Cancellato: Renzi non ha mai abbassato le tasse

renzi2di FRANCESCO CANCELLATO –  Un’epifania, all’improvviso: «Tutti gli indicatori dicono che i cittadini non stanno notando nessuna discesa delle tasse – si chiede Matteo Renzi nella sua ultima eNews, la newsletter che invia da anno ormai ai suoi sostenitori -. Eppure c’è, eppure è evidente per gli addetti ai lavori, eppure nessun Governo ha fatto quanto noi sulle tasse». Segue elenco: Irap, Imu, Tasi, gli 80 euro, il credito d’imposta al sud, il super-ammortamento, gli incentivi alle assunzioni, canone rai e tutto il resto: «Bene, nonostante tutto questo, gli italiani pensano che le tasse siano aumentate. C’è qualcosa che non funziona, che dite?», chiede Renzi ai suoi.

Vero, in effetti c’è qualcosa che non funziona. Ad esempio, non funziona che nonostante tutto lo sforzo profuso da Renzi e Padoan, la pressione fiscale in Italia sia rimasta inchiodata al 43,5% del Pil, circa 3,5 punti di Pil sopra la media europea.

O ancora, non funziona che le tasse sulla produzione sono più alte rispetto alla media europea (15,5% contro 13,6%), mentre quelle sulla ricchezza sono più basse (14,7% contro 12,8%).

E non funziona nemmeno che le tasse locali sono aumentate di 7 miliardi tra il 2013 e il 2015, andando fisiologicamente a compensare i tagli ai Comuni, 8 miliardi tra il 2010 e il 2014, stando ai dati della Corte dei Conti.

Nonostante tutto lo sforzo profuso da Renzi e Padoan, la pressione fiscale in Italia è rimasta inchiodata al 43,5% del Pil, circa 3,5 punti di Pil sopra la media europea

E non funziona, soprattutto, perché nonostante tutto il profluvio di tagli elencati nella eNews, Renzi e il suo governo, molto semplicemente, non hanno abbassato le tasse e non le abbasseranno nemmeno nei prossimi anni. Come ha spiegato molto bene Francesco Daveri su LaVoce.info, le entrate dello Stato continueranno infatti ad aumentare: dai 777 miliardi del 2014, anno in cui Renzi è andato al governo, sino agli 845 miliardi del 2018.

Renzi semmai può rivendicare il fatto che senza la sua Legge di Stabilità del 2016, le tasse sarebbero aumentate ancora di più. Anche se buona parte di questo presunto taglio riguarda il disinnesco delle cosiddette “clausole di salvaguardia”, che per 15 miliardi su 17 complessivi sono state semplicemente posposte al 2017.

Nel frattempo, la spesa pubblica è aumentata di altri 9 miliardi. E il debito pubblico, pure lui, è cresciuto ancora. Che sia proprio questo, quel che non funziona?

(www.linkiesta.it)

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