Cameron: non siamo paradiso dei clandestini. La stampa inglese: servono i reparti nepalesi dei Giurkha!

di GIULIO ARRIGHINIcalais

Vorremmo solo alzarci la mattina e sentire il premier Matteo Renzi pronunciare le stesse parole di Cameron dopo la disfatta dell’eurotunnel e l’assalto dei clandestini alla Manica. Né più e né meno come se si trattasse di un barcone con migliaia di arrivi di presunti profughi, quelli che oggi il politicamente corretto impone si chiamino migranti. Indistintamente.

Ebbene, Cameron cosa ha detto? Che la Gran Bretagna non diventerà “un paradiso sicuro” per i migranti accampati a Calais. Il premier lo spiegava ieri proprio  mentre si aveva notizia di nuovi tentativi d’infiltrazione notturna nell’Eurotunnel, in direzione dell’isola. La stampa britannica sciorinava intanto titoli bellicosi evocando “la battaglia di Calais”. Scatenati i tabloid più vicini al premier ma anche il paludato filo-conservatore Daily Telegraph, invocava l’esercito e i reparti nepalesi dei Giurkha alla frontiera, accusando la Francia d’inazione. Cronache dall’altro mondo. Ma che invidia.

Segretario Indipendenza Lombarda

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2 Commenti

  1. Pippogigi says:

    I reparti nepalesi sono i Gurkha, non i giurkha, per il resto stiamo a vedere da tempo attendo che qualche paese europeo si arrabbi sul serio, sta iniziando l’Ungheria con il muro ma se il Regno Unito riuscisse a bloccare l’invasione di clandestini allora ci sarebbe un effetto domino: i clandestini rimarrebbero tutti in Francia, ben presto anche la Francia si stancherebbe e bloccherebbe gli accessi con l’Italia alla fine l’Italia dovrebbe fare quel che avrebbe dovuto fare da tempo: rendere operativo il reato di clandestinità, i clandestini ricacciati indietro con campi in nordafrica da dove se scappano al massimo possono finire nel deserto, di certo non in Svezia, che reitera il reato di clandestinità in galera e speriamo non mantenuto ma ai lavori forzati.

  2. GPaolo says:

    I nostri baldi giovanotti avrebbero molto da imparare da questo signore!

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