Busto Arsizio (Va), il festival del Folk è alla dodicesima edizione

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Al via a Busto Arsizio (Va) il consueto appuntamento con Bustofolk, il festival di respiro internazionale promosso dall’Accademia di Danze Irlandesi Gens d’Ys. Dal 2001, sempre a settembre, la manifestazione ha ospitato oltre 500 artisti, 84 gruppi musicali, 9 nazioni e 8 regioni coinvolte, più di 400 espositori, circa 800 studenti degli istituti superiori partecipanti agli stage di danza, per un totale di oltre 150.000 presenze. Musica, danza, giovani, cultura, artigianato, qualità, professionalità sono alcuni degli ingredienti del festival, il cui obbiettivo principale è  riscoprire e far rivivere la musica, la danza, la storia e l’artigianato della tradizione irlandese, bretone e scozzese, ma anche diffondere e portare a conoscenza del grande pubblico – nella cornice urbana di Busto Arsizio, nel cuore della provincia di Varese – la migliore offerta artistica del panorama “celtico” tradizionale e non.

Mente e cuore del festival sono i Gens d’Ys, gruppo che sin dal 1993 è sinonimo di danza irlandese in Italia. Nata da un gruppo di amici, è diventata presto la prima accademia italiana dedicata ai balli tradizionali dell’Isola di smeraldo e oggi ha sedi in Italia e in tutto il mondo.

Bustofolk si tiene dal 13 al 22 settembre nella ampia e splendida cornice del Museo del Tessile, in via Volta. Tra gli ospiti musicali, noti a livello internazionale come alcuni tra i migliori del panorama “celtico”, ci sono The Cliffs (Sicilia), Dirty Bastards (Lombardia), Paddy Murphy (Austria), Green Circle (Lombardia), Ensemble Sangineto (Lombardia), Street Wings (Spagna), Vincenzo Zitello (Lombardia), Capercaille (Scozia), Inis Fail (Lombardia). Ma la manifestazione non è solo musica e danza. Oltre a un ricco programma dedicato ai bambini, molte sono le conferenze che affronteranno i temi più vari. Si inizia con “L’Arpa Celtica ed il cammino tra i Mondi” a cura di Vincenzo Zitello, compositore, arpista e concertista e Riccardo Taraglio, che hanno creato un viaggio nel mondo celtico, dove il pubblico sarà accompagnato dalle note d’arpa e dalle parole della narrazione nell’universo di simboli e miti. Il suono dell’arpa sottolinea, accompagna e crea il tappeto sonoro sul quale vengono evocate figure di dèi ed eroi, giganti e re, druidi e meraviglie dell’immaginario celtico. Un vero e proprio “viaggio nel mito”, per un momento in notturna speciale dove ci si lascerà del tutto trasportare.

Adriano Gaspani in “Astronomia e Geometria nei grandi monasteri irlandesi: i casi di Clonmacnoise e Monasterboice” spiegherà architettura e proporzioni tra sacro e profano, costruzioni che richiamano elementi della natura e che sono dimora per portare l’uomo più in lato. Federico Gasparotti in “Gli antichi Signori del bosco: simbolismo degli alberi sacri” parlerà di alberi monumentali, simboli di vita e portatori dei più inaspettati insegnamenti.Tre interventi per Paolo Gulisano: ne “L’isola del Destino”, il nome arcaico dell’Irlanda, ci rivela un’isola dalle radici profondissime, dove mito e storia reale si intrecciano. In “Vassalli di Dio: il Monachesimo celtico” spiegherà invece come l’Irlanda fu nel Medioevo l’isola dei santi; una spiritualità, quella dei monaci discepoli di san Patrizio e san Colombano, che segnò per sempre la storia del Cristianesimo. Infine in “You’ll never walk alone”: 125 anni di Glasgow Celtic racconta la storia della squadra del Celtic, la prima squadra del Nord Europa a salire sul tetto calcistico, ma in realtà molto più che un team calcistico: una cultura, un simbolo.

Elena Percivaldi parlerà invece “Dall’Editto di Tolleranza al sincretismo: Cristianesimo e culti pagani alle radici della cultura europea”: l’Editto di Milano, emanato da Costantino nel 313, diede facoltà ai cristiani di praticare liberamente la loro religione e aprì la via all’evangelizzazione dell’Europa. Dall’incontro tra il nuovo credo e gli antichi culti precristiani nacque, in un processo sincretistico, una nuova identità che resta percepibile tuttora.
Marco Ligas del Birrificio Geco svelerà tutti i segreti della birra artigianale; Susanna Berti Tedeschi ripercorrerà storie di fate,dee ed eroi, infine Enrico Reggiani indagherà i rapporti di Gabriele D’Annunzio, di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita, con l’Irlanda, la sua storia e la sua cultura per fornire un piccolo ma significativo contributo alla conocenza  di un protagonista della cultura europea.

In programma anche tre mostre allestite nella Sala Gemella del Museo del Tessile, gratuite con il biglietto di ingresso: “Bretagna in Bianco e Nero” a cura di Claudio Argentiero, “Ys My Life” (la vera storia di un’Accademia ormai “leggendaria”, ossia i Gens d’Ys) e “Luci, Suoni, Passi”, che raccoglie scatti dalla prima edizione di San Patrizio Festival Milano a cura di Giovanni Riva e Daniela Morasso.

Programma completo e informazioni sul sito: http://www.bustofolk.it

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