MAZZETTE, ARRESTATO IN FLAGRANTE SINDACALISTA PD

di REDAZIONE

Una volta, la “bustarella” era un gioco a premi che conduceva Ettore Andenna su una tv locale “Antenna 3 Lombardia”. Non aveva nulla a che fare con corruzione o malaffare.

Oggi, “la bustarella” è un segno del malcostume politico, come dimostra l’ennesima notizia fresca di giornata: un consigliere comunale del Pd di Pomezia è stato fermato dai carabinieri nella piazza davanti al Comune. Alcuni testimoni lo avevano visto scambiarsi denaro con una persona in un’auto. Sono in corso perquisizioni dei militari del Noe all’interno delle sede del Comune.

Il consigliere, anche sindacalista, sarebbe stato colto in flagranza mentre intascava una mazzetta di 2.500 euro. La ditta estorta sarebbe un società che si occupa di facchinaggio e pulizie. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del Noe di Roma, diretti dal capitano Pietro Rajola Pescarini e coordinati dal colonnello “Ultimo”.

Il caso, richiama alla mente le parole di stamane del presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario: “Illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce”.

 

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