La Camusso vede nero: “La situazione precipiterà in autunno”

di REDAZIONE

Un autunno nero, che vedra’ la crisi ”precipitare ulteriormente”: il leader della Cgil, Susanna Camusso, non cede all’ottimismo e, anzi, attacca il governo sostenendo che non e’ stato fatto un passo in avanti tale da rilanciare lo sviluppo e l’occupazione. Che, a suo giudizio, subira’ un altro colpo nei prossimi mesi, considerati i gia’ alti livelli di disoccupazione e le tante vertenze aziendali con cui il Paese sta facendo i conti ormai da mesi. Ma sul fronte del sostegno ai lavoratori, il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, assicura che le risorse per la cassa integrazione, quella in deroga compresa, ci sono e ”sono totalmente sufficienti ad affrontare le crisi del momento”. Camusso non nasconde la sua preoccupazione.

”Faccio fatica ad essere ottimista. Ho la sensazione – dice – che siamo alla vigilia di un periodo, quello dell’autunno, in cui i dati dell’occupazione e della crisi industriale precipiteranno ulteriormente”. Purtroppo, aggiunge riferendosi al governo e alle misure annunciate per la crescita, ”dobbiamo dire che non ci sono stati passi in avanti”. Nei giorni scorsi anche il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, aveva affermato di aspettarsi ”un autunno caldo”, mentre il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, aveva detto di non vedere ”nulla di buono” per i prossimi mesi. Ad allarmare i sindacati e’ lo stato dell’occupazione, sulla quale gli effetti della recessione si fanno sentire con un impatto ritardato.

Gia’ oggi, dice la Cgil, piu’ di 500 mila persone sono in cassa integrazione e in media hanno visto diminuire il proprio reddito di oltre 4 mila euro. Ci sono oltre 130 tavoli di crisi aziendali aperti al ministero dello Sviluppo economico, con oltre 163 mila lavoratori coinvolti, e sono oltre 30 mila le imprese che dal 2009 ad oggi hanno chiuso, sempre secondo gli ultimi dati della stessa Cgil. Che insiste perche’ il governo metta in campo una politica industriale capace di rilanciare lo sviluppo e difendere l’occupazione. Risolvendo i singoli casi di crisi che, e’ la convinzione del sindacato, non possono concludersi con il solo intervento degli ammortizzatori sociali. Mastrapasqua rassicura: ”La cig ordinaria e straordinaria e’ nelle casse dell’istituto e non ci sono problemi di liquidita’. Su quella in deroga le risorse stanziate ad oggi – sottolinea il presidente dell’Inps – sono sufficienti a coprire il fabbisogno ipotizzato. E’ chiaro che se ci dovessero essere, e noi non ce lo auguriamo, delle esigenze maggiori, sicuramente ci saranno stanziamenti appositi, pero’ anche rispetto al dato che abbiamo fornito ai primi di agosto, ovvero di un luglio con un rimbalzo negativo, le risorse stanziate, quelle disponibili, sono totalmente sufficienti ad affrontare quelle che sono le crisi del momento”.

A luglio, come comunicato dall’Istituto, le ore di cig autorizzate sono state 115,7 milioni, in aumento del 21,3% rispetto al precedente mese di giugno, e del 44,2% rispetto a luglio dello scorso anno.

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2 Comments

  1. Deciomeridio says:

    Questi stronzi pensano solo alla Cassa Integrazione che in realtà andrebbe abolita : serve solo a tenere in piedi cadaveri.

    Per fortuna questa crisi sta durando abbastanza per rendere spesso inutile anche questo strumento medievale.

    Che sia la volta buona per una riforma degli ammortizzatori ?

    Comunque bisognerebbe chiedere alla Camusso perché fino a ieri ci diceva che occorrevano milioni di immigrati ed oggi si dice preoccupata : andare dallo psichiatra sarebbe auspicabile per questa signora,non trovate ?

  2. oppio 49 says:

    le soluzioni che propone sono discutibili ma se non altro è realista

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