Calabria: 11 dipendenti comunali arrestati, non andavano mai al lavoro

di REDAZIONE

Undici persone, tra cui 5 donne, sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza, con l’accusa di truffa aggravata e continuata in danno ai danni del Comune di Pedace. Le undici persone, tutte finite agli arresti domiciliari, sono accusate di assenteismo dal luogo di lavoro. I carabinieri del comando compagnia di Rogliano in collaborazione con quelli del comando provinciale, hanno infatti scoperto che  la mattina non andavano a lavorare; una sola persona, a turno, si recava presso gli uffici comunali per timbrare il cartellino delle presenza per tutti quanti.

 Le indagini partite a gennaio scorso hanno preso il via dopo una segnalazione dei cittadini del comune di Pedace, che si lamentavano delle lunghe file agli uffici comunali, e di pratiche che giacevano mesi e mesi sui tavoli degli impiegati restando inevase.

I militari dell’Arma cosi hanno iniziato un lavoro di intelligence iniziando a pedinare e controllare i dipendenti comunali. Cosi alcuni sono stati pescati al supermercato, altri a passeggio nei comuni adiacenti, altri ancora passeggiavano per strada senza una meta prestabilita.

Gli 11 dipendenti non si limitavano solo al lavoro ordinario: con lo stesso mezzo della timbratura ‘uno per tutti’ facevano anche il lavoro di straordinario, pesando sempre più sulle casse comunali.

L’amministrazione comunale di Pedace, sebbene informata di questa situazione, non aveva mai preso provvedimenti a carico dei dipendenti, e soprattutto non esercitava il controllo che invece avrebbe dovuto mettere in atto.

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20 Comments

  1. Culitto Salvatore says:

    io ho fatto uno stage di 6 mesi(gratuito) presso una P.A. in un piccolo comune della sicilia, vorrei precisare due situazioni
    1 – nel periodo estivo la situazione era quasi imbarazzante, uffici con un solo dipendente che funzionavano praticamente al minimo, però considerando la ridotta mole di lavoro era quasi “perdonabile”
    2 – nel periodo preestivo la situazione era quasi perfetta, dipendenti regolarmente al lavoro e regolarmente impegnati nelle loro mansioni (fatto salvo le solite eccezioni)
    insomma questa situazione descritta nell’articolo io non la vedevo, non metto in discussione che vi siano casi del genere, ma generalizzare indicando tutti i dipendenti delle P.A. come nulla facenti mi sembra sciocco e inutile

  2. Carlo De Paoli says:

    Probabilmente è quello che viene definito: vivere al di sopra dei propri mezzi e questo andazzo viene attribuito a tutta la popolazione dello “Stivale”.
    È vero, però, come è stato rilevato, che questi episodi si verificano anche al Nord, e, sempre come è stato scritto, la responsabilità è delle Amministrazioni Pubbliche e del sindacato che “controlla” i dipendenti occupandosi della loro “preparazione” ideologica: in pratica si sorvola sulla “resa” che queste persone dovrebbero assicurare all’ Ente che le assume, ma è sufficiente che abbiano in tasca la tessera del Partito, uno qualunque.
    In effetti non sono i cittadini normali a vivere al di sopra delle proprie possibilità, ma i partiti che, per acquisire voti, riempiono di lazzaroni le Pubbliche Amministrazioni.
    I sindacalisti sono correi.
    Così come si dovrebbero licenziare in tronco quei cattivi lavoratori azzerandone i versamenti contributivi della pensione, si dovrebbero espropriare i sindacati dei miliardi in € che hanno accumulato anche con i versamenti statali prelevati sempre a coloro che lavorano sul serio.
    Abbiamo, in Italia, gli stipendi che sono del 40% in meno rispetto la media europea, il 50% in meno rispetto la Germania.
    I lavoratori dipendenti delle Coop., tutte in mano ai partiti, al sindacato ed alla chiesa percepiscono stipendi che sono del 40% più bassi anche rispetto ai lavoratori italiani.
    Eppoi il “Monti”, ricco a milioni, sostiene che i lavoratori, italiani “prendono” troppo e, solo loro, vengono tassati.
    Partiti, sindacati, cooperative la fanno sempre franca.
    Ci vorrebba proprio un bagno di sangue per uscire da questa situazione!

  3. Roberto Porcù says:

    E quelli che erano pagati “per” controllare, non controllavano.
    Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.
    I partiti si sono inventati una legge truffa per percepire tanti quattrini in contrasto con un referendum nel quale gli italiani si espressero contrari invitandoli pertanto a ridimensionare i loro apparati.
    Adesso stanno dicendo di continuare a prendere quei soldi che “continuano ad essere rubati” al bilancio dello stato, ma con qualcuno (ben pagato) “per” controllare affinché le tasse dei Cittadini non finiscano in ville ed ostriche, nonché conti in paesi remoti.
    Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.
    Gabbati e fessi a lasciarli fare.

  4. Lucafly says:

    Si presume che gli uffici del comune di Pedace siano chiusi visto il numero degli arrestati 11 su un totale di 2100 Abitanti
    Il sindaco naturalmente farà la vittima ……ndrangheta permettendo.
    Prima ci liberiamo di questa feccia prima il nord rivedrà la luce.

  5. gino says:

    Salve,
    vi posso assicurare per esperinza diretta che quanto riportato in questo articolo succede praticamente in ogni P.A.; a qualunque latitudine…ovviamente con modalità a volte diverse, a volte si potevano vedere dipendenti tutti presi a lavorare intensamente salvo poi scoprire che non stavano facendo altro che mettere in atto truffe varie, magari mediante la falsificazione delle buste per le gare d’appalto, in modo da favorire l’uno piuttosto che l’altro in cambio di regalie…e via dicendo fino a quelli che pur entrando e timbrando regolarmente il cartellino per le fatidiche 6 ore, le trascorrevano interamente davanti al pc su internet…chi faceva compere, chi chattava, chi scaricava illegalmente musica e film (compresi porno) e li masterizzava su dvd pagati dai contribuenti per poi venderseli, chi parlava di calcio per 6 ore ininterrotte intermezzando con laute colazioni conservate nei FRIGORIFERI acquistati per l’occasione e tenuti in ufficio, chi si rivendeva il materiale di cancelleria prelevato in magazzino….ecc.ecc. Voi direte….e i dirigenti? Chi doveva controllare? Ebbene non quelli non c’erano mai…e cmq facevano finta di non vedere per evitare di essere a loro volta ricattati, poichè se la spassavano spesso con le sgretarie a spese del contribuente con viaggi cene e via dicendo….chiunque sia stato in una P.A., soprattutto in quelle più decentrate ve lo potrà confermare!

    • luigi bandiera says:

      Dirai che il bunga bunga almeno se lo pagava er silvius…
      Certamente senza fare di ogni erbetta un FASCIO c’erano si magnoni e sprconi oltre che mercanti o briganti nel tempio.

      Le vacche erano grasse e tutti guardavano dA UN’ALTRA PARTE… OGGI SCOPRIAMO SOLO TANTISSIMA ACQUA CALDA.(oh,kax, sono andato sul grande per sbaglio).

      Saluti

    • Gianni says:

      Se hai visto davvero queste cose e non le hai denunciate sei anche tu un complice…senza se e senza ma…quindi smettiamola di criticare gli altri! Poi tutto sto sfascio io non lo vedo. Nel mio Comune sono tutti presenti ad iniziare dal Sindaco e tutti estremamente disponibili. Dipendenti pubblici a zonzo per la città non li ho mai visti…Basta con i luoghi comune o con la caccia alle streghe.

  6. luigi bandiera says:

    Tipico esempio di chi cerca un posto di occupazione e non di lavoro.

    Come lo saranno i tanti regionali, provinciali e comunali in tanti casi.

    Avere un posto di occupazione non e’ certo sinonimo di lavoro.

    La repubblica delle banane di cui i talibani non e’ fondata sul lavoro, ma sull’occupazione.

    Ma comunque se fosse fondata sul lavoro sarebbe su quello degli ALTRI..!

    Servono diapositive o basta la parola falqui..??

    Sin salabinladen

  7. Lo scandalo è il sindaco e altri che non facevano niente per impedire questo andazzo , dovrebbero dimettersi immediatamente.
    Però non succede solo al sud , diciamolo.

    • Roy says:

      Se succede al nord pero e sempre un terrun che si assenta

    • Roy says:

      Se succede negli uffici comunali del nord ,sempre un terron è l’assenteista

      • FrancescoPD says:

        al nord ci sono un decimo di dipendenti pubbici !!! prima di tutto
        Poi se guardiamo bene anche al nord i dipendenti pubblici sono per la maggioranza terroni,.. ed è anche per questo che la gente è incazzata quando si rivolge allo sportello!

        • marietto giustiniano says:

          A parte pochissimi lodevoli casi, la maggior parte dei meridionali che occupano i nostri posti pubblici al nord, non solo sono un peso ma addirittura un danno.
          O creano casini, o litigano, o frenano apposta le pratiche per dispetto, o piantano nel fango gli enti per seguire pedissequamente assurde norme italiote, quando non arrivano persino a danneggiare volutamente cose o strumenti per evitare di lavorare.

          Conosco molti veneti che lavorano nel pubblico e la maggior parte di loro sono anche più ligi e precisi di tanti dipendenti del privato.
          Purtroppo però tanti devono convivere con questi disadattati (come può stare uno che abita a 2000 km da casa propria se pensa di ritornarci appena possibile??) o, peggio, li hanno come capi e dirigenti.

          Ho conosciuto potenti dirigenti meridionali, barbari ed ignoranti, che hanno imposto ai sottoposti assurde pratiche burocratiche per evitare le responsabilità e scaricare sui poveri disgraziati di funzionari e impiegati, spesso veneti onesti, le loro responsabilità.
          Pacchi di carte bollate, firme, dichiarazioni assolutamente inutili perché sarebbe bastata la firma del dirigente. Ma questi essendo ignoranti e incompetenti costringeva i subordinati a firmare.

          Se ci potessimo togliere questa zavorra di torno le nostre amministrazioni tornerebbero ad essere efficienti e perfette anche di più di quelle svizzere e austriache!

          • Gianni says:

            Il tuo commento sfiora il razzismo. Per fortuna la Lega Nord ha dimostrato di essere “onesta” e di avere persone “capacissime” al suo interno.

            • mv1297 says:

              Infatti meglio dividersi ed ognuno si gestisca a casa sua. Vede, la parola razzismo viene abusata ogni qualvolta fa comodo per buttarla nel casino, senza mai, ripeto, mai la volontà di trovare soluzioni. La soluzione è semplice: se siamo razzisti e lei no, cosa aspetta a mandarci a quel paese e lasciarci nella nostra cultura barbara e rozza?
              Vede, ne ho lette tante di cose contro noi veneti, ma nessuno o quasi si sognava di appoggiare le nostre idee indipendentiste. Però il grano estorto a noi (adesso non si sente più parlare di ricco Nordest, vero?) vi ha sempre fatto comodo.
              E allora mi dica lei perché ci tenete in Italia.
              Cosa aspettate a mandarci via?
              Tu, itagliota, magari veneto di nascita, sei tanto bravo a parlare, ma ti assicuro che i veneti veri, fra poco manderannoa quel paese proprio l’Italia.

    • informo che chi doveva controllare è tra gli undici incriminati:
      Gianfranco Faraca (58 anni), responsabile ufficio polizia municipale;
      Dott.ssa Luigina Curcio, di 40 anni, responsabile ufficio finanziario.

      L’unico tra gli 11 che poteva permettersi l’assenteismo è
      Manieri Salvatore, custode del cimitero.

  8. Roberto says:

    Ma dov’era il sindaco ????? Cos’è il comune di ” Pedace ” una sorta di terra di nessuno? Non esiste un dirigente, ? Sicuramente la ” sanzione ” che verrà loro data sarà al massimo un paio di mesi a casa senza stipendio , e poi un buffetto sulla guancia e la raccomandazione di non farlo più. Sono incazzato nero perchè questi criminali oltre ad avere un posto sicuro e tranquillo invece di ringraziare il cielo fanno i disonesti, vengano a lavorare davvero laddove se fai un minuto di ritrdo ti cacciano, non rinnovandoti il contrfatto.

  9. Mi compiaccio coi cittadini che hanno denunciato, cosa assai rara in Calabria.
    Ma il vero problema è la produttività dei dipendenti pubblici e l’inutilità di certi organici a presidio di uffici pubblici INUTILI.
    Altro che 11 dipendenti che non vanno a lavorare!

    • Valter says:

      Appunto .. a non lavorare erano pure quelli che dovevano controllare … a casa tutti sarebbe il minimo.

      • ferdinando says:

        Ma questi erano dipendenti della ‘ndrangheta altro che del Comune. Chi doveva controllare o era anche lui come questi oppure gli era stato consigliato di star zitto per il suo bene.

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