Cacciari si vergogna dell’Europa? Beh, non è più quella di Adenauer e De Gasperi… ma la sua Sessantottina

de gasperidi MARIO DI MAIO  – Massimo Cacciari un po’ rumorosamente si vergogna oltre che di Salvini “di tutta l’Europa”. Ne lamenta il cinismo, l’assenza di solidarietà (ci mancherebbe!) e l’assoluta incapacita’ a mettersi d’accordo tra singoli Stati causa generale egoismo.
E fa bene a vergognarsi perché, piaccia o no, la responsabilità principale delle condizioni in cui ci dibattiamo è da attribuirsi al “ciclone ’68” che, a partire da quegli anni ha progressivamente distrutto i pilastri che reggevano l’Europa pensata da Adenauer e De Gasperi. E questo per merito delle “modernizzazioni” ideologicopratiche operate dagli intellettuali di tutta la “migliore” sinistra continen tale di cui Cacciari e’ tuttora un autorevole rappresentante. In piu’, il brigatistmo Italico ha avuto origine dalle dotte dissertazioni del prof. Toni Negri all’università di Padova.
Successivamente la politica economica e’ stata assorbita da quella finanziaria mondialprogressista ben rappresentata dai Clinton e da Obama. E cosi’ si e’ potuta installare una spirale di povertà difficilissima da contenere.
Il multiculturalismo perseguito come obiettivo ha creato una società perennemente conflittuale causa “identità soppresse”.
Oggi, al posto di Adenauer e De Gasperi troviamo personaggi come Macron e Rajoy e gli intellettuali di sinistra insistono a volerci far credere che uniformarsi a Bruxelles è ancora garanzia di stabilità e progresso….
La spiritualità religiosa è stata rimpiazzata con la “solidarietà laica” e ci viene spiegato che non è rispettoso delle altrui sensibilità allestire il presepio a Natale: molto meglio costruire moschee…Hanno voluto il matrimonio omosessuale e adesso puntano all’eutanasia libera, sempre per motivi di aggiornamento….
Ma come si fa a fidarsi ancora di questa accozzaglia di supponenti, fallimentare e sguaiata?

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One Comment

  1. caterina says:

    ..accozzaglia di supponenti… ma Cacciari docente di generazioni di studenti e sindaco, percio’ amministratore di una citta’ come Venezia, neanche gli viene il sospetto di esser stato uno di loro… per le responsabilita’ conclamate che gravavano su di lui.. o no!?

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