Caccia all’evasore: così ci hanno trasformati in un popolo di delatori

di GIORGIO CALABRESI

Con la demonizzazione dell’evasore fiscale, senza fare distinzione fra i grandi evasori (che la fanno quasi sempre franca) da quelli che si vedono costretti a evadere per far sopravvivere la propria attività, hanno trasformato gli italiani in un popolo di delatori, quasi sempre nei confronti della piccola evasione: dall’ inizio dell’anno a fine settembre l’incremento delle segnalazioni di violazioni fiscali alle Fiamme Gialle – dalla mancata emissione dello scontrino, ai lavoratori in nero, sino ai casi piu’ complessi e articolati di frode – e’ aumentato di ben il 228%, con quasi 24 mila chiamate. I dati, resi noti oggi dalla Guardia di Finanza, indicano come il boom era stato registrato sin dai primi mesi dell’anno ma e’ stato confermato, con un assestamento positivo del trend, nel medio periodo. Dall’inizio dell’anno a fine settembre le chiamate al numero di pubblica utilita’ 117 della Guardia di Finanza sono state quasi 50 mila e sono aumentate del 92% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Oltre alle violazioni fiscali, le denunce di illeciti hanno riguardato anche altri settori: l’incremento maggiore riguarda le segnalazioni sui distributori di carburante e, piu’ in generale, i prodotti energetici (+152%) ma anche giochi-scommesse-lotterie-monopoli (+73%) e sostanze stupefacenti (+24%) sono i settori d’intervento caratterizzati dalla crescita delle segnalazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il 117 e’ un numero gratuito cosiddetto di pubblica utilita’ che opera 24 ore su 24, realizzato proprio per instaurare un rapporto diretto tra la Guardia di Finanza ed i cittadini. In tal modo, chiunque, con una semplice telefonata, puo’ entrare in contatto con le ”sale operative” dei comandi provinciali di tutto il territorio nazionale, per fare una segnalazione, ottenere notizie e informazioni o chiedere l’intervento della Guardia di Finanza. Quando, invece, e’ necessario presentare un esposto, il segnalante viene invitato a presentarsi presso il reparto piu’ vicino per la formalizzazione.

L’aumento delle segnalazioni ha determinato anche il potenziamento del 117 con iniziative rivolte al web. Le Fiamme Gialle hanno appena aggiornato la specifica sezione del sito internet www.gdf.gov.it, con la pubblicazione di modelli per le segnalazioni, che chiunque puo’ con facilita’ compilare, stampare e presentare ai reparti territoriali. I nuovi format, che ora sono disponibili in versione editabile, contengono campi specifici che guidano l’utente nell’inserimento dei dati e delle informazioni, rendendo piu’ agevole e semplice la compilazione.

Avanti così, alimentando l’invidia fra poveri, si andrà molto lontani. E intanto lo Stato cerca così di sviare l’attenzione dalla tassazione assurda che vige in questo Paese e che lo sta uccidendo definitivamente. Ma forse è meglio così…

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4 Comments

  1. Ferdinanso says:

    Quando vengo a conoscenza o vedo personalmente qualcuno che mi arreca un danno consa sarebbe giusto fare? Ovviamente difenderti e fare in modo che quel qualcuno venga messo n condizioni di non nuocermi. Mi pare che questo sia un atteggiamento condiviso da tutti. Ma il problema si pone in modo diverso quando il danno non mi viene arrecato direttamente ma in modo indiretto costringendomi a sopportare il peso di chi non fa la sua parte. Ecco il problema sta tutto qui: reagisco se vengo toccato in modo diretto ma resto indifferente se lo stesso danno lo ricevo in modo indiretto. Allora perchè chiamare delatori, che si intende in modo dispregiativo, coloro che , invece, sono ben consapevoli di ricevere un grosso danno anche se in via indiretta ? Imoariamo a chiamare ladro chiunque tocca i beni dell’altro in qualsiasi modo lo faccia, ed Impariamo ad avere la medesima reazione per qualsiasi danno si subisca ! Ma forse chi pensa che la ” la delazione” sia un atto sgradevole ha qualche cosa di inconfessabile da nascondere ????

  2. Alessandro P says:

    Non credo che incolpare chi fa una segnalazione sia giusto poichè le regole le scrive un altro: non nell’applicazione delle leggi è il problema ma nelle leggi stesse.

    eppo questi mi sembrano fatti positivi: “i prodotti energetici (+152%) ma anche giochi-scommesse-lotterie-monopoli (+73%) e sostanze stupefacenti (+24%)”

    • Roberto says:

      Complimenti! Il tuo è lo stesso ragionamento che faceva qualche anno fa chi denunciava il proprio vicino alla Geheime Staatspolizei…

      • Culitto Salvatore says:

        complimenti il tuo è lo stesso comportamento del “picciotto” nenti visti e nenti sacciu

        per prima cosa smettiamola con il santificare chi non paga le tasse, in ogni società civile tali personaggi si chiamano zecche, ladri, segnalare un evasione fiscale esattamente come in danimarca (verificate quanto “poco” paghino di tasse) non mi sembra una cosa tanto disdicevole anzi…andiamoci a vedere quali regioni italiane hanno il maggior numero di denunce su evasori, mafiosi e atti di razzismo e discriminazione, poi iniziamo a ragionare, in alcune regioni l’indifferenza è normalità (chissà a chi mi riferisco neh?), ma noi non siamo indifferenti, siamo cittadini onesti che vogliono innanzitutto onestà, anche se questa oggi vuol dire sorbirsi tasse esose ed ingiuste, come possiamo pretendere che chi ci rappresenta sia onesto se non lo siamo neppure noi?
        ogni volta che non pagate le tasse e furbescamente pensate di aver fottuto lo stato, chiedetevi quante persone a causa di questa vostra furberia sono rimaste fottute, quando un imprenditore fa una turbativa d’asta, quando non paga le imposte (e quindi i vari contributi) chiedetevi chi sta fottendo…

        non dobbiamo ne santificare gli evasori ne martirizzare chi paga, dobbiamo fermare i politici che fanno solo i cazzi loro

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