Burocrazia, l’Agenzia delle Entrate se ne frega della semplificazione

di ANGELO PELLICIOLI

In una delle sue ultime esternazioni, riportate dalla stampa nazionale, il presidente Napolitano, dettando le priorità della politica economica del Paese, sostiene che bisogna liberarsi  da una mentalità burocratica incrostata e da un’impraticabile foresta normativa. Intervenuto agli Stati Generali della cultura, promossi da un autorevole giornale economico, il capo dello Stato ha invocato, in proposito, leggi di due righe. Probabilmente gli è sfuggito che esistono, da anni,  precise norme in materia di concisione normativa, di linguaggio semplice  comprensibile da tutti e, soprattutto, di divieto di rinvio delle nuove leggi ad articoli, paragrafi e commi di precedenti norme. Normative puntualmente disattese  dal legislatore, con il consueto beneplacito dei burocrati che traducono dette norme nella pratica quotidiana. Ha anche ribadito, il presidente,  che a nessuno, nemmeno al prof. Monti ed al suo governo, può essere consentito di rimanere inerti di fronte alla cattiva burocrazia. E questo semplicemente perché essa fa perdere il poco che abbiamo ed allontana il molto che potremmo attrarre.

Detto fatto. In una circolare del 9 novembre 2012 (la n. 42/E), l’Agenzia delle Entrate, massimo organo burocratico alle dirette dipendenze del M.E.F. del prof. Grilli, attuale Ministro delle Finanze del Governo Monti, ha subito messo in pratica i preziosi suggerimenti del capo dello Stato. Così, tanto per non tradire se stessa, ed suo ruolo di prima donna dello status burocratico nazionale, l’Agenzia ha illustrato, con puntualità, la nuova normativa (si fa per dire, considerato che è in vigore da oltre un anno e mezzo) concernente la dispensa della compilazione delle schede carburanti da parte dei lavoratori autonomi che pagano il gestore con carte di credito. Fin dal mese di marzo del 2011, infatti,  il precedente Governo, tentando di rimuovere, almeno nelle piccole cose, gli ammennicoli burocratici che ci rovinano l’esistenza, aveva dispensato i lavoratori autonomi che pagano benzina e gasolio a mezzo di carta di credito, dall’obbligo della compilazione e della conservazione delle carte carburanti.  Ma, ai soloni dell’Agenzia delle Entrate, questa semplificazione (giusta e sacrosanta) non è proprio andata giù. La conservazione del documento di transazione elettronica, unitamente allo scontrino rilasciato dal benzinaio, non sono stati considerati sufficienti per la detrazione fiscale delle spese relative ai carburanti.

Così, dopo quasi un anno di profonde meditazioni, ha incominciato a far capolino, in estrema sordina, un’interpretazione della medesima Agenzia con la quale si suggeriva ai malcapitati contribuenti, graziati dalla carta carburante, di utilizzare un modello riepilogativo mensile che riassumesse tutti i rifornimenti fatti nel periodo. Modello che avrebbe potuto (udite..udite..) anche essere compilato utilizzando l’ormai soppressa carta carburante; la quale, cacciata dalla porta dal legislatore, poteva ora comodamente rientrare dalla finestra, col placet dei soloni dell’Eur.  Probabilmente  ciò non bastava ancora ai segugi di Befera e compagnia cantante. Pertanto essi, non soddisfatti della loro precedente interpretazione, si sono premurati di rincarare la dose ufficializzando, con la suddetta circolare 42/E, altre incombenze contabili. Le quali non solo annullano la pur piccola concessione elargita dal ministro Tremonti, ma accrescono, addirittura, gli adempimenti burocratici.

Infatti i lavoratori autonomi che si avvalgono della contabilità ordinaria (o perché obbligati per il superamento dei limiti imposti dal volume d’affari, o perché in modo del tutto scrupoloso hanno deciso, di loro spontanea volontà e senza obblighi imposti di adottare il sistema di contabilità anziché quello del forfait), si sono visti aumentare le incombenze di registrazione contabile. Ai fini della regolarità dell’operazione e della sua registrazione contabile, per il fisco è ora necessario: prima annotare il movimento finanziario relativo alla transazione elettronica avvenuta, quindi registrare il consumo mensile di carburante risultante  dal riepilogo mensile (o dalla reintrodotta scheda carburante). Con buona pace di Napolitano, delle sue sempre più insistenti, quanto inascoltate, esternazioni e di noi gonzi contribuenti ridotti sempre più a sudditi di uno Stato sciupone, farcito di ladri e di furbi e di politici che ormai hanno mostrato tutta la loro incompetenza, incapacità e dabbenaggine.

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