Callegari: perché la Lega avvelena i pozzi della società?

PROPAGANDA

di CORRADO CALLEGARI – Per spiegare la comunicazione dell’era Salvini occorre uno psicologo della comunicazione o chi ne analizza i retroscena. Di recente il Sole 24 Ore ha dedicato con un’analisi di Vittorio Pelligra, un pezzo della strategia specialmente dell’ultimo evento a Roma l’8 dicembre con Matteo Salvini. Ce li ricordiamo tutti i manifesti di Umberto Bossi, la Lega sempre in contrapposizione rispetto a qualcosa. Ma in positivo. Non con la mafia. Non con l’assistenzialismo. Non con Roma. Non con i fascisti. Non con il Sud. Piuttosto tutti con il Nord, a casa nostra, padroni del nostro destino in Europa.

Ora è tutto il contrario. Aver inaugurato la pubblicità negativa, “Lui non ci sarà-Lei non ci sarà”, costruisce un profilo caricaturale, grottesco, negativo, quasi sporco, del nemico politico, culturale, sociale. Mi verrebbe da dire che segna una demarcazione tra puro e impuro, tra razza pura e razza impura. Ma è solo forse una mia impressione.

Prima di spiegare in che tempi saranno garantite le promesse elettorali, la Lega nazionale fa manifesti contro chi non sarà con lei a Roma. I modelli negativi, i cattivi maestri. Quelli che sono nemici della Lega, quelli che “non sono come noi”.

L’ìdentità di Salvini non è una vera e propria identità. E’ una identificazione in qualcosa di “superiore” rispetto all'”inferiore”, in cui l’inferiore è l’uomo del popolo fino ad oggi calpestato dai cattivi che non sono in manifestazione, ma che finalmente ha il principe sul cavallo bianco che lo viene a salvare. E risale finalmente gli inferi.italia nel pozzo

Quota 100 non è fattibile? Colpa dei cattivi. Non hanno permesso alla Lega di farla. La flat tax non si può fare? Colpa di Bruxelles che ci ha bocciato la manovra. “Alle Europee dateci più forza per mandare a casa i tecnocrati”… E via dicendo.

Non è stato fatto nulla. Ma il nulla non sono loro, bensì gli altri.

Prima c’erano gli immigrati, la sinistra, adesso c’è la classe politica opposta. Avvelenato il primo pozzo, Salvini passa al secondo. Non è un caso se il Censis di recente ha parlato di una società spaventata e incattivita.

Per forza. Si vince demonizzando, si spiazza l’avversario invadendone il campo da bracconiere politico (il ministro dell’Interno incontra 10 sigle imprenditoriali il giorno prima del vertice al ministero dello Sviluppo economico con 30 sigle al tavolo… ndr). Quelli che osteggiano la Lega sono contro il popolo… Un pozzo avvelenato dietro l’altro. Dove tutto è ossessione del male, impersonato dall’altro. Sempre più diverso, tanto che nella tua comunità, “lui non c’è”.

L’odio nazionale spacciato per liberazione da quelli del male, è propaganda. Di gran livello.

 

Corrado Callegari, responsabile Confederazione Grande Nord Veneto

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2 Comments

  1. mumble says:

    A giudicare dalle storie scolastiche di Salvini e Di Maio viene da pensare che siano stati educati in modo lassista e viziato: se non vai bene a scuola, la colpa è dei docenti, dei compagni di banco, etc..
    Da adulti, questa educazione lascia il segno e porta diritti all’accettazione di teorie complottiste e paranoiche in cui la colpa di un evento è da imputare sempre a qualcun altro.
    L’immigrazione? Semplice: è l’attuazione del piano Kalergy studiato da cattivi per sostituire la razza europea con un mix più gestibile; peccato che i nostri paranoici sovranisti mentre raccontano queste balle sono seduti al ristorante dove il cuoco è egiziano e il cameriere cingalese…..
    La moneta europea? un cappio inventato dai tedeschi per dominare i buoni e bravi italioti; peccato che senza l’europa che ha vigilato sulle spese italiche avremmo un debito al 500% del pil tutto carico della Padania

    • Riccardo Pozzi says:

      Per campare mi occupo di robotica. Quando i miei clienti cercano saldatori si presentano solo pakistani e marocchini. Il realismo ha il retrogusto amaro della verità.

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