CALDEROLI & CORRUZIONE: SALVAGUARDIA SOVRANITA’ NAZIONALE”

di REDAZIONE

Scontro in Aula del Senato tra il presidente, Renato Schifani e la Lega Nord sull’ordine del giorno presentato dal senatore Roberto Calderoli alla ratifica della convenzione di Strasburgo sulla corruzione. Secondo Calderoli per la ratifica delle convenzioni internazionali ”che comportano limitazioni della sovranità nazionale” serve la maggioranza qualificata dei voti, ed è questo l’oggetto dell’ordine del giorno, che pero’ il presidente Schifani invita a modificare nella formulazione.

Il nuovo testo impegna il governo, ”nei limiti della propria competenza e nelle sedi in cui è chiamato a esprimere il proprio orientamento” a ”non ostacolare iniziative volte a rinforzare il procedimento di approvazione di atti internazionali che comportino la limitazione della sovranità nazionale”.

Sul testo due dell’odg si esprimono i capigruppo. A dichiararsi favorevoli sono IdV, Coesione nazionale, Lega Nord, mentre il Pdl aveva già espresso il proprio appoggi anche alla versione iniziale, piu’ stringente della seconda; contrari Pd e Terzo polo. E’ questo il momento in cui prende la parola il presidente Schifani, che fa riferimento ai richiami del Capo dello Stato e annuncia l'”improponibilità’ dell’ordine del giorno ”ai sensi del regolamento per estraneità all’oggetto”.

Immediata la reazione violenta di Calderoli: ”Il suo pronunciamento è tardivo” esordisce l’esponente del Carroccio, cui dà manforte il capogruppo, Federico Bricolo, che chiede, inutilmente, la riunione della giunta per il regolamento e accusa: ”E’ vergognoso. Lei presidente in quanto tale deve garantire tutti i gruppi”. Per tutti commenta la capogruppo Pd, Anna Finocchiaro: ”Si tratta di una delle tante brillanti produzioni provocatorie del senatore Calderoli”.

FONTE ORIGINALE: http://www.asca.it/news-Corruzione__scontro_Lega_Nord_Schifani_per_odg_Calderoli-1134168-POL.html

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