Callegari a Marcato: vi vergognate dell’indipendentismo, come della parola Nord

IMG-20191024-WA0039

di Corrado Callegari – Da quando in Veneto, ma così come in altre regioni, non si può alzare la voce per chiedere, tanto per essere chiari, l’autogoverno? E’ sorprendente leggere come ieri sul Gazzettino, la presa di posizione di un ultras, anzi, ex ultras indipendentista e bossiano padanista come Roberto Marcato. Perché l’assessore regionale di Zaia avverte che invece certi “aneliti indipendentisti” sono controproducenti. Insomma, ragazzi, anzi, compagni, dietrofront, non parlate più di queste cose. Sono imbarazzanti e portano via voti a Salvini. Fino all’altro giorno la secessione andava bene, adesso spingere sul referendum per l’autonomia, neanche per la secessione, fa male al fegato.

Vedi, Marcato, non sono solo gli “aneliti indipendentisti”  – presenza di cui oggi vi vergognate come se foste dei ladri, semmai i ladri sono altri, quelli che l’autogoverno lo negano altrimenti come cosa vivrebbero sulle spalle degli altri senza lavorare – la pietra dello scandalo. E’ che voi avete rimosso tutto, in primis il Nord. Ma questa fretta nel diventare pacatamente, moderatamente e poi prepotentemente nazionalisti, orgogliosamente italiani senza ricordare da dove si arriva e la ragione per cui, politicamente, si è nati, fare cioè gli interessi del Nord, non è una cosa poi nuova.

Mi permetto di rubare al direttore de lindipendenzanuova, un pezzo di analisi che fece quando Angelo Panebianco sul Corriere della Sera, il 6 giugno di due anni fa, affermò che i partiti hanno ormai pudore di usare la parola Nord.

panebianco “Aggiungo una notazione – scriveva Panebianco -. Per pudore se ne parla poco ma c’è un’economia che cresce, e molto, al Nord, e un’economia stagnante al Sud. La forbice tra Nord e Sud, prosegue, in questi anni, si è divaricata ulteriormente”.

Scriveva la Piazzo: “E le risposte? Latitano. La questione secondo Panebianco diventa più grave e non gestibile a fronte di uno Stato privo di classe politica. Infatti, spiega, “Solo istituzioni solide e capaci di ridurre la frammentazione politica e favorire la governabilità potrebbero consentire alla democrazia di assorbire le tensioni generate da questa accresciuta divisione”. E’ una sberla alla linea sovranista, nazionalista di qualche leader ma anche alla politica regionale evidentemente non adeguata a trattare con Roma le istanze di questa slavina in arrivo”.

Concordo in pieno, dalla prima all’ultima parola. Dovevamo ancora votare il referendum sull’autonomia, ma era evidente come gli interessi fossero strategicamente altri. Poi la discussione politica, fateci caso, è svicolata sulla legge elettorale, perché ad ogni cambio di stagione-cambio di armadio, bisogna farne una per sistemarsi. Ieri come allora la domanda di Panebianco resta in ogni caso senza risposta: politici di razza in giro capaci di pensare al bene comune ce ne sono in giro? Quanto poi al Partito dei Veneti che Marcato liquida come un ritrovo meno numeroso della cena del coniglio di suo zio, rispondo che c’è un Veneto diverso fuori dal Palazzo della regione e il fatto, grave, di non essersene accorti, tacciando quasi di combricola della briscola un fronte unitario di quasi tutte le sigle dell’autonomismo veneto, la dice lunga sulla concezione di partito, di consenso da Piazza Venezia e di politica da poteri forti che oggi impera nella Lega dell’orgoglio italiano di Salvini. Ritrovarsi in un palazzetto a parlare di politica è sconveniente. La democrazia cristiana leghista che controlla il Veneto garantendo ai ras locali un posticino alle prossime elezioni, stia serena. Anche Marcato stia sereno, il coniglio non glielo portiamo via.

 

Responsabile Confederazione Grande Nord Veneto

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

3 Comments

  1. giancarlo RODEGHER says:

    Su Marcato e la LEGA non voglio sprecarmi.
    Sembra che essere nati nel Veneto debba essere una colpa.
    E’ una colpa essere nati nel Nord della penisola?
    E’ una colpa rivendicare il diritto all’autodeterminazione e all’autonomia?
    E’ una colpa rivendicare le proprie risorse finanziarie oggi sprecate e dissipate da una Stato inesistente?
    E’ una colpa volere un futuro migliore per i propri figli e nipoti ?
    E’ diventata una nostra colpa rivendicare i propri diritti costituzionali come fanno gli altri….??
    E se io dicessi che gli egoisti, i razzisti e i divisori sono coloro che pretendono, pretendono tutto e non vogliono mai concedere nulla ???????????
    Quali sono le contropartite che possono maturare in un prossimo futuro?!
    Qual è la contropartita tra il tutto ed il nulla ??
    La pace sociale o la guerra civile !!!!!!!!?
    Certamente la pace!? Si’ ma anche la giustizia !!!!!!!!!
    A noi e a loro la scelta !!!
    ————–
    Circa la LEGA in regione auspico ci potrà essere in futuro un minimo di rispetto e collaborazione. Certo,
    Ma anche di netta separazione poiché il PARTITO DEI VENETI è rispetto alla LEGA altra cosa. E’ nato questo nuovo partito proprio perché la LEGA non rappresenta più i Veneti. P U N T O !!!!!!!!
    Noi non saremo mai un partito nazionale italiano. Siamo i rappresentati del POPOLO VENETO !!!
    E, come tali tuteleremo in tutti i modi gli interessi dei Veneti sia in Regione Veneto che contro roma che per noi è sempre stata una predatrice, inesistente, inconsistente, assente, distante, irriconoscente, distruttiva, divoratrice e foss’anche ingiusta e prevaricatrice senza scrupoli.
    Molte civiltà caddero, Roma cadde, Venezia neutrale venne attaccata ed annullata perché dava fastidio, altri cadranno , ne siamo certi, persino l’Italia e l’Europa hanno il tempo contato.
    WSM

  2. caterina says:

    i politici di oggi sono solo preoccupati di piazzarsi in qualche posto qualunque sia, come han sempre fatto quelli che si sono iscritti a qualsiasi partito e che hanno portato il Veneto e l’ Italia tutta nella situazione di oggi… irriconoscibile il primo sotto ogni aspetto rispetto a quando i Veneti erano Veneti e basta…e se vogliamo allargare l’orizzonte, anche quando i duosiciliani erano un regno e basta… che vantava allora un sacco di primati tecnologici e scientifici di cui si sono dimenticati a furia di sentirsi dire che erano briganti e mentecatti… oggi lo siamo anche noi fin che non riusciremo ad alzarci in piedi e a riprenderci la piena e totale responsabilità di autogovernarci e relazionarci con tutto l’universo mondo, vicino e lontano… chi vuol far politica in senso tradizionale si accomodi se ci riesce, ma non avrà né la fiducia né la stima dei Veneti che sono orgogliosi di esserlo… e si adoperano per poterlo dimostrare, appoggiando nella propria terra non chi ha il beneplacito dall’alto, ma chi si è meritato la fiducia col suo operato e la sua visione di un futuro da uomini e cittadini liberi..

  3. Paolo says:

    Marcato sarà bello sorpreso quando nel 2020 il Partito dei Veneti comincerà a farsi votare da leghisti insoddisfatti, da elettori di sinistra e moderati di centro, o di destra, che vedranno in esso l’unico partito che possa fare gli interessi del Veneto, come fa la Svp a Bolzano.

Leave a Comment