Burqa, il Ticino decide, 18 mesi per raccogliere le firme

di ELSA FARINELLI – “Sul Foglio federale di martedì 15 marzo sarà pubblicato il testo dell’iniziativa popolare che chiede di inserire nella Costituzione federale il divieto di dissimulare il volto in pubblico in tutta la Svizzera. Gli iniziativisti avranno tempo 18 mesi per raccogliere le 100 mila firme necessarie. L’organizzazione della raccolta delle firme in Ticino è stata affidata al Guastafeste di Giorgio Ghiringhelli, il cui obiettivo è quello di raccogliere almeno 5 mila firme”. Il Corriere del Ticino dà così l’annuncio della grande marcia verso il divieto.

La notizia viaggia in rete, i media ticinesi rilanciano anche con un sondaggio interno, come lo stesso Corriere del Ticino, e nelle prime ore il consenso è tutto sbilanciato verso il divieto più totale. burqa
Ma per saperne di più, c’ il  formulario per le firme su www.ilguastafeste.ch. Il testo di questa iniziativa riprende nelle grandi linee quello ticinese. Ticino insomma sul piede di guerra, mentre anche “su proposta di un cittadino del Canton Glarona, anche la Landsgemeinde di quel Cantone dovrà decidere (probabilmente nel maggio del 2017) se inserire o meno nella Costituzione cantonale un testo uguale per filo e per segno a quello ticinese”.

“L’iniziativa lanciata nel 2011 in Ticino  ha dunque fatto scuola in Svizzera” afferma al Cdt.ch  Ghiringhelli, che aggiunge: “È un risultato storico, che fin dall’inizio di questa battaglia costituiva il mio obiettivo principale e quello degli altri membri del comitato ticinese. Ora v’è da augurarsi che l’esempio della Svizzera (oltre a quello della Francia e del Belgio) possa far scuola in altri Paesi europei”.

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