Il Napolitano canadese: “Festeggiamo il sentimento nazionale”

di REDAZIONE*

Le celebrazioni per il 150 esimo anniversario della nascita del Canada rischiano di trasformarsi in un vero e proprio match di judo. I conservatori di Stephen Harper intendono sottolineare l’avvenimento con la massima enfasi possibile. Ed il Governo Marois (il neo-insediato esecutivo sovranista del Québec. N.d.T.), per parte sua, ha acconsentito a collaborare, ma solo per “dimostrare la perdita d’importanza del Québec in seno all’Unione Federale avvenuta negli ultimi anni”.

Nel corso dei prossimi anni, il Governo federale vuole festeggiare diversi avvenimenti storici in previsione del giubileo dello stato canadese che ricorrerà nel 2017. Dopo il bicentenario della guerra del 1812, il governo si appresta, sempre quest’anno, ad organizzare la ricorrenza per il centenario della Coppa Grey. A seguire, nel 2014, sono previste le commemorazioni delle conferenze di Charlottetown e Québec  e, l’anno successivo, il ricordo di John A. McDonald, nato nel 1815 e considerato uno dei padri della Confederazione nonché  primo Premier della stessa. “Il 150 esimo anniversario della Confederazione sarà l’occasione per creare un sentimento di fierezza rafforzando una ragion d’essere comune ed invitando i canadesi a forgiare il proprio avvenire”. Così è scritto nelle note di una lettera rivolta al ministro federale del Patrimonio James Moore il cui contenuto è stato divulgato in anteprima dal quotidiano “la Presse” in virtù della legge sull’accesso all’informazione.

Nel corso di un incontro con i propri omologhi provinciali svoltosi a Winnipeg, il ministro Moore ha invitato i colleghi a contribuire al successo delle celebrazioni organizzando essi stessi delle cerimonie locali. Peraltro un comitato federale – provinciale era stato già creato all’uopo ed anche con l’intento di raccogliere eventuali suggerimenti dei cittadini canadesi sull’argomento. Il Governo del Québec era presente all’incontro, svoltosi due settimane dopo la disfatta dei liberali nelle elezioni provinciali, con alcuni funzionari delegati. Intervistato da “La Presse” il nuovo Ministro delegato agli affari intergovernativi Alexandre Cloutier ha promesso una “fattiva collaborazione”. “Parteciperemo a questi avvenimenti per far sentire la nostra voce”, ha sottolineato Cloutier aggiungendo che “il Québec dovrebbe organizzare altre commemorazioni e che i sovranisti vorrebbero sottolineare queste ricorrenze alla loro maniera”. “Ci prenderemo carico del tutto perché non vorremmo che la realtà storica venisse in qualche modo occultata”, ha poi proseguito il Ministro.

Il governo del PQ vorrebbe sottolineare quanto nella realtà, il governo federale si sia allontanato dal sentire provinciale ed abbia tradito l’iniziale afflato confederalista. Cloutier conclude rilevando che “gli sdoppiamenti amministrativi violano lo spirito della Confederazione. Il Québec non vi troverebbe più posto. Eravamo uno dei popoli fondatori ed ora siamo considerati nulla più che una provincia”. L’allusione evidente è alla modifica costituzionale federale del 1982  passata in cavalleria senza la firma del Québec (N.d.T.). Il Ministro teme che il potere federale possa utilizzare gli avvenimenti per imporre la propria visione della storia? “Riserveremo un posto importante ai nostri storici”, ribadisce Cloutier, ricordando come il Parti Québecois abbia promesso di implementare l’insegnamento della “storia nazionale” nelle scuole provinciali.

Traduduzione di Salvatore Antonaci; Tratto da “La Presse”  del 2/10/2012:  http://www.lapresse.ca

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One Comment

  1. VIPER says:

    MA QUANTE STRONZATE PASSA NELLA MENTE MALATA UMANA….effetto cocaina? ma chi lo sa..

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