Camicie verdi: gli onorevoli della Lega rinuncino a immunità e si facciano processare come i loro militanti

Gentile Direttrice, in ambienti leghisti, postleghisti, indipendentisti e sinanche di centrodestra si fa un gran parlare della riapertura del processo alla Guardia Nazionale Padana: camicieuna trentina di imputati, gente semplice, che ora rischia grosso, causa accusa di banda armata e insurrezione contro lo Stato. I colonnelli leghisti – Bossi, Maroni e Calderoli – non sono imputabili perché protetti dall’immunità parlamentare e i giudici ne hanno già preso atto. Di Giorgetti, ex segretario della Lega Lombarda in quei tempi eroici e poi saggio del Quirinale, non si parla: lui è l’eminenza grigia, che muove le pedine e non si espone mai. Vista la perdita di credito di siffatti personaggi, non sarebbe per loro un’occasione di riscatto rinunciare all’immunità e farsi processare, fianco a fianco, con i militanti che si sono sacrificati per loro? Non sarebbe un modo per ribadire che ci credono anche loro? Per dire che in Parlamento ci sono andati per un ideale e non solo per la grana? La prenda come una domanda ingenua, o come una provocazione. Ma se non si muoveranno in prima persona, se si limiteranno a speculare elettoralmente sulle grane dei poveracci in camicia verde, che differenza ci sarà tra loro e il comandante Schettino?

Cordiali saluti, Renzo Tramaglino

 

Caro lettore, lei centra il problema della politica. Quello della rappresentanza irrisolta. E della casta che dice di rappresentarla. Perché anche questa occasione sta andando persa per dimostrare quella diversità che fu il detonatore del consenso due decenni fa. In questi giorni la stessa Lega si agita davanti alle sedi dei tribunali per dire che  “Il capo d’accusa con cui si perseguitano da 18 anni le camicie verdi non regge”, e annuncia interrogazioni “per conoscere l’ammontare dei costi affrontati” dalla giustizia in questi quasi due decenni di procedimento. Va bene. Ma anziché scagliarsi contro la magistratura che in 18 anni non ha ancora finito il proprio lavoro e ha cambiato il corso della vita a una trentina di persone che sono corse dietro a quello che gli si diceva di fare per fare la Padania, perché il nuovo corso e la stessa base che incita il capitano, non chiede e pretende da quelli che hanno il sedere al riparo dal processo, di rinunciare a quello che il Parlamento gli ha concesso? Bossi stesso dice, sconfessando pateticamente Salvini, che lui vuole fare la Lega Nord? Bene, inizi a farsi processare assieme alle persone semplici che quella Lega l’hanno fatta garantendogli una carriera politica. E vale per lui così come per quelli che sono scampati al processo.

Forza, fate un atto di coraggio. Ce l’avete, no, il coraggio….

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13 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Mi era scappato: le camice verdi o comunque elementi affini come i SERENISSIMI dovrebbero essere giudicate da un tribunale ESTERO E NON DI PARTE. Come normalmente avviene in uno stadio di calcio e di calcio i trikoloriti ne sanno: una pagina piu’ del libro.
    In base alle leggi INTERNAZIONALI.
    Altrimenti, l’arbitro di parte e con le leggi trikoloritrici, fara’ vincere di sicuro la sua di squadra. O no..?

    Salam

  2. D’accordo con Magrotti. Disponibile ad autodenunciarmi (ma di che cosa??? Del fatto che ero e sono fedele all’art 1 dello Statuto della Lega? Al fatto che ai tempi NON ho aderito alle camicie verdi?) ditemi di cosa mi devo autodenunciare e lo faccio

    • Riccardo says:

      NON ha aderito alle camicie verdi? Allora non se ne è accorto nessuno, perchè non lo ha certo gridato sui tetti. Le camicie verfi furono volute da quello di gemonio e dai suoi colonnelli. Chi dissentiva, veniva espulso. Lei è ancora nella Lega, dunque non ha dissentito. Comnque, no problem: può sempre offrirsi di pagare le spese legali ai trenta poveri disgraziati. Fratelli su libero suol, nevvero?

  3. Walter Zanelli says:

    Bossi e Maroni non sono parlamentari da qualche anno. Non hanno più l’immunità parlamentare. Dire che non sono processabili perché non rinunciano all’immunità pertanto è una palla. Grossa palla

    • Stefania says:

      Grossa palla? Bossi è ancora deputato della Repubblica italiana, proclamato il 5 marzo 2013. Al governatore lombardo invece vennero contestati reati riferiti al periodo in cui svolgeva le sue funzioni di parlamentare. E infatti nel rinvio a giudizio di qualche mese fa, il suo nome correttamente non appare perché a quel tempo la Camera non diede l’autorizzazione a procedere. Rientrava nell’esercizio delle sue funzioni. Inoltre la Camera non ravvisò i reati contestati dai magistrati. Stia bene, Zanelli.

  4. Stefano Magrotti says:

    Bravo Renzo Tramaglino (Perchè hai paura a firmarti con il tuo vero nome?)
    Quando l’avvocato della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, Matteo Brigandì, fece estromettere dal Tribunale di Verona i big del Movimento, dissi subito che la linea difensiva seguita (peraltro mai concordata con gli attuali imputati) non mi trovava assolutamente d’accordo perchè si era offerto su un piatto d’argento a chi aveva voluto il processo politico, la possibilità di mettere la base contro la dirigenza (erano molti anni che cercavano di trovare un modo senza riuscirci)!!!
    E, viste come sono andate le cose e leggendo anche questo articolo, E’ ESATTAMENTE QUELLO CHE STA SUCCEDENDO!!!
    Auspico perciò:
    Che i big rinuncino all’immunità parlamentare .
    Che il processo si svolga alla presenza delle televisioni e degli altri media (web, radio, giornali, agenzie, ecc….), anche di altre Nazioni.
    Che venga data la possibilità a CHIUNQUE di autodenunciarsi per aver commesso gli stessi reati a noi contestati, attraverso gazebi sparsi capillarmente, moduli da scaricare via web, appelli di Radio Padania Libera, moduli pubblicati sui principali quotidiani, ecc……
    Che venga creato un sito web dedicato e gruppi ufficiali sui principali social network (facebook, twitter, google plus, ecc…..)

    • luigi bandiera says:

      E’ da aver paura a vivere in italia specie se si e’ attivisti politici di opposizione.
      Ovviamente nessuno rischia se e’ con la maggioranza o col pensiero unico. Se commina al fianco del potere.

      Ti mettono all’angolo e lì a “bastonarti” fin che ad un certo punto lasci per non dover in vita e natural durante soffrire e magari appunto essere sotto “tutela” costituzionale. Sotto tutela della carta piu’ “bella” del mondo.

      Ho sempre in testa i poveri giovani che sono obbligati a frequentare la KST (o scuola italiana) come del resto facemmo noi ma allora non si sapeva che c’era un trucko, una specie di gioco delle tre carte.

      Ormai la politica a tutti i livelli gira in una certa mniera: demokratika. Tipo governo trikolorito no..?

      Non se ne esce se non si rivolta lo stivalon e anche l’URKA (EU) come si rivolta un calzino..!

      Auguri

  5. luigi bandiera says:

    No, visti i tribunali del popolo (in nome del popolo…) meglio non rischiare.
    Tuttavia si, mi ricordo che io militante dovevo avere il giornale del movimento sotto il braccio mentre i dirigenti non lo avevano mai (alcuni dirigenti).
    Cosi’ mi ero promesso che l’avrei comprato solo dopo e non prima di loro.
    Infatti e’ morto, si o no..?
    Cosi’ sara’ per via delle camice.

    Chi dorme non piglia pesce…

    E andiamo pure alla via cosi’ che il baratro e’ vicino, per noi “BASSI” ben ‘intende..!
    …ed il palazzo poggia da sempre verso il…?

  6. Retni says:

    Teniamo alta l’attenzione su questa vicenda, ma in attesa di improbabili prese di posizione di chi ci ha illusi in tutti questi anni ingrossando solo il loro portafoglio, mi sembra che l’unica possibilitá di fermare l’oppressore, è di raccogliere firme per autoaccusarci dello stesso reato, vorrei proprio vedere se davanti a qualche migliaio di persone che si autoaccusa processano tutti….
    Proviamo a fare una raccolta di firme?
    Non aspettiamo interventi “dall’ALTO” ma iniziamo ad agire dal “BASSO”

  7. Ric says:

    Tutti falsi problemi , mentalità nichilista che spiega esattamente il trionfo del fallimento che non è solo dei “capi” ma imputabile alla vocazione di fondo di un popolo , divenuto anche ricco ma, sostanzialmente affezionato al ruolo che proviene da storia di invasione e sottomissione da parte delle fecce di mezzo mondo. La furbastra mentalitá contadina alla Bertoldo , condita in ogni dove da illusione di Santa provvidenza divina , ha di fatto nella storia fino ai giorni nostri garantito alle caste di pochissimi eccellenze esistenziali a scapito di tante anime belle . Lle ultime invasioni mondialiste ammantate biblicamente come esodi di natura spirituale , rappresentano il cavallo di battaglia e di troia di una chiesa sempre attenta a cavalcare argomenti funzionali a far mantenere nei secoli il potere temporale alla faccia di Gesù . La figura inbastardita di questo popolo è la rappresentazione di humus ipocrita e farisaico , ammaliato via via dai rigori asburgici e ultimamente persino innamorati di ndrangheta style e di riscoperte sentimentali in identificatio tricolore . La modernità , più che sviluppare superamento costruttivo del significato di sacrificio , ha confermato nelle mentalitá questa schizofrenia , approfondendo sempre più il solco tra passato ed illusione che il modernismo perbenista garantiva sempiterna franchigia evitando coazioni a ripetere di sacrifici degli avi , di emblematici inutili sacrifici di militi ignoti, di magre consolatorie alla Renzo Tramaglino Manzoni docet.
    Concludendo , perché mai i vari Bossi etc. dovrebbero subire processi da questo arretratume di tribunale , se l’utilitá concreta di un popolo sta da un’altra parte ? Questo popolo deve scoprire la LIBERTÀ , DEVE LAVORARE PER LA DIGNITÀ , non per fare processi , ma per costruirsi un futuro non da schiavi .

  8. giorgio masocco says:

    Bravo Renzo Tramaglino, ma questi 4 gatti, che hai citato, sono i bravi; hanno abbandonato camicie verdi e il popolo ‘lumbard’ al proprio destino, ben pasciuti di ‘cene eleganti’ con alemanno e polverini, a base di ‘bugadini cacio e pepe, o coda a la vaccinara’, e con la prossima libagione a base di pizza e cus-cus. In lombardia direbbero Tus-Cus.

    Ma ancora peggio noi ABITANTI DELLA LOMBARDIA, che a fronte di 47.000.000.000 MILIARDI DI EURO versati a ROMA LADRONA, ci continuiamo ad lambiccare con Vito Salvini Catozzo, mezzo nudo col pezzo di ‘coda a vaccinara’ CHE GLI COLA DAL LABBRO SUPERIORE.

    Sveglia Lumbard è vecchia, però mi auguro che la moltitudine di lavoratori Lumbard e non solo, si armi di forcone e vada a stanarli come i topi (di appartamento), perchè anche nella qualità del furto, sono dei ladri di galline (DALLE UOVA D’ORO).

    Un Lumbard, scoglionato.

    Giorgio

  9. SGC says:

    in più occasioni abbiamo detto che il cosiddetto “capo” non ha mai avuto le palle, è il celodurismo era solo propaganda. Hanno sempre immolato la povera gente che ci credeva e continueranno a farlo.
    orgSGC

  10. Paolo says:

    Loro, come tutti i parlamentari. Nessuno che dica, faccio due legislature e poi lascio il posto ad un’ altra persona.

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