Canone Rai, chi lo vuol disdire deve farlo entro il 31 dicembre

di REDAZIONE

Come al solito la scadenza per il pagamento del canone Rai è fissata per il 31 Gennaio 2013. L’importo per il 2013 è pari a 112,00 €. Si può optare per un pagamento semestrale (2 rate da 57.16 €, in scadenza rispettivamente il 31/1 e 31/7 del 2013) o trimestrale (4 rate da 29,76 €, in scadenza rispettivamente il 31/1, 30/4, 31/7 e 31/10 del 2013).

Può essere pagato tramite bollettino postale (conto corrente 3103), presso le tabaccherie (attraverso la rete Lottomatica, Sisal, ecc.), tramite telefono con il servizio Taxtel (800.191.191), tramite Internet con carta di credito, oppure direttamente in banca tramite addebito bancario.

Ricordiamo che si tratta di un contributo obbligatorio, dovuto da ciascun cittadino alla Rai, quale società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano, per il semplice fatto di possedere un apparecchio radio e/o televisivo. Questo significa che il canone va pagato indipendentemente dall’uso che si fa del televisore, dal fatto che lo stesso risulti non funzionante oppure dal fatto che abbiate deciso di non vedere i canali Rai.

Pertanto se non volete che vi venga notificata dall’Agenzia delle Entrate una cartella esattoriale per omesso pagamento di tributi, leggete con molta attenzione le istruzioni che trovate nell’articolo “Come disdire il canone RAI“.

Ricordate che se volete essere dispensati dal pagamento del canone dal 1 gennaio 2013, dovete comunicarne la disdetta entro il 31 dicembre 2012. Vi ricordiamo infine che dal canone Rai 2013 saranno esentati i pensionati over 75 a basso reddito (leggi “Canone Rai: richiesta per l’esenzione e istanza per il rimborso“).

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

4 Comments

  1. al says:

    La RAI è solita inviare richieste minacciose non solo di pagamento del canone per chi risulta abbonato, ma di sottoscrizione dello stesso, per chi abbonato non risulta nè lo è mai stato! Ed essendoci una marea di testimonianze in merito al fatto che queste richieste minacciose, recapitate di solito per posta normale, non raccomandata, se uno non le considera non hanno conseguenze, mi pare ovvia la conclusione: la RAI agisce in modo illegale, giocando sull’ignoranza e la paura, sostiene che il canone sia dovuto per tutta una serie di apparecchi per i quali la legge non lo prevede, gioca sui vuoti legislativi, sulle incomprensioni, è insomma un grande carrozzone pieno di parassiti inutili.

    Che fallisca e vadano tutti a farsi fottere.

  2. mv1297 says:

    Dimenticavo. A casa mia non ho mai avuto una TV, come tuttora, nonostante si sposato con due figlie. Si vive senz’altro meglio.
    In secondo episodio mi successe due anni fa. Acquistai come regalo un televisore da un negoziante. Dopo poco tempo mi arriva il solito bollettino (erano ormai passati oltre 20 anni dall’ultima volta (leggasi episodio precedente) dalla Rai con il quale pretendevano che pagassi degli arretrati in quanto ritornqto dall’estero qualche anno prima.
    Mando due volte la cartolina allegata con su scritto che non posseggo la TV, autorizzandoli a venire a visitaremcasa mia anche in piena notte e chiederema mia figlia se abbia mai visto una TV a casa nostra ma con la minaccia di denunciarli in quanto il loro metodo vessatorio era alquanto inaccettabile e partendo dalla presunzione che abbiain casa una TV, considerandomi come un evasore,fiscale.
    Non si sono più fatti sentire.
    Se ci riprovano, parte la denuncia.
    Fate come me, evitate di avere una TV in casa, dedicate più tempo alla famiglia.

    • Sandi Stark says:

      Non solo si vive meglio senza TV; se tutti gettassero via il televisore, oltre ai canoni, la RAI perderebbe anche i proventi pubblicitari perchè gli inserzionisti non crederebbero più all’Auditel. Senza TV di Stato, il Regime non avrebbe più voce e la agonia sarebbe molto più breve. Più veloce sarà la fine del Regime, meno miserabili saremo e tanta più povera gente eviterà di suicidarsi.

  3. mv1297 says:

    Vi racconto un paio di episodi. Tanti anni fa una mia cugina viene a vivere in italia dalla lontana Australia. Le lascio la mia casa per risiederci. Dopo aver comunicato alla vicina stazione dei Carabinieri del suo arrivo e permanenza, dopo pochi giorni, arriva a casa mia (o sua, in quanto ci risiedeva), una lettera a nome suo. Contenta di questa sorpresa, pensando che fosse qualcosa di bello, apre la busta e comincia a leggere. Al momento non capisce di cosa si tratta e va da mia madre a chiederle di cosa si trattava. Sorpresa! Atro non era che un bollettino Rai in cui si richiedeva il pagamento del Canone Rai!!!!!!
    Che sia stato qualche Carabiniere a comunicare alla Rai del nuovo cliente? Non pensavo che fosse una loro mansione ma forse si capisce come mai quando succede un incidente stradale mortale, fra i primi ad arrivare sono proprio le pompe funebri. Esattamente come la Rai.

Leave a Comment