Candidature: Pdl sull’orlo di una crisi di nervi

di GIORGIO CALABRESI

Il Pdl è un partito sull’orlo di una crisi di nervi, anzi è in piena crisi. Il motivo sono le candidature. Qualche settimana fa Berlusconi aveva messo tutti in allarme parlando di profondo rinnovamento delle liste. E’ stata l’ennesima balla. Adesso deve alzare la voce per cercare di tenere alla larga i cosiddetti “impresentabili”, anche se sembra l’ennesima presa per i fondelli. Ieri ha dichiarato che si chiederà a Marcello Dell’Utri di fare un grosso sacrificio non chiedendo la candidatura. Ma siccome Dell’Utri ha dichiarato al Corriere di volersi candidare fino alla morte, a meno che non lo fanno secco da qui a lunedì, la sua presenza in lista appare scontata. Strano che il signore assoluto del Pdl debba piegarsi a implorare il suo vecchio sodale di non chiedere la candidatura: evidentemente i prezzi che deve pagare sono tanti e altissimi.

Dunque nervi sempre piu’ tesi nel partito ex di plastica e oggi abbastanza liquefatto. Le trattative su Campania, Sicilia e Lazio sarebbero ancora in alto mare, a pochi giorni dalla presentazione dei candidati. Con il passare delle ore, infatti, il quadro politico si sarebbe complicato. Anche alla luce dello strappo di Claudio Scajola che questa mattina ha annunciato di non voler piu’ correre. A palazzo Grazioli, dove e’ riunito in maniera permanente una sorta di comitato ristretto, presieduto da Silvio Berlusconi, per la scelta dei nomi, si respira un clima molto difficile. Sul tavolo, c’e’ innanzitutto la questione dei cosiddetti ‘impresentabili’. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, starebbe prevalendo la linea dura. Il Cavaliere si starebbe convincendo della necessita’ di dare un segnale forte non candidando chi e’ sottoposto a vario titolo a procedimenti penali. Rischierebbero quindi di restare fuori esponenti di spicco del partito: non solo Marcello Dell’Utri ma anche Nicola Cosentino, che fino a ieri era dato sicuro al Senato in terza posizione. Secondo alcuni l’ex sottosegretario all’Economia, di fronte ad un’eventuale esclusione, avrebbe chiesto garanzie per assegnare seggi certi ad alcuni suoi fedelissimi. Sarebbero quindi fuori dai giochi anche tutti coloro considerati in bilico in questi giorni: da Alfonso Papa a Marco Milanese a Luigi Cesaro (anche se secondo alcune voci l’ex presidente della Provincia di Napoli potrebbe cedere il posto a suo figlio Armando). In queste ore sono in corso frenetici contatti ed incontri. In via dell’Umilta’, raccontano, ci sarebbe stata una riunione per definire le liste in Campania 2, alla presenza dell’ex ministro Mara Carfagna e dell’ex Guardasigilli Francesco Nitto Palma.

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One Comment

  1. drago says:

    Chi mette mette, Non ci sono problemi perchè sono solo cani da guardia a protezione del loro unico padrone il nanerottolo di Arcore. Stiamo perlando del nulla, uno vale l’altro. Robetta da discount che sta li a leccare il c…o per una poltrona. Il paese è in mano a questi individui che ci porteranno alla rovina. Unione Padana corri da sola, non ti apparentare con quelli della Lega che sono altri cani da guardia al servizio del nanerottolo di Arcore. Non possiamo mischiarci con questi personaggi altrimenti è la fine di un sogno.Firmato da un ex-leghista che dopo 20 anni che non ha ottenuto un c….o. si è svegliato.

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