Calenda al Pd: esca dal Truman Show!

 

Il neo segretario del Pd, Matteo Renzi, raggiunge a piedi la Stazione Termini per andare a prendere il treno che lo porterà a Firenze al termine della prima riunione di presidenza del Partito Democratico,  Roma, 11 dicembre 2013. ANSA/ANGELO CARCONI

Nuovo duro attacco del ministro Calenda alla proposta Pd di abolire il canone Rai. “La campagna elettorale – dice il responsabile dello Sviluppo Economico in un’intervista a Repubblica – sara’ per molte forze politiche un enorme Truman show di promesse insostenibili. Ma il Pd non puo’ restare dentro questo brutto spettacolo fatto solo di annunci a effetto. Deve uscirne immediatamente, altrimenti non solo non guadagnera’ nuovi voti, ma perdera’ anche l’elettorato di centrosinistra”. Il ministro quindi manda un messaggio direttamente al segretario del Pd: “Verso Renzi, che ho sentito anche oggi, ho sentimenti di gratitudine e di lealta’, ma questa lealta’ non puo’ essere cieca fedelta’ e approvazione di ogni proposta, peraltro quasi mai condivisa”. E’ una questione di metodo o di merito? “Entrambe. Sono stato cosi’ secco su questa proposta – spiega Calenda – perche’ Renzi mi ha chiesto la disponibilita’, e io gliel’ho data, a collaborare sul programma del Pd. Ma lo faccio a patto che si lavori a un progetto per il Paese, non a battute estemporanee da Truman show”. C’e’ un deficit di comunicazione da parte di Renzi? “C’e’ stato l’opposto. La voglia di dire che tutto andava benissimo e che erano stati raggiunti risultati mirabolanti, quando per rimediare ai danni della crisi ci vuole e ci vorra’ ancora molto lavoro”. Quindi una battuta sullo stato dei rapporti fra il Pd e la lista Bonino: “Mi sono permesso di dire a Renzi che avrebbe dovuto sedersi con la Bonino. Al di la’ delle previsioni sulle percentuali che avra’ alle elezioni, c’e’ una sinergia politica che va coltivata”.

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