Campagna Lav- VIVERE CON GLI ANIMALI NON È MAI STATO COSÌ FACILE: NON ABBANDONARLI! SONO #DIFAMIGLIA

Pet therapy in rianimazione, cani in ospedale Careggi

SULLE RETI RAI L’APPELLO LAV (www.lav.it) CON UNO SPOT DI SENSIBILIZZAZIONE IN PROGRAMMAZIONE DA OGGI AL 15 LUGLIO, APPROVATO DA RESPONSABILITÀ SOCIALE RAI http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/page/Page-09f11f27-027c-4140-a208-ab910d028583.html

SPOT COMUNICAZIONE SOCIALEhttps://www.raiplay.it/video/2018/07/Spot-Comunicazione-Sociale-LAV-a3f3ce61-c02d-4382-b2d1-90f1cfa8e6af.html

 

Vivere con gli animali non è mai stato così facile: non abbandonarli! Sono #DIFAMIGLIA. Questo il messaggio che la LAV veicolerà, da oggi al 15 luglio, su tutte le Reti Rai e via web attraverso uno spot di sensibilizzazione approvato da Responsabilità Sociale Rai (Canale Responsabilità Sociale Rai su Rai.tv(http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/page/Page-09f11f27-027c-4140-a208-ab910d028583.html), su raiplay.it (https://www.raiplay.it/video/2018/07/Spot-Comunicazione-Sociale-LAV-a3f3ce61-c02d-4382-b2d1-90f1cfa8e6af.html)  e sarà visibile anche sul Canale Youtube LAV https://www.youtube.com/user/videolav

Lo spot è stato realizzato dai creativi dell’agenzia Cookies & Partners (Milano) e da Massimo GuastiniExecutive Partner e Copywriter Cookies, che da anni cura molte campagne di comunicazione dell’Associazione, e sarà in programmazione sulle reti Rai in questi orari:

 

09/07/2018                       RAI UNO                               13:55

09/07/2018                       RAI DUE                               14:30

09/07/2018                       RAI TRE                                23:10

 

10/07/2018                       RAI UNO                               14:25

10/07/2018                       RAI DUE                               14:30

10/07/2018                       RAI TRE                                18:27

11-15 LUGLIO 2018: GLI ORARI SARANNO DEFINITI IN SETTIMANA

 

 

Questo spot coniuga l’appello a non abbandonare gli animali, reato punito dal Codice penale con l’arresto fino ad un anno o con ammenda fino a 10mila euro (art. 727 C.p.) – una piaga che purtroppo coinvolge ancora fino a 130.000 animali all’anno (stimati in circa 50 mila cani e 80 mila gatti) – e pone l’accento su un cambiamento sociale significativo in atto: gli animali familiari sono parte integrante di tante famiglie in Italia, infatti sono almeno 7 milioni i cani e 7,5 milioni i gatti che vivono nelle nostre case, ai quali vanno ad aggiungersi i tanti pet in canili, rifugi o randagi. LAV da più di 40 anni si batte per i diritti di tutti i viventi, oggi anche per questo i cani e i gatti sono membri importanti delle nostre famiglie, quindi come si può abbandonarli? Sono #DIFAMIGLIA.

 

Ringraziamo la RAI e il Segretariato Sociale per l’ospitalità offerta alla LAV nel veicolare questo messaggio che ha una importante valenza sociale perché riconosce gli animali come membri della famiglia, un dato di fatto che coinvolge milioni di nuclei familiari che hanno stabilito relazioni solide e di primaria importanza con cani, gatti e altri animali familiari – dichiara il Presidente della LAV, Gianluca Felicetti – Si tratta indubbiamente anche di uno spot dalla parte della legalità in quanto l’abbandono di animali è un reato punito dal Codice Penale, ma anche dalla parte dei contribuenti e delle Amministrazioni locali perché gli animali abbandonati rappresentano un costo a carico della cittadinanza: infatti mantenere un randagio in canile, dove mediamente resterà 7 lunghi anni, può costare in questo arco di tempo circa 8.900 €. Sono aspetti che ci riguardano tutti, sia per aver scelto di convivere con animali, sia come cittadini: per tutti in questi anni abbiamo lavorato per rendere più facile la convivenza con i pet e, di conseguenza, per disincentivare l’odioso abbandono di animali. E per mettere a sistema la gestione dei randagi, particolarmente numerosi nel Sud Italia, e favorire una efficace prevenzione, LAV è attiva in tante città e da alcuni mesi ha avviato progetti innovativi ottenendo la fiducia e la collaborazione dei Comuni di Palermo e di Lampedusa per attività che coinvolgono molte centinaia di animali randagi e nei canili”.

 

Cani, gatti e altri animali familiari sono (di fatto) #DIFAMIGLIA, e LAV è capofila di tante riforme che nell’ultimo decennio hanno iniziato a facilitare la convivenza con gli animali:

  • RIFORMA ANIMALI IN CONDOMINIO: per Legge (L. n.220/2012), dal 18 giugno 2013, nei regolamenti di condominio non possono essere inserite, né ritenute più valide, disposizioni volte a limitare la libertà di vivere con un animale familiare. La norma si applica a cani e gatti e a tutti gli animali domestici come conigli, galline, etc. nel rispetto della normativa vigente. La Legge di fatto autorizza l’uso, da parte dei pet, delle parti condominiali comuniNon è possibile catturare e allontanare le colonie feline dalle aree condominiali, a meno che non si tratti di interventi sanitari o di soccorso motivati. Anche il contratto d’affitto, secondo un’autorevole interpretazione del Giudice Giulia Conte del Tribunale di Grosseto, sulla base degli attuali sviluppi normativi, non può più contenere una clausola di divieto di detenzione degli animali domestici e i contratti in essere sono da considerarsi nulli per questa parte.
  • RIFORMA DEL CODICE DELLA STRADA: soccorrere un animale su strada è un diritto-dovere. Lo stabiliscono le disposizioni di Legge in materia di soccorso agli animali vittime di incidenti stradali, in vigore dal 13 agosto 2010, secondo quanto stabilito dalla Legge 29 luglio 2010 n.120 di riforma del Codice della strada, pubblicata in Gazzetta Ufficiale (n.75 del 29 luglio 2010 – Suppl. Ordinario n.171). Ogni anno sono molte migliaia gli animali vittime di incidenti sulle nostre strade: basti pensare che circa l’80% degli animali domestici purtroppo ancora abbandonati ogni anno in Italia sono coinvolti in incidenti stradali anche mortali. E non è raro che anche molte altre specie animali subiscano gravi danni su strada.

Ecco le novità per gli animali e gli automobilisti:

  • soccorrere gli animali feriti è un diritto-dovere, con l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in caso di incidente. Colui che, responsabile di un incidente, non si ferma o non si adopera per assicurare un tempestivo soccorso agli animali coinvolti, rischia una sanzione amministrativa da 413 € a 1.658 €. Se si è comunque coinvolti in un incidente e non si chiama aiuto per gli animali che ne sono vittima, si rischia la sanzione amministrativa da 83 € a 331 €. (Codice della strada – art. 189)
  • Lo “stato di necessità” per il trasporto di un animale in gravi condizioni, finora raramente riconosciuto nei contenziosi per violazione del Codice della strada, potrà trovare finalmente applicazione. Ciò significa che chi si occupa della loro cura urgente non può essere sanzionato se sussistono le particolari condizioni di cui all’articolo 6 del Decreto 9 ottobre 2012, n. 217 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2012/12/12/012G0238/sg), e per raggiungere un ambulatorio veterinario, viola il Codice della Strada.
  • I mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila sono equiparati a quelli di ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizie: un significativo passo in avanti e il riconoscimento dell’importante lavoro svolto a tutela degli animali.

•                 PORTE APERTE AGLI ANIMALI NEI SUPERMERCATI, correttamente accompagnati dai propri detentori. Una nota del Ministero della Salute, su sollecitazione LAV, chiarisce i dubbi sulla possibilità di andare al supermercato con pet al seguito. La nota ministeriale (agosto 2017) chiarisce come non solo non esiste alcun divieto, bensì sussista un obbligo da parte di supermercati e altri esercizi di vendita al dettaglio di permettere l’accesso al pubblico con animali da compagnia, salvo il caso in cui solo tramite il divieto d’accesso si possano evitare i rischi di contaminazione. Ovviamente, permane l’obbligo dei detentori di animali di assicurare il corretto comportamento degli stessi.

•                 PERMESSO DI LAVORO PER CURARE IL CANE/GATTO: per la prima volta in Italia è stato riconosciuto, a una dipendente pubblica, il diritto a ottenere il riconoscimento del permesso retribuito di due giorni di assenza per curare l’animale. Tale diritto è stato riconosciuto alla dipendente dal datore di lavoro, grazie al supporto tecnico-giuridico offerto da LAV che ha evidenziato come la non cura di un animale di proprietà integra, secondo la Giurisprudenza, il reato di maltrattamento e/o abbandono degli animali previsto dal Codice penale.

•                 ANIMALI #IPIÙTASSATI: per continuare a favorire la convivenza con gli animali e disincentivare gli abbandoni, nel 2018 LAV ha avviato la campagna #IPIÙTASSATI: vivere con un animale domestico non può essere considerato un lusso! Ottenere un Fisco amico degli animali è nell’interesse di tutti. Per le famiglie italiane la vita sarebbe più facile se l’IVA non fosse più al 22% su tutte le scatolette, crocchette e per le cure dei quattro zampe, se la detrazione fiscale per le spese veterinarie fosse più elevata e se fosse minore il costo dei farmaci veterinari (in media è cinque volte maggiore rispetto al farmaco umano con lo stesso principio attivo). Queste misure potranno concretamente facilitare la vita con gli animali e saranno anche un disincentivo alla piaga degli abbandoni che alimenta la popolazione di cani randagi vaganti (le stime ufficiali più recenti diffuse nel 2012 dal Ministero della Salute indicano tra 500 e 700 mila i cani randagi non detenuti nei canili), mentre i gatti liberi sarebbero circa 2,6 milioni (ma il dato ufficiale risale al 2006).

 

9 luglio 2018

Ufficio Stampa LAV

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