CANDIANI, CAVALIERE DELL’ITALIA “CORROTTA E PUTTANIERA”

di TONTOLO

Il grande  Oneto se l’é presa, giustissimamente, con il sindaco leghista di Almenno San Salvatore Carlo Natali il quale, mentre il Carroccio rispolverava dalla soffitta l’armamentario secessionista per poter illudere qualche allocco dopo le numerose delusioni di questi ultimi dodici anni, intitolava una via del suo Comune al 150° dell’Unità d’Italia. Sul personaggio in questione non serve spendere altre parole oltre quelle magistralmente utilizzate dal nostro Gilberto. Ma mi che son Tontolo, de nome e de facto, son qui a chiedermi se nella Lega non ci siano troppi individui che predicano bene e razzolano male.

“Abbiamo chiesto il mandato per fare la Padania, non per tenere in piedi un’Italia cotta e decotta, corrotta e puttaniera che sfrutta il lavoro dei Padani!!” Noi non abbiamo nulla da spartire con questa idea di politica!!!”. Queste sono parole che l’ex segretario provinciale di Varese della Lega, Stefano Candiani, che è anche sindaco di Tradate, avrebbe voluto pronunciare al congresso provinciale del 9 ottobre scorso, quello in cui gli fu dato il benservito e, dopo una clamorosa contestazione a Umberto Bossi, venne sostituito da Maurilio Canton. A Candiani fu impedito di parlare, ma il testo del suo intervento venne pubblicato nei giorni successi da qualche giornale locale. Parole molto forti, come si può vedere. E tuttavia ghé qualcosa che non me quadra: Candiani, così scatenato contro l’Italia corrotta e puttaniera, risulta che, con decreto del Presidente Napolitano del 2 giugno 2009 (il giorno della festa della Repubblica) sia stato insignito di titolo di “Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, titolo che era stato proposto dalla Presidenza del Consiglio e che ha ricevuto praticamente il 14 gennaio 2010 dalle mani del Prefetto di Varese, Simonetta Vaccari. Che il Candiani in questione sia proprio l’esponente leghista basta verificarlo dal sito della Presidenza della Repubblica  (www.quirinale.it), dove compare tutta la questione con tanto di luogo di nascita del nostro, che ha visto i natali a Busto Arsizio. E ahimé non risulta da nessun atto che abbia mai rinunciato al Cavalierato, anche se sarei molto contento di apprendere il contrario.

Evidentemente me toca pensar che al prode Stefano ghe piase accompagnarse all’Italia puttaniera!!!

 

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3 Comments

  1. elvecion says:

    Giù le mani, giusto, che Candiani xe mio, tuto mio, xe bel!

  2. uraia says:

    giù le mani da candiani!

  3. Billy says:

    Ma Tontolo..mi stupisci! Te la prendi con i sindaci arrivati da poco…e cosa dire allora dell’ex portavoce di Bossi che tuonava contro “leccaculo e corrotti” che voleva la pulizia etnica in Lega rispetto al malcostume e al favoritismo, che si impancava contro l’occupazione dei posti pubblici, che voleva una Rai senza gente messa li dai partiti…ed è finita a fare la dirigente in Rai grazie alla tessera di partito!!!! Che dire?

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