Indipendenza, il 28 novembre se ne discute in Regione Veneto

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Ho chiesto, a nome di tutto il gruppo leghista ed assieme al collega Foggiato, che il Consiglio straordinario sull’indipendenza del Veneto sia calendarizzato con assoluta urgenza, prima ancora di quello sulla città metropolitana. I Veneti aspettano un segnale forte dalla massima Istituzione legislativa regionale, in un momento di svolta politica e di crisi economica”. Così il presidente leghista Federico Caner, al termine della conferenza dei Capigruppo incaricata di stilare il calendario dei prossimi lavori consiliari, che ha peraltro stabilito la data del 28 novembre per la discussione sull’indipendenza del Veneto.

“Concordo con il presidente Zaia quando dice che il Veneto si salverà solo con una maggiore indipendenza, che lo avvicini alle limitrofe Regioni e Province speciali e che ci dia la possibilità di riprenderci quei 17 miliardi di residuo fiscale che ogni anno diamo a Roma togliendoli alle nostre famiglie, imprese, Enti locali virtuosi. Oggi è quanto mai fondamentale che il Consiglio regionale si pronunci in merito alle istanze di indipendenza dei cittadini veneti, dando forza alla Giunta per compiere i passi necessari ad ottenere maggiore autonomia”.

Ufficio Stampa e Comunicazione Lega Nord L.V.P.-Consiglio Regionale Veneto

LA MOZIONE DI FOGGIATO

Oggetto: Mercoledì 28/11 Consiglio Regionale straordinario sul diritto di autodeterminazione del popolo veneto.

Su proposta del consigliere regionale Mariangelo Foggiato capogruppo di Unione Nordest, il Consiglio Regionale straordinario convocato per mercoledì 28/11 avrà all’ordine del giorno la risoluzione n. 44 “Il diritto del popolo veneto alla compiuta attuazione della propria autodeterminazione” che vede come primo firmatario lo stesso Foggiato e altri co-firmatari i capigruppo Caner (L.N.), Bond (PdL), Pettenò (Federazione della Sinistra) e altri consiglieri; la sottoscrizione è ancora aperta alla sottoscrizione fino alla giornata di giovedì 22.

Il dispositivo della risoluzione che recita:

“Il Consiglio Regionale del Veneto ribadisce il proprio diritto ad una democratica e diretta consultazione referendaria per la libera espressione del diritto di autodeterminazione nel quadro e con gli strumenti previsti dalla legalità, anche internazionale, vigente e nel contempo impegna il Presidente del Consiglio regionale del Veneto ed il Presidente della Giunta regionale del Veneto ad attivarsi, con ogni risorsa a disposizione del Consiglio regionale e della Giunta regionale, per avviare urgentemente con tutte le Istituzioni dell’Unione europea e delle Nazioni Unite le relazioni istituzionali che garantiscano l’indizione della consultazione referendaria innanzi richiamata al fine di accertare la volontà del Popolo Veneto in ordine alla propria autodeterminazione sino anche alla dichiarazione di indipendenza;

impegna altresì il Presidente del Consiglio regionale del Veneto ed il Presidente della Giunta regionale del Veneto a tutelare in ogni sede competente, nazionale ed internazionale, il diritto del Popolo Veneto all’autodeterminazione” rappresenta una risposta forte e determinata alle sollecitazioni che arrivano da una larga parte dell’opinione pubblica veneta ed è sicuramente uno dei documenti più “rivoluzionari” mai votati da un Consiglio Regionale.

MARIANGELO FOGGIATO
Capogruppo Unione Nordest – Consiglio Regionale del Veneto 

MARA BIZZOTTO INVITATA DA INDIPENDENZA VENETA

Indipendenza Veneta festeggia la convocazione per mercoledì 28 novembre del consiglio regionale straordinario dove verrà votata la Risoluzione 44, ideata dal movimento indipendentista e presentata in Regione Veneto da migliaia di cittadini il 6 ottobre scorso.
Una super maggioranza di consiglieri regionali di tutte le formazioni politiche ha dimostrato che il tema dell’indipendenza veneta ha saputo abbattere gli steccati ideologici, riscontrando ottimismo da parte del portavoce del movimento, l’ing. Gianluca Busato “siamo assolutamente certi che emergerà un voto favorevole del Consiglio Regionale sulla nostra Risoluzione verso un referendum per l’indipendenza veneta”.
Indipendenza Veneta celebrerà l’evento alle ore 21 del 28 novembre con un migliaio di simpatizzanti in sala congressi dell’Hotel Pigal, a Tezze sul Brenta (Vicenza). Nell’occasione Indipendenza Veneta ha ufficialmente invitato come ospite anche l’europarlamentare Mara Bizzotto, residente di Tezze sul Brenta. “Il contributo che Mara Bizzotto ha dato in ambito europeo per tutelare i diritto di autodeterminazione dei veneti è notevole” dichiara il segretario di Indipendenza Veneta, Lodovico Pizzati. “I nostri simpatizzanti, ma anche i cittadini veneti tutti, le sono molto grati ed il 28 novembre sarà una data decisiva piena di novità.” L’europarlamentare Mara Bizzotto ha presentato una meritoria interrogazione al presidente della Commissione Europea Josè M. Barroso affinché l’Unione Europea garantisca con monitoraggio internazionale il referendum per l’indipendenza veneta.

Secondo i promotori del percorso indipendentista, con il supporto del consiglio regionale e con l’imminente tutela della comunità internazionale, il referendum per l’indipendenza veneta avverrà a primavera 2013.

Ufficio stampa- Indipendenza Veneta

 

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17 Comments

  1. slow steve says:

    zaia – fogo de paja !!

  2. ADRIANO says:

    Chi è contro l’indipendenza vuole male al popolo veneto.
    Sentire che le imprese si trasferiscono in Austria e Svizzera lasciando disoccupati i veneti, perché il governo italiano le rapina, perché 70% di tasse imposte da Roma è una rapina, non basta per fare capire a una persona normale che è da pazzi continuare a fare parte di un paese marcio e truffatore come L’Italia?
    L’unica salvezza del popolo veneto è l’indipendenza.
    Altre offerte come autonomia e quanto altro dovevano farle 30 anni fa.
    Basta prendere in giro i veneti, pr favore.
    INDIPENDENZA SENZA SE SENZA MA!!!

  3. Noto con piacere che chi commenta comincia a capire quanto fumo negli occhi ci stanno tirando con queste “risoluzioni” e indipendentismo da salotto… “maggiore indipendenza (sicuramente un lapsus”, “avvicinarsi alle regioni speciali”, neanche esserlo, “avvicinarsi”! Fe’ voaltri…

  4. Paolo L Bernardini says:

    La “maggiore indipendenza”…? L’indipendenza non è maggiore o minore…Mio Dio che fatica…Va beh, prima o poi si vince!

    • ADRIANO says:

      Paolo, evidentemente in giro vi sono persone che non sanno neanche cosa sia indipendenza per noi veneti.
      Oltre al vantaggio economico è anche una questione di dignità che L’Italia ci ha tolto da decenni!!!
      Non voglio andare oltre per urtare la sensibilità di persone che………………..

  5. Andrea antipadano says:

    Art. 5

    La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

    • Dan says:

      Preoccupati invece di cosa dicono l’art. 1 e 4.
      Se fossero veramente rispettati, non ci sarebbe tutta questa voglia di andarsene

    • Federico says:

      Peccato che l’indipendenza del veneto si riferisca ai diritti internazionali di libertà dell’uomo e quindi sia un diritto pre-costituzionale, pre-europeo nonché di ordine mondiale.
      Tanti saluti alla cartastraccia italiota.

    • Trasea Peto says:

      Legge statale n. 881 del 25 ottobre 1977 (ratifica ed esecuzione del patto di New York): “Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale”.

    • ADRIANO says:

      La Repubblica, una e indivisibile:
      – da 40 anni sta derubando il popolo veneto tramite tasse esose .
      -Ha causato negli ultimi anni la chiusura di 7000 imprese in Veneto, molte delle quali si trasferirono in Austria e Svizzera dove vi è una tassazione onesta mentre i vari governi italiani, l’onestà non sanno neanche cosa sia.
      -Tutti i dirigenti statali in Veneto provengono da altre regioni, così facendo esclude i veneti che avrebbero diritto ad avere posizioni pubbliche nei vari enti statali del territorio veneto.

      Mi fermo qui, perché la tua Italia una e indivisibile, è fallita.
      E’ solo questione di tempo.
      Poi..art. 5…nessun paese al mondo sarà mai uno ed indivisibile. Il potere sta tornando ai popoli, non più alle grandi nazioni come l’Italia ad esempio che ha oppresso il popolo veneto da decenni.

  6. Adriano says:

    Spero che il 28 novembre,la maggioranza sia per il si al REFERENDUM a primavera 2013,poi via da l’italia REPUBBLICA VENETA SERENISSIMA per sempre.

  7. ElTode says:

    LEGA = U.D.C. : Un veneto! Dai Ciavemolo!

  8. Enrico says:

    COSA VUOL DIRE UNA MAGGIORE INDIPENDENZA???? Non giochiamo con le parole Maledetti caregari di Roma !!!! Ce solo una cosa che vuole il Veneto !!!! L’INDIPENDENZA !! NON AUTONOMIA NO NO NO NO AUTONOMIA SISISISI INDIPENDENZA !!! YES PODEMO !

    • UN VENETO PER UN VENETO STATO INDIPENDENTE says:

      E TANTO PAR PUNTUAISXAR E EXARE PRECISI, non ghe XE Presidenti in tià comision,

      EL MISTER Josè M. Barroso el xe SEGRETARIO DE A COMISION €PEA!!!!!
      mussssiiiii

  9. Dan says:

    Invece di perdere tempo e discutere su come dividersi le cadreghe dell’eventuale “dopo”, mettere i tavolini nelle piazze e cominciare a raccogliere la volontà popolare ?

  10. claudio says:

    Io credo che ci sia una grande difficoltà, manca una consapevolezza profonda della scelta che si sta per affrontare, vorrei dire che vi manca una cultura.
    E’ infatti inconcepibile una affermazione come quella fatta da Caner, sicuramente fatta in buona fede, con la frase: «… una maggiore indipendenza, che lo avvicini alle limitrofe Regioni e Province speciali …» perché è l’esternazione di una ambiguità impossibile, sarebbe come affermare che una donna possa essere “maggiormente incinta, ed avvicinarsi alle donne che sono mamme” !
    L’indipendenza è una condizione booleana: o c’è o non c’è.

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