Cameron: sequestro salari ed espulsione immigrati entrati senza preventiva offerta lavoro

di REDAZIONEdavidcameron

Dopo averne fatto un argomento centrale della sua campagna elettorale, il primo ministro britannico David Cameron ha illustrato a Londra il suo programma per il controllo dell’immigrazione clandestina, che lo vede su un fronte opposto a quello di molti partner europei.

Il premier conservatore ha fatto sapere che un paese forte controlla l’immigrazione, perché un’immigrazione senza controllo incide pesantemente sui servizi pubblici e può danneggiare il mercato del lavoro, con una forte riduzione dei salari.
Secondo Cameron, l’approccio del Regno Unito al problema dell’immigrazione deve essere duro, equo e rapido. Il premier ha insistito sulla necessità di adottare in tempi brevi un disegno di legge che, a suo dire, consentirà di ridurre il numero degli immigrati illegali nel Paese e di aumentare le competenze dei cittadini britannici che necessitano di un lavoro.

La stretta sull’immigrazione, nei programmi di Cameron, prevederà anche il sequestro dei salari e l’espulsione senza appello di tutti gli immigrati entrati illegalmente nel Regno Unito. E per scoraggiarne l’arrivo e fare del Regno Unito un Paese meno attraente per i migranti, il premier conservatore intende rendere reato penale per le aziende britanniche il reclutamento di lavoratori all’estero senza che vi sia stato prima un’offerta di lavoro a dipendenti del Regno unito. Tra le misure pensate da Cameron, infine, ci sarebbe anche quella di concedere maggiori poteri di controllo alle banche, con la possibilità di accedere e verificare i conti correnti di persone che potrebbero essere entrati illegalmente nel paese.

 

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One Comment

  1. web news online notizie says:

    RAZZISMO CONTRO GLI ITALIANI IMMIGRATI DA ANNI IN UK….
    Questa e la storia di un cittadino Italiano di 52 anni residente a Londra più’ di 19 anni, dal 1997, gli e’ stata rifiutata l’assistenza sanitaria un servizio chiamato a Londra ESA-Employment and Support Allowance, un servizio per le persone che non possono lavorare per un periodo di malattia e al ritorno al lavoro.
    Dopo poco di due mesi di attesa dal 10 Novembre 2015, che aspettava una risposta finale, dalla domanda di questo beneficio, e dopo aver spedito il modulo correttamente e tutta la documentazione , e prove di residenza dal 1997 fino al 2015, all’ufficio di Belfast Benefit Centre, Jobcentre Plus Plaza Building, 31-41 Chichester Street, BT1 4JD- una volta mandato il modulo, c’e stata un’altra richiesta dall’ufficio Belfast Benefit di far fare il test di residente abituale in Uk-”(Habitually Resident)- Right to reside and Habitual Residence Decision”, per passare questo tipo di test un Italiano residente a Londra deve essere residente nel Regno Unito da almeno 5 anni , per superare la prova test di residenza abituale in Uk.
    Dopo alcuni giorni il 19 Dicembre 2015 ha ricevuto la lettera dal Department for work pensions, che spiegava , che non aveva passato il test di ”residenza abituale” dopo aver vissuto 19 anni nel Regno Unito , e non poteva avere nessuna assistenza sanitaria e doveva pagarsi tutte le sue spese medicinali, e visite mediche, nella lettera spiegava che , per avere la residenza abituale un cittadino straniero doveva restare nel Regno Unito più di 5 anni, come potete vedere nella lettera pubblicata in Inglese.
    Come al solito la nuova legge Inglese del Ministro Cameron ” Razzista a modo suo” , infatti sta creando poverta e
    alti tassi di criminalità tra la popolazione Inglese , da quando ha iniziato a tagliare benefici , nei quartieri poveri di Londra , tanti problemi di questo tipo , colpisce anche tutti gli Italiani , che sono residenti da anni in Uk, e ogni volta che un Italiano chiede un benificio, ci sono sempre problemi di questo tipo.
    Ci sono tanti immigrati Italiani nel Regno Unito, e non parliamo di persone provenienti da altri continenti, ma dall’Unione Europea. Italiani inclusi, che in Uk, secondo stime non ufficiali, sono oltre 550mila. Ora però potrebbe arrivare una stretta per frenare il flusso oltre la Manica, il governo Inglese pensa infatti all’introduzione di ”misure razziste”, che permettano di non garantire il welfare ai cittadini di altri paesi europei per i primi 4 anni di residenza , e di rimpatriare chi è disoccupato da oltre sei mesi. E nel caso in cui queste proposte non fossero recepite da Bruxelles, non è nemmeno esclusa l’uscita dalla Ue. ”(Magari uscisse)”
    Nella lettera inviata all’Italiano come potete vedere nella foto gli e’ stata negata la residenza abituale , e assistenza medica, dopo aver presentato tutte le prove di residenza dal 1997 al 2015, ora essendo pure malato dovra” trovarsi un lavoro per poter vivere, e tornare in Italia, sia per le visite e controlli, anche per affrontare una delicata operazione alla coleciste.

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