CANI DA FIUTO CONTRO LE PERDITE DEL GREGGIO

di REDAZIONE

Un bassotto e due Border Collie sono stati ‘assuntì dalla Shell per individuare possibili dispersioni di greggio durante le operazioni di trivellazione e pompaggio che cominceranno dal prossimo giugno nella regione artica. Le capacità dei cani di fiutare le fuoriuscite di greggio sotto la neve ed il ghiaccio sono state testate da istituti di ricerca governativi, dalla Shell e dalle altre compagnie petrolifere che si accingono ad avviare campagne di trivellazione nella regione. Il progetto, condotto da ricercatori indipendenti della norvegese Sintef al largo dell’arcipelago Svalbard, nel nord della Norvegia, è stato avviato nel 2009 e puntava ad individuare la migliore risposta possibile al rischio di uno sversamento di greggio in situazioni estreme come sono quelle che si trovano nel circolo polare artico.

E la risposta migliore, secondo lo studio, è quella di accorgersi subito che uno sversamento è in atto e poichè nello studio si sostiene che «allo stato attuale della tecnologia non esiste uno strumento in grado di rilevare la fuoriuscita senza controllo di petrolio in profondita», sembra che lì dove la scienza non arriva ci arrivino invece i cani che, nonostante le bassissime temperature e la grande profondità dove potrebbero verificarsi gli incidenti, riescono a sentire in tempo utile la ‘puzzà dell’oro nero. Sul sistema non è molto d’accordo Greenpeace:«L’idea che cani di piccola taglia siano in grado di monitorare perdite di olio in profondità sotto la banchisa artica in pieno inverno è assurdo», ha detto Ben Ayliffe, attivista di Greenpeace Arctic. «È imbarazzante che l’utilizzo di cani per fiutare l’olio sia la migliore tecnologia di cui disponiamo per rintracciare il greggio sotto il ghiaccio, ha detto Marilyn Heiman, direttore del programma Usa regione artica per il Gruppo Ambiente Pew.

L’industria ha bisogno di investire nella ricerca per determinare in che modo si possano individuare le tracce tracce di petrolio sotto il ghiaccio e studiare quali siano le contromisure più adeguate. E questo dovrebbero farlo prima di cominciare a scavare». Intanto i cani continuano a fare il loro lavoro; sembra che i due Border Collier Jippi e Blues ed il bassotto Tara siano stati in grado di annusare l’odore del petrolio fino a 5 km sottovento di una fuoriuscita e, in attesa di un naso elettronico che funzioni, questa è la miglior risposta.

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