Burocrazia, una metastasi che risulta incurabile

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Abbiamo più volte detto e scritto che, fatto 100 il potere in Italia, il 20% è in mano ai politici e 80% in mano ai burocrati. Quindi le responsabilità del disastro italiota sono ripartite esattamente in funzione del potere detenuto. Cominciamo con il principale responsabile, evidenziando il perché la burocrazia italiana non funziona e perché, in questa situazione, non potrà mai funzionare. Con le conseguenze evidenti.

1.-Reclutamento

Il reclutamento avviene attraverso concorsi facilmente superabili, concorsi che non garantiscono niente se non una approssimativa conoscenza dell’argomento oggetto dell’esame. Per superare il quale esame, corruzione e raccomandazioni sono strumenti all’ordine del giorno. Inoltre si può facilmente verificare il peso enorme ( proprio enorme) dell’etnia di provenienza dei candidati. Questo significa che pregi e vizi culturali locali sono esaltati anziché essere compensati da esperienze  e da culture diverse.

2.-Regole auto prodotte

Questa categoria che i fatti hanno dimostrato essere a “scartamento ridotto” si è data , da decenni a produrre regole organizzative senza nessun inquadramento tecnico, scientifico, né esperienza dai risultati controllabili. Per tutelarsi dai risultati di pessima qualità, tali anche senza un controllo rigoroso,  hanno preso l’abitudine di produrre regole, con un campo di variazione interpretativa talmente ampio da ammettere il tutto ed il suo contrario. In maniera tale da garantirsi la totale assenza di responsabilità personale. Il tutto redatto con un italiano approssimativo, quando non inferiore, a quello che si impara alle elementari. A chi desidera entrare appena, appena nel settore delle regole, suggerisco di prendere in mano un bilancio di ente pubblico per vedere se ci riesce a capire qualcosa , anche se è un esperto di bilanci aziendali. Il solo fatto di attribuzione alla varie poste è in buona parte arbitrario, funzione delle esigenze personali e locali. Quindi anche  un normale certificatore di bilanci avrebbe vita grama senza  un appoggio esplicativo interno ( e per di più specializzato in un ristretto settore).

3.-Mancanza di esperienza esterna

A peggiorare quanto sin qui detto i burocrati non attingono da esperienze altrui, cosa che accade normalmente nel mondo civile, poiché nascono burocrati e muoiono burocrati. A corollario di tutto succede che hanno pure costituito una casta così isolata, da non avere nessun contatto con il modo operativo esterno. Anzi, fanno di tutto per non avere nessuna comunicazione. Forse perché qualunque confronto giocherebbe a loro sfavore.

4.-Mancanza di abitudine per operare su budget

Penso che se ad un qualsiasi dirigente pubblico si chiedesse che cosa è un budget avremmo le risposte più esilaranti. Per  lui budget signiica solo, genericamente, “ controllo” e quindi “ vade retro satana”. Perché, in realtà l’unica abitudine , per un manager pubblico, è di veder accettato il suo bilancio “ a consuntivo”, dato che, oltretutto , non risponde mai dei risultati conseguiti, non avendone mai promesso. A cominciare dai giudici ogni vincolo , prescrizione o controllo obbiettivo viene recepito come una inaccettabile “deminutio capitis”. Perfino i premi di qualità e di efficienza costituiscono “inconcepibile distinzione” , talchè le poche volte che sono stati istituiti, in poco tempo sono diventati “vantaggio comune”. La meritocrazia alla rovescia!

5.-Autoreferente

La burocrazia e quasi per definizione, autoreferente. Le regole se le danno loro! E non solo. Cominciano infatti con l’ avversare ogni politico che voglia scrivere Testi Unici poiché solo attraverso una grande dispersione delle regole, diventano incontrastabili padroni del campo. Proseguono lo scempio scrivendo in Regolamenti Attuativi attraverso i quali fanno spesso strame delle Leggi approvate dal Parlamento. E l’emissione dei quali non è garantita (bloccando in tal modo l’esecutività delle Leggi) neanche nel tempo. Completano poi il quadro utilizzando le cosiddette Circolari Applicative che hanno la forza di Legge e attraverso  le quali piegano ai loro voleri la più ostinata delle Leggi. I risultati si possono , con estrema facilità misurare nel settore della cosiddetta giustizia. Non è ammissibile che , a parità di prove, usando la stessa Legge, un giudice possa dichiarare una persona  “assassino” e un altro giudice ritenerlo “santo del Paradiso”. O è il giudice “inadatto” per la sua professione, o la Legge è di gomma elastica a piacimento. Alla faccia del “dura lex sed lex”, e del “ non è ammessa l’ignoranza della Legge”

6.-Sindacati intoccabili

Fragola deliziosa, posta sulla torta della burocrazia , sono i sindacati di categoria i quali non operano solo per dare ai loro adepti condizioni economiche migliori, ma (e sopratutto) per garantire  la cosa più desiderata in un certo settore geografico : il lavoro magari poco retribuito, ma che garantisca al dipendente di fare i propri comodi in ogni momento. E guai a licenziare qualcuno! Basti pensare che un dipendente pubblico condannato per furto o per stupro , può tranquillamente riprendere il proprio posto di lavoro ( lavoro si fa per dire ) senza che nessuno possa dire alcunché. Con un simile curriculum della più importante delle parti in gioco che cosa vogliamo aspettarci ?

Ribadisco: meditate, gente, meditate!

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5 Comments

  1. maurizio de ponti says:

    Grande Lombardi Cerri

  2. Albert Nextein says:

    Cerri scrive bene.
    Ma io devo contestare l’incurabilità della burocrazia.
    La gente deve essere meno remissiva, meno pigra, meno rinunciataria.
    E poi c’è sempre un sistema risolutore.
    Spranghe, catene, mazze, bastoni, randelli.
    Ad estremo male, estremo rimedio.
    Senza timore, e con fermezza.

  3. Quarto says:

    Fotografia esatta del problema,
    per il danno che anno fatto bisognerebbe metterli in galera e buttare le chiavi

  4. FRANCO says:

    Completamente d’accordo con Cerri, ma con una distinzione: invertirei le percentuali di responsabilità, Sono stati politici, inetti, incapaci e conniventi a crescere il cancro sindacale pubblico. Ora il solo rimedio è la chirurgia, creare le condizioni per dichiarare inamissibili i sindacati nel pubblico impiego, come si fa nei paesi civili. Utopia. Manca il chirurgo.

  5. Unione Cisalpina says:

    eccellente …

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