Cameron: pronti a difendere le Falkland anche combattendo

di REDAZIONE

Nuova, risoluta, escalation -nelle parole per il momento-  della disputa tra Londra e Buenos Aires sulle isole Falkland. Siamo  ”pronti a difenderle, anche combattendo” se necessario, abbiamo i mezzi militari per farlo. Lo ha detto  il primo ministro britannico David  Cameron, alzando il tono in un nuovo capitolo della diatriba che non accenna ad esaurirsi.
La ferita aperta, la questione mai sopita, e’ tornata di strettissima attualita’ dopo la lettera che nei giorni scorsi la presidente argentina Cristina Kirchner ha inviato e fatto pubblicare su alcuni giornali britannici, chiedendo un impegno di Londra a ”negoziare una soluzione” sulle isole contese, le  Malvinas per gli argentini e le Falkland per i britannici. La Kirchner e’ tornata ad accusare questi ultimi di ”colonialismo”, tra l’altro in violazione di una risoluzione Onu, nella lettera inviata in copia anche al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.
E gia’ a strettissimo giro di posta Cameron aveva risposto con fermezza: ” gli abitanti delle Falkland ”hanno manifestato chiaramente il desiderio di rimanere britannici” e la Gran Bretagna e’ ben determinata a ”proteggere il loro volere e i loro interessi”. Forte anche delle previsioni sull’esito di un referendum previsto per il prossimo marzo in cui i residenti  dell’arcipelago nell’Atlantico meridionale verranno chiamati ad esprimersi sullo status politico delle isole.
Di ”mezzi militari” pero’ Cameron ha parlato -a sorpresa- solo oggi e, sottolineando che Londra dispone ancora di uno dei piu’ consistenti budget per la difesa al mondo,  ”abbiamo importanti dispositivi di difesa sul territorio”, ha detto, rievocando  immediatamente lo spettro di quella dolorosa guerra di trent’anni fa. Il conflitto  -73 giorni e mille morti- ancora popola incubi su entrambe le sponde dell’Atlantico e ogni volta che se ne parla fa discutere con clamore. Come nel caso degli ultimi documenti  desecretati dagli archivi britannici in cui emergono inediti retroscena di quella drammatica primavera del 1982, tra cui il fatto che l’allora primo ministro Margaret Thatcher fu colta di sorpresa dall’invasione argentina delle isole e ad un certo punto fu anche tentata di ‘patteggiare’ una soluzione.
Le cose poi andarono diversamente, mentre oggi – nonostante i toni muscolari del primo ministro- la ‘guerra’ si combatte per il momento sulla carta stampata:  l’iniziativa l’ha presa il Sun che ha risposto alla Kirchner con le sue stesse armi, pubblicando su un quotidiano argentino in lingua inglese, Il Buenos Aires Herald, un annuncio che sembra anche un monito:  ”giu’ le mani” dalle Falkland.

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