Cannabis Terapeutica in Lombardia? Avanti!

di Movimento Avantialexfirmacctl

Giovedì 13 agosto, presso la sede dei Radicali di Milano, Luca Pozzoni e Alex Storti hanno presenziato alla conferenza stampa del Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia.

Il comitato, promosso da Associazione Luca Coscioni, Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, Radicali Italiani, Possibile, Cellula Coscioni Lecco, si è dato l’obiettivo di raccogliere almeno 5.000 firme entro la fine di gennaio 2016, quale supporto necessario per la presentazione di un progetto di legge sulla cannabis terapeutica, nel Consiglio Regionale della Lombardia.

Come movimento Avanti abbiamo deciso di aderire a questa campagna. Lo abbiamo fatto convintamente, poiché fin dalla nostra fondazione sosteniamo l’opportunità di superare il proibizionismo -di diritto e di fatto-in campo terapeutico (e anche in quello cosiddetto ludico, almeno a livello sperimentale).

Ringraziamo i compagni radicali per l’ospitalità dimostrataci nell’occasione. Dedichiamo il nostro sostegno alla raccolta firme al piccolo bresciano Cristian Romanelli. Abbiamo firmato, firmeremo e faremo firmare per lui e per coloro che, come lui, necessitano di cure alternative. Possibili, legittime, doverose.

L’appello su facebook: https://www.facebook.com/alessandro.romanelli1/videos/vb.1462951281/10204983821102904/?type=2&theater

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6 Comments

  1. incavolato says:

    Beh, piu’ droga per tutti. Che bello. Tutti rincoglioniti e rimbambiti con la droga di stato. E questo che pian pianino, i radicali, finanziati dalle lobby americane massone, ci stanno propinando.
    Augure a questi mondialisti camerieri di fare una brutta fine. Senno’ ci pensa qualcuno lassù…

  2. Alex Storti says:

    Meglio non avrei saputo rispondere. Grazie Direttore per avermi anticipato!
    Un cordiale saluto, Alex Storti

  3. Padano says:

    Personalmente ritengo condivisibile la liberalizzazione della cannabis, ma che cosa c’entra con l’indipendenza della Lombardia?

    • Stefania says:

      Lei a casa sua non vorrebbe potersi curare come meglio crede? O l’indipendenza riguarda solo i soldi ai Comuni, le tasse per asfaltare le strade e altre opere di ingegneria? La sanità, la salute, sono o non sono la prima voce di spesa di una Regione e idem l’assistenza? L’indipendenza non è una cosa astratta. E’ il quotidiano con tutte le sue declinazioni. O dobbiamo scrivere tutti i giorni solo di referendum, di Catalogna, di devolution? Il metodo con cui si combattono battaglie di libertà rende indipendenti dagli abusi e dalle imbecillità del sistema.

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