Canile di Catania. Associazione a delinquere e imputazione coatta. La giustizia questa volta non chiude gli occhi!

canile lagerIl tribunale di Catania non solo ha respinto la richiesta di archiviazione per il gestore del canile Nova Entra di Catania ma ha disposto il rinvio a giudizio coatto per lui, i veterinari ASP e i Funzionari del comune coinvolti, per vari reati tra cui il maltrattamento, l’abbandono di animali, la truffa ai danni del Comune e per Associazione a delinquere..

La LAV esprime soddisfazione per il decisivo passo in avanti compiuto dall’inchiesta su conferimento e mantenimento di centinaia di cani randagi in due strutture gestite dall’associazione Nova Entra, a Catania: il Gip Gaetana Bernabò Di Stefano ha disposto l’imputazione coatta per sei persone e l’archiviazione per altre undici.

 “Si tratta di un risultato eccezionaleafferma Andrea Cristofori,  responsabile LAV Area caniliDurante l’udienza di fronte al GIP sono emerse con forza le pessime condizioni nelle quali si trovano i cani detenuti nei canili gestiti dalla Nova Entra, che appaiono presentare forti carenze dal punto di vista gestionale e strutturale, oltre che una generale mancanza di attenzione per il rispetto delle caratteristiche etologiche degli animali. Il Giudice ha riconosciuto la fondatezza delle nostre istanze e ha optato per l’imputazione coatta, data l’enorme mole di materiale probatorio a carico degli indagati.  Si ringrazia l’Avv. Castiglia per l’eccellente lavoro svolto”.

La responsabile della LAV di Catania, Angelica Petrina, auspica che alla luce di quanto emerso dalle indagini, i Comuni si attengano alle normative vigenti in materia di randagismo e soprattutto in materia di gare per l’assegnazione di servizi per il randagismo. Angelica Petrina esprime altresì soddisfazione perché agli imputati sono stati contestati, tra gli altri, i reati di abbandono e di maltrattamento di animali. “Tale contestazione costituisce un precedente importante al quale fare riferimento per altri casi di canili sovraffollati, dove gli animali vivono in condizioni precarie e di sofferenza – aggiunge – Non ci fermeremo con le denunce”. 

L’Avv. Pilar Castiglia, legale della LAV – che nel corso dell’Udienza in Camera di Consiglio davanti alla Gip, Gaetana Di Stefano Bernabò, ha trattato, tra gli altri aspetti, anche quello dell’associazione per delinquere, mettendo in evidenza la rete illecita sussistente tra alcuni funzionari del Comune di Catania, alcuni veterinari dell’Asp e l’associazione Nova Entra – manifesta soddisfazione per la formulazione della contestazione così come formulata dalla Giudice e anticipa la costituzione di parte civile della LAV nell’imminente processo.

L’Avvocata Castiglia precisa: “Il risultato ottenuto è da considerarsi un grande risultato della LAV e delle altre associazioni opponenti, soprattutto alla luce del fatto che il procedimento rischiava l’archiviazione. La costituzione di parte civile della LAV non si limiterà a una costituzione solo formale, atteso che ci adopereremo attivamente nel processo per dimostrare la responsabilità degli imputati affinché questi vengano condannati”. 

 

ordinanza Bongiorno ed altri 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Non so perche’ si continui a chiamarla giustizia l’INGIUSTIZIA italiana.

    Che sia per gli animali piu’ o meno sapiens o altro rimane ingiustizia.
    Quindi 1..?

    Dai, coraggio e chiamiamola INGIUSTIZIA.
    Ma serve, solo al potere ed infatti la santa inquisizione non e’ mai morta… e nemmeno sepolta.
    Quindi 2..?
    Se tutto andra’ bene, per il verso ingiusto, saremo rovinati..!
    …dai fatti li riconoscerete…

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