Burqa vietato per Costituzione, la Svizzera davanti a tutti

di ANDREA TURATIburqa

La Svizzera non gira attorno ai problemi né aspetta che vi siano dieci sentenze diverse per interpretare la legge sulla pubblica sicurezza. Il burqa è vietato, punto. Il divieto di indossarlo, e accanto ad esso anche il niqab nei luoghi pubblici, è assolutamente conforme al diritto federale. A fare i primi passi era stata la costituzione cantonale ticinese. Ora la   Camera dei cantoni si è espressa e  ha concesso, si legge, la propria garanzia alla Carta fondamentale ticinese, facendo proprio il parere della sua commissione delle istituzioni politiche e del Consiglio federale. Il dossier va al Nazionale, scrive il Corriere del Ticino.

Nel confinante cantone infatti la decisione risale al 22 settembre 2013, quando venne accolta la volontà popolare per proibire di velare integralmente il volto nelle vie pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico. Niente velo, dunque sia per mascherare il volto durante eventi e manifestazioni sia per ragioni di professione di credo.

Questa disposizione – ricorda infatti il Cdt.ch – si ispira ad una legge francese che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto compatibile con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU).

Di più. Gli svizzeri ricordano che nel loro ordinamento chi costringe una donna a portare un velo è punibile per coazione in base all’articolo 181 del Codice penale.

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2 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Svizzera anche in questo avanti a tutti e modello da imitare. Modello che dà molto fastidio ai burocrati europei che non ammettono che i Cittadini possano avere opinioni diverse da coloro che son seduti sugli scranni del potere e che per ciò stanno facendo pressioni di ogni sorta per livellarla.
    A Mezzera voglio dire che chiedere al tale di vergognarsi per i fatti di Milano è come chiedere, che so, a Felicetto Maniero di vergognarsi per non essersi un certo giorno pulito le scarpe sullo zerbino di casa.

  2. Mezzera says:

    Da noi non vietano il burqa, non solo lasciano liberi i black block di mascherarsi impunemente (vedi 1° maggio a Milano), distruggere e poi lasciare le tute in mezzo alla strada. Si vergognino il ministro dell’interno, il questore e tutti questi dovrebbero pagare i danni ai negozianti ed ai proprietari di auto distrutte.

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