la Legge di Stabilità, con  un emendamento entro il 9 dicembre prossimo.rai

Secondo le stime della Cgia di Mestre, il canone in bolletta garantirebbe la quasi sconfitta totale dell’elusione dell’imposta e, di conseguenza, un maggior gettito per le casse dello Stato (stimato in 1,8 miliardi di euro) con il quale finanziarie le emittenti locali, costrette dalla scarsità di risorse a mettere in cassa integrazione numerosi dipendenti. Se saranno mantenute le promesse, quantomeno, il canone passerà dagli attuali 113,5 euro ad una cifra compresa tra i 30 e gli 80 euro a seconda del proprio indicatore Isee. E la gabola sta proprio qui. Alla fine, chi pagherà?

Ma perché è così difficile rendere noti gli stipendi dei direttori di testata, o dei presentatori, a fine programma o trasmissione? Chi l’ha detto che la bravura non ha prezzo!?rai2

 

 

 

 

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2 Comments

  1. CARLO BUTTI says:

    Evadere il canone Rai non è un diritto, ma un dovere morale. Complimenti a chi lo fa.

  2. luigi bandiera says:

    Siamo veramente loro schiavi.
    Non passa un governo che non faccia leggi a pro aumento del gettito. Cioe’ TASSARE e come meglio fare per avere il massimo.

    Siamo alla pazzia del regime TOTAL/DEMOKRATIKO.

    Nessuno che dica che e’ lo stato che vive al di sopra delle sue effettive possibilita’..?

    Eh no. Sarebbe fin troppo facile mandare a LAVORARE certi dipendenti occupanti i posti di riposo e non di lavoro.
    E pensare che quelli occupanti la’ percepiscono una paga doppia se non tripla rispetto ai lavoratori (pari grado) PRIVATI.

    Ma l’art.1 della carta piu’ bella del mondo recita che la repubblica e democratica e fondata sul lavoro: ma degli altri..!!

    La banda dei quattro, non venti, ha saputo bene farsi un bel castello con mura insuperabili, impossibili da demolire ma nemmeno scalfire.
    Quel castellani e amiconi (tipo Nottingham) chiedono a noi il contributo per stare li’ in aeternum nel castello… ma dicasi istituzioni.

    Se non abbatteremo quel sistema e il suo castello niente ci salvera’ dalla MISERIA di cui noi poi saremo definiti dei MISERABILI..!

    Non manca molto vista poi l’INVASIONE IN CORSO D’OPERA..!!

    Scrivevo: nell’Odissea vi e’ la chiave per la nostra salvezza..!

    Oggi i PROCI ci trattano da ILOTI..!

    Allegria e viva l’una e indivisibile

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