Canone coatto per tutti: la Rai finisce nell’Irpef. Nel 730 Sanremo e i giochi dei Pacchi

di DISCANTABAUCHItv_partiti

Che ci volete fare, moriremo col canone Rai nella bara, diventerà presto una tassa anche per le immagini in supervisione che potremo goderci  dall’altro mondo. Per lo Stato non c’è fine: il 730 sarà esteso anche per i defunti, che solo per il fatto di esistere, fermi e immobili, ma comunque presenti e attivi nel ricordo e nell’indotto funerario che generano, saranno meritevoli di finire in bolletta.

Intanto tocca ai vivi, con l’abbonamento Rai coatto. In bolletta o addirittura in dichiarazione dei redditi. Che è come dire che pagheremo nell’Irpef la boiata di Sanremo, i giochi dei pacchi, le fiction, un Posto al sole e così via. Evviva.

Canone con l’Irpef

Da gennaio il canone Rai entrerà nella bolletta elettrica con un emendamento alla legge di stabilità in Senato. Costerà 65  euro, ma scommettiamo che scatterà la corsa agli esenti, ai redditi bassi… alle famiglie disagiate…. Non basterà pagarlo una volta sola, naturlamente. Chi ha una seconda casa con un allacciamento elettrico, pagherà due volte. E via moltiplicando. Avere o non avere la tv allo Stato non interessa, alla Rai pure. Riscossione coatta, così la Rai incasserà 1,8 miliardi.

E con l’inserimento della bolletta elettrica nella dichiarazione dei redditi,tutti vivranno più felici e contenti.

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3 Comments

  1. gianni says:

    65 euro. sarà dura farglieli mancare in iva spendendo ancora meno. ma ci proviamo.
    eventualmente rifiuterò qualsiasi scontrino fiscale prima di pagar alcunchè .

  2. Amedeo says:

    Il canone televisivo sta diventando una pubblica estorsione. I cittadini devono raccogliere le firme per abolirlo ed opporsi allo scempio di denaro pubblico e presentare una denuncia di massa in Procura per estorsione. Inoltre, la televisione pubblica, è stata infestata anche dalla pubblicità e ormai è un servizio esclusivo per le aziende che vogliono convincere ad acquistare un certo prodotto e dai partiti che se ne servono per la campagna elettorale. Paghino il canone i partiti!
    Con il canone obbligatorio, il cittadino, diventa proprietario del servizio pubblico, che può anche decidere di sopprimerlo.
    Io non guardo, né la televisione pubblica, né quella privata, è solo un metodo di persuasione delle masse per indurre la gente ad acquistare un certo prodotto o a votare per un certo partito.

  3. Dan says:

    Io scommetto un boom di vendite di magneti da attaccare al contatore…

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