Canone in bolletta, non c’è più fretta… Il Sud deve pagare 41 milioni in più

di BRUNO DETASSISrai nn

Per ora non se ne parla, insomma, si vedrà. Sfuma al momento l’ipotesi che sembrava già cosa fatta di portare in bolletta il canone della Rai.

L’intento, era quello di spalmare l’odiosa tassa su tutti. In media risulta abbonato il 74% delle famiglie, con percentuali che precipitano in Campania (56,3%), Sicilia (59,8%) e Calabria (61,7%). Tanto per dirne un paio.

La battaglia sul canone quindi continua, vessando chi si sente vessato e facendo pagare ad una parte del paese una tassa sul possesso fuori dal mondo. Se il cittadino potesse scegliere a chi abbonarsi, se a Sky, a Mediaset o alla Rai o ad altri operatori ancora, che ne sarebbe della tv pubblica e dei suoi circhi mediatici lottizzati? Appunto.

Ma intanto vediamo il capitolo “evasione”, che interessa   5,9 milioni di famiglie: 600 milioni di incasso mancato, dice la Rai. “Ipotizzando un versamento di 80 euro a bolletta, eliminando così alla radice l’evasione, i macro-fenomeni da rilevare sarebbero i seguenti: in Italia,  ciascuna famiglia in regola (16,8 milioni) riceverebbe uno sgravio di 33,5 euro (dai 113,5 pagati nel 2014), mentre per 5,9 milioni di famiglie attualmente non paganti ci sarebbe un esborso aggiuntivo di 80 euro all’anno”, scrive il Sole24 Ore.

E il quotidiano di Confindustria aggiunge che… “Nelle regioni del nord, dove oggi in media paga il canone quasi l’80% delle famiglie, l’operazione-bolletta allevierebbe l’esborso per 95 milioni di euro, 34 milioni nella sola Lombardia, 18 in Emilia-Romagna, 11 in Piemonte, 10 in Veneto. Benefici evidenti, altri 35 milioni di sgravi, vi sarebbero anche al centro, in particolare in  in Toscana (21 milioni), tra le regioni più virtuose nei pagamenti. Ragionamento opposto al Sud, dove il saldo tra nuovi pagamenti a carico degli evasori e minori esborsi dei contribuenti in regola porterebbe maggiori tasse per 41 milioni di euro, con un saldo “negativo” (nel senso che le tasse sul territorio aumentano) per Campania, Calabria e Sicilia”.

La cifra più alta tocca però alla Campania, dove non paga il canone il 60% delle famiglie. Solo la regione “solare”, da sola, dovrebbe pagare 31 milioni di euro in più. Altri 22 milioni arriverebbero dalla Sicilia, 7 dalla Calabria. “Per evitare che in Italia possano coesistere senza interventi di sorta aree come Aosta, in cui l’evasione è pari al 9% ed altre come S.Cipriano d’Aversa, nel casertano, dove il 9% è la percentuale di chi paga”. Ma va?!

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3 Comments

  1. gl lombardi-cerri says:

    Tutto OK, però vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè i cittadini devono essere obbligati a pagare quello che non vogliono.
    O siamo già arrivati al Grande Fratello e manca solo che ci costringano a tenere accessi gli altoparlandi in casa per sentire gli alati insegnamenti ?
    Perchè B. tace e perfino Davide Caparini , che ha fatto parte del Consiglio RAI nemmeno ?

  2. pierino says:

    aspettate i conti non tornano.
    dove piu non si paga il canonr rai si collegano abusivamente pure all enel, o han contatori manomessi. o lo saran tra poco.
    fidatevi che han buon tempo durante il giorno per inventarsene un altra sulle spalle altrui

  3. CARLO BUTTI says:

    I terroni non pagano il canone Rai? Fanno benissimo, si sottraggono a una rapina più infame di qualsiasi altro tributo. I polentoni dovrebbero imitarli, invece di vantarsi d’una loro acquiescenza alle estorsioni dello Stato ladro. Disobbedfienza civile, alla Thoreau! Che cosa aspettiamo?

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