Camera: M5S contro i privilegi, ma i questori insabbiano proposte

di REDAZIONE

Il Movimento 5 stelle denuncia i costi troppo alti della Camera, di dipendenti e di deputati, “il marcio e i privilegi” che resistono e il fatto che le proposte grilline per tagliare i costi del Palazzo siano “insabbiate nel collegio dei questori” e questo fa presupporre “malafede”. Cosi’ i deputati Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, Riccardo Nuti, capogruppo a Montecitorio, e Riccardo Fraccaro, membro del Comitato per le spese per il personale, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio dove hanno presentato un dossier sui costi della Camera dei deputati. “Continuiamo la nostra attivita’ di ‘apriscatole’ – ha detto Nuti – per tirare fuori il marcio che c’e’ in questo luogo pieno di nefandezze e privilegi”.

Il costo totale per i parlamentari e per le pensioni e gli stipendi dei dipendenti e’ di 784 milioni di euro l’anno; solo il personale (1.521 i dipendenti di Montecitorio) costa circa 280 milioni l’anno. “Noi siamo convinti – afferma Fraccaro – che con questa crisi, che e’ un vero stato di guerra, dobbiamo combattere i privilegi e riportare equita’ sociale. Perche’ e’ evidente che questi sono costi insostenibili che non hanno alcun riscontro con la realta’ fuori dalla Camera”. Fraccaro spiega che “due terzi del bilancio della Camera sono destinati a pagare dipendenti e deputati. Dopo 25 anni di servizio un assistente alla Camera arriva a prendere oltre 111 mila euro lordi annui, un segretario 133 mila, un documentarista 193 mila, un consigliere oltre 200 mila, e hanno scatti retributivi biennali, automatici e non legati al merito, fino al pensionamento”. Inoltre, sottolinea che per le pensioni degli ex dipendenti si spendono 222 milioni mentre per quelle degli ex parlamentari 138 milioni.

“Noi – prosegue – abbiamo chiesto trasparenza, i curricula e le retribuzioni, ma abbiamo trovato un muro di gomma. Inoltre i partiti, in modo bipartisan, non vogliono toccare i diritti acquisiti”. In pratica, tutte le misure prese “riguarderanno i nuovi assunti ma per adesso c’e’ il blocco del turn over. E’ evidente che i partiti vogliono solo tagli ‘spot’ da mostrare ai cittadini ma si tratta solo di tagli marginali. Noi chiediamo un cambio di passo” contro “le storture e le inefficienze del sistema. La nostra e’ una battaglia per la trasparenza”. M5S e’ anche contraria alle indennita’ di funzione: “sono previste per chi svolge un ruolo di responsabilita’ e su 179 sono in 170 a prenderla”. E poi, prosegue Faccaro, “un’altra battaglia la facciamo sul divieto di cumulare le pensioni con altri incarichi, cosi’ si risparmierebbero 3 milioni e 300 mila euro”. Sotto accusa anche il costo di un milione per le polizze assicurative dei deputati e le donazioni ad altri enti come il circolo di Montecitorio, l’associazione ex parlamentari o il rettore della chiesa di san Gregorio Nazianzeno. Di Maio rincara la dose: “In ufficio di presidenza avevano cominciato bene, ma poi sulla riduzione delle indennita’ dei parlamentari si e’ fermato tutto. E’ come il triangolo delle Bermuda, tutto sparisce… Questo Ufficio di presidenza – attacca – non ha fatto altro che approvare privilegi, cioe’ trattamenti diversi rispetto alla realta’ dei cittadini. Come ad esempio con l’assistenza sanitaria al convivente dello stesso sesso”. Tra le richieste avanzate dai 5 stelle, c’e’ anche quella di dismettere i vecchi uffici degli ex presidenti della Camera, Fausto Bertinotti e Gianfranco Fini, che – osserva Di Maio – “non si capisce perche’ sono ancora qua”. “A breve – annuncia – tutte queste proposte saranno rimesse insieme per proporle alla presidenza della Camera”.

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2 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Mia opinione è che l’associazione a delinquere di stampo politico burocratico non arriverà mai a ridursi privilegi, prebende, disponibilità di uffici, autoblu, scorte, ecc.
    Ci sono i “diritti acquisiti” ed io mi chiedo con che diritto si permettano di inquisire, arrestare ed anche punire un tale che abbia fatto economia sommersa o comunque non abbia pagato le tasse, avendo in ciò acquisito il diritto di evadere.
    Dovrà arrivare il defoult e l’apertura della caccia.

  2. Dan says:

    Mi chiedo quando la smetteranno di giocare e passeranno all’azione facendo occupare le piazze.

    Già si sapeva, era già in larga parte dimostrato che quei farabutti che bazzicano a montecitorio non hanno alcun interesse a ridurre i propri privilegi, queste sono solo ulteriori conferme: ci si vuole decidere a fare il passo successivo ?

    Il problema è chiaro, conclamato, adesso è venuto il momento di avviarne la definitiva risoluzione, o anche questi contano di stare lì a fare le sceneggiate ?

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