Callegari: la libertà del Nord la spacciano per secessione dei ricchi. Ma basta!

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di CORRADO CALLEGARI* –  OGGI IL NORD TORNA AD ALZARE LA VOCE ED E’ BELLISSIMO VEDERE TUTTA QUESTA GENTE DALLA LIGURIA DAL PIEMONTE DALLA LOMBARDIA DAL VENETO DALL’EMILIA DAL TRENTINO DAL FRIULI E DALLA VENEZIA GIULIA E DI QUESTO VOGLIO RINGRAZIARE IL PRESIDENTE ROBERTO BERNARDELLI PERCHE’ MI SENTO RITORNATO A CASA

DEVO DIRE CON RAMMARICO CHE, MA NON C’ERANO DUBBI, IN VENETO SIAMO PASSATI DAL REFERENDUM TRUFFA DEL 1866 A QUELLO FARSA DEL 2017 DOVE COMUNQUE BEN 2,5 MILIONI DI VENETI SI SONO ESPRESSI A FAVORE DELL’AUTONOMIA  UN’OPERAZIONE VOLUTA DA ZAIA E CHE E’ COSTATA BEN 14MLN DI EURO A CARICO DEI VENETI E IO DA VENETO OGGI MI SENTO PRESO PER I FONDELLI CON LO SPOSTAMENTO DELLE DATE COMPRESA L’ULTIMA DEL 15/2 SENZA CONTARE CHE IL RESIDUO FISCALE E I 9/10 DELLE TASSE PROMESSE DAL GOVERNATORE DEL VENETO SONO SPARITI DA TUTTI I DOCUMENTI

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E’ DI QUESTI GIORNI LA DISCUSSIONE SU UN AUTONOMIA CHE NON DA’ UN SOLDO IN PIU‘ AL NORD  MA GLI AVVERTIMENTI MINACCIOSI CI SONO STATI LO STESSO BEN  CHIARI PER CHI DEVE RIMANERE SCHIAVO, MENTRE IL MINISTRO DEL SUD LA PUGLIESE LEZZI DEL M5S HA PORTATO NEL MEZZOGIORNO D’ITALIA IL RDC, I BONUS, LE ASSUNZIONI E GLI INCENTIVI PER L’APERTURA DI AZIENDE SI SUSSEGUONO DICHIARAZIONI CONTRO LA RICHIESTA DI AUTONOMIA DA PARTE DELLE REGIONI DEL NORD.

DE MAGISTRIS NAPOLETANO HA DETTO: NO ALLA SECESSIONE DEI RICCHI.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE, PUGLIESE, HA DICHIARATO: NON VERRANNO SOTTRATTE RISORSE AL SUD.

 

IL PRESIDENTE DELLA CAMERA FICO  DEL M5S, NAPOLETANO, NEI GIORNI SCORSI :NOI ABBIAMO NELLA NOSTRA COSTITUZIONE L’EQUA DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE QUINDI DA QUESTO PUNTO DI VISTA NON DEVE ACCADERE NIENTE.

E POI ANCORA…

MARA CARFAGNA SALERNITANA DI FORZA ITALIA DICHIARA CHE IN ASSENZA DEL RISPETTO CONCRETO DEGLI OBBLIGHI DI PEREQUAZIONE E DEL RISPETTO DEI LIVELLI ESSENZIALI DELLE PRESTAZIONI PER TUTTI , L’AUTONOMIA DI ALCUNE REGIONI RISCHIA DI ESSERE UNA FORZATURA INACETTABILE DELL’UNITA’NAZIONALE E DEI DIRITTI DEI CITTADINI

SULLA STESSA LINEA RAMPELLI FABIO ROMANO DI FRATELLI D’ITALIA E SPERANZA ROBERTO DI LEU DA POTENZA.

TRADOTTO : VOGLIAMO TENERCI I VOSTRI SOLDI CHE SONO UN BEL BOTTINO DI 100MLD DI EURO DI RESIDUO FISCALE RICORDO PER TUTTI PRODOTTI DAI LAVORATORI PENSIONATI E IMPRESE DELLE REGIONI DEL NORD.

SORPRENDENTEMENTE GLI STESSI LEGHISTI STEFANI E BITONCI DICONO:

NESSUNA MISURA DI SOLIDARIETA’ NAZIONALE VERRA’ MENO E MAI SARANNO SOTTRATTE RISORSE DA UN TERRITORIO IN FAVORE DI UN ALTRO……SIAMO ALLA PIU’ GRANDE PRESA IN GIRO ….CONSIDERANDO CHE IL RESTO VIENE RIMANDATO A 3 E 5 ANNI.

MA QUALI RISORSE? QUELLE PER PAGARE I FORESTALI CALABRESI E QUELLI SICILIANI, I LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI DI NAPOLI, LE MANUTENZIONI DELLE AUTOSTRADE CHE AL SUD NON SI PAGANO TIPO LA SALERNO REGGIO CALABRIA SENZA PARLARE  DELLE VARIE SANITA’ COMUNI (VEDI NAPOLI E ROMA CAPITALE) E REGIONI IN DISSESTO FINANZIARIO.

ALLORA QUALCUNO CI DEVE SPIEGARE, PERCHE’ NON CAPIAMO  COME POSSANO QUADRANO I CONTI SE I 9/10 DEVONO VENIRE AL VENETO COME DICHIARATO DAL PRESIDENTE ZAIA ( MA STANNO DICENDO COMUNQUE CHE NELL’ACCORDO NON E’ PREVISTO UN EURO IN PIU’ ).

 

PENSO CHE CHI, NEI GIORNI SCORSI, HA DICHIARATO CHE IL 15/2 SI SAREBBE FIRMATO PER L’AUTONOMIA DEL VENETO DELLA LOMBARDIA E DELL’EMILIA DEBBA IMMEDIATAMENTE DIMETTERSI DAL PROPRIO INCARICO PENSO IN PRIMIS AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE E A SERUIRE I MINISTRI SALVINI E STEFANI E IL PRESIDENDE DEL VENETO LUCA ZAIA

OVVIAMENTE QUESTO NON AVVERRA’ PERCHE’ LA DIGNITA’ IN POLITICA E’ UNA VIRTU’ RARA.

MA CI RENDIAMO CONTO CHE RESTIAMO ATTACCATI A QUESTO PAESE CHE HA UN  DEBITO PUBBLICO  CHE A NOVEMBRE  E’ SALITO 2.345 MLD RICORDO E’ UN DEBITO NON GENERATO DAI CITTADINI DEL NORD.

DEBITO CHE SE CONTINUA A SALIRE E’ ELEMENTARE CHE LA MACCHINA DELLO STATO COSTA DI PIU’ DELLE ENTRATE E NON MI SERVE DIRVI QUALI SONO LE AREE DEL PAESE DOVE SI ACCUMULA IL DISAVANZO

RICORDO CHE CON I GIOCHINI DI QUELLI CHE IO CHIAMO CIP E CIOP CON L’EUROPA AVVENUTI NEGLI ULTIMI MESI CI TROVIAMO A DOVER PAGARE PER I PROSSIMI 10 ANNI 1MLD DI INTERESSI IN PIU’ SUL DEBITO COPERTO DAI TITOLI DI STATO CHE VA AD AGGIUNGERSI AI 65 MLD DI INTERESSI CHE PAGHIAMO OGNI ANNO, ALTRO CHE LO SPREAD ME LO MANGIO A COLAZIONE, SI COI SOLDI NOSTRI

MA SE I NUOVI RAPPRESENTANTI POLITICI SI FANNO I SELFIE SULLA TOMBA DI TORQUATO TASSO (PECCATO NON FOSSE QUELLA DEL POETA) O PARLANO DELLA DEMOCRAZIA MILLENARIA DEI FRANCESI NON CONOSCENDO LA STORIA SI CAPISCE IN QUALI MANI SIAMO FINITI

E I GENI CHE SIEDONO A ROMA GIA’ PENSANO ALL’UTILIZZO DELL’ORO DELLA BANKITALIA PER EVITARE IL DEFAULT DI FINE ANNO PERCHE’ RICORDIAMOLO CHE NEL 2019 ANCOR PRIMA DI FARE QUALUNQUE CONTO DEVONO ESSERE TROVATI 23 MLD DI EURO PER SCONGIURARE L’AUMENTO DELL’IVA PREVISTO DALLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA NEL 2020, RICORDO CHE PRECEDENTEMENTE A QUESTO GOVERNO NE ERANO PREVISTI 12,5 PER IL 2019.

DOPO IL FALLIMENTO DELLA DEVOLUTION E DEI DECRETI SUI COSTI STANDARD E ORA QUELLO SULL’AUTONOMIA E ALLA DEBACLE FINANZIARIA DI QUESTO STATO ITALIOTA E’ CHIARO CHE DIVENTA IMPERATIVO  TORNARE PARONI A CASA NOSTRA,  E DOBBIAMO ESSERE COSCIENTI ROMA NON CONCEDERA’ NIENTE ,

OGGI  SONO STATE PRESENTATE DELLE VALIDE PROPOSTE PER UN’AUTOGESTIONE DEL NORD SULLA TRACCIA DI QUELLO CHE AVEVA ELABORATO IL COMPIANTO PROF. MIGLIO  DA PERSEGUIRE PER NON AFFONDARE CON IL BARCONE ITALIA

HANNO RAGIONE I PRESIDENTI DELLA CAMPANIA DE LUCA E DELLA CALABRIA OLIVIERO AD AVERE TIMORE, IL NORD NON VUOLE PIU’ MANTENERE GLI SPRECHI DEL SUD,

BASTA MANTENERE I FORESTALI CALABRESI, BASTA MANTENERE I FORESTALI SICILIANI, BASTA MANTENERE I LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI DI NAPOLI, E  NEPPURE MANTENERE  IL REDDITO DI INCLUSIONE E DI CITTADINANZA CHE SAPPIAMO BENE IN QUALI AREE DEL PAESE FINIRANNO.

E’ BENE OGGI FAR SAPERE A ROMA CHE COME DICEVA UNA VECCHIA CANZONE DI SERGIO BORSATO LA MISURA E’ COLMA.

ROMA DEVE SAPERE CHE OGGI CON GRANDE NORD RINASCE LA SPERANZA DI TORNARE A LOTTARE PER ESSERE LIBERI DALL’ITALIA.

 

VIVA SAN MARCO VIVA IL VENETO IN UN NORD LIBERO E AVANTI FINO ALL’INDIPENDENZA.

 

Intervento integrale di Corrado Callegari, coordinatore Confederazione Grande Nord Veneto*

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