Stipendi in Europa, il Parlamento alza i compensi. Leghisti a favore

di MAURO MENEGHINI

I parlamentari europei hanno votato a favore dell’aumento dei compensi a partire dall’anno 2012. Compresi i leghisti (come da documento allegato sotto) E’ ora che gli Stati membri e i contribuenti europei si riprendano il controllo su queste anomalie, normali per i palazzi romani, ma sintomo di corruzione e mal governo per il resto del mondo.

Questa notizia, naturalmente trascurata dai media, approvata dal Parlamento europeo prevede un aumento degli emolumenti per gli euroburocrti dello 0,8%. Per maggior esattezza la norma è retroattiva per pensioni e stipendi dal 1 luglio 2012.

La cosa irrita non poco. Non tanto per i valori assoluti. I 3.000 euro d’aumento per i commissari europei sono nulla di fronte al compenso minimo di 180.000,00 € all’anno che continuano a percepire anche per i tre anni successivi all’incarico. (La commissione europea garantisce ad ogni suo ex membro per tre anni importi fra il 40 ed il 65% dello stipendio originale per poter affrontare il rientro nella vita quotidiana, insomma per paracadutare gli ex ed evitargli possibili crolli finanziari). Anche solo 1.000 euro sono un’elemosina per i parlamentari. Tanto loro sanno che possono tranquillamente contare su altri 4.000,00 € per rimborsi spese vari come copie, spese postali. Per ottenere questi rimborsi non è necessario presentare alcuna nota spese. Inoltre vanno aggiunti i 6.000,00 € mensili e un rimborso spese di 300 € al giorno. Un normale eurocrate riceve in media minimo 91.064,00€ all’anno oltre ad un 16% aggiuntivo per occupazione fuori sede.

Ma il problema non è tanto che i compensi siano così elevati. In una Unione Europea ideale molti eurocrati verrebbero messi alla porta, e i pochi funzionari che s’occupano di controllare e del funzionamento della zona di libero scambio è giusto che vengano adeguatamente remunerati.

Un primo passo sarebbe quello di ridurre la lunga serie di privilegi di questa generazione di eurocrati che operano dal 2004. Questi eurocrti inoltre mal volentieri condividevano i compiti con i colleghi dei nuovi Paesi dell’unione. Una riforma dello status degli eurocrati è già in vigore dal 2004 come una parziale riduzione della lunghissima lista di privilegi. Chiaramente non si possono toccare i diritti acquisiti di coloro che erano al servizio dell’unione anteriormente. La commissione ritiene di poter riuscire a risparmiare 8 miliardi di euro entro il 2020 e questo dovrebbe toccare un quarto dei 46.000 eurocrati della commissione. Quasi un quarto degli eurocrati guadagna più di 10.000 € al mese. Di ciò naturalmente si rallegrano i più anziani eurocrati che vedono i loro compensi e le loro pensioni restare invariate.
Il vero problema dell’aumento dei compensi, e lo ripetiamo per l’ennesima volta, è che gli eurocrati sono diventati una casta dell’Unione Europea dove i veri titolari dei vari livelli di governo non sono più i Paesi membri a cui è stato tolto qualsiasi controllo. I Paesi membri hanno quasi tutti proceduto a ridurre le rispettive spese ed a congelare i salari.

Nel 2011, ve ne demmo notizia, la Commissione Europea venne portata in giudizio di fronte alla Corte di giustizia. Dopo un lungo processo l’avvocatura generale riteneva che la Commissione Europea avrebbe ottenuto ragione, ma questo fu solamente un parere. I giudici dettero poi ragione alle istanze dei Paesi membri.
Nonostante la vittoria i Paesi membri non riuscirono a rendere il provvedimento, congelamento degli stipendi, anche per gli anni prima del 2012.
Certamente il Parlamento europeo viene eletto direttamente dai cittadini dei singoli Paesi membri, ma questo non è abbastanza per avere la fiducia nell’UE che anzi perde sempre di più consenso e che s’è ridotto a minimi storici. L’anno scorso la fiducia nell’UE ha toccato il 29%. Nel 2000 era al 57%. Certamente per questo crollo di consensi la colpa è anche della moneta unica, l’euro. Dovesse disgregarsi l’euro tutti gli aspetti positivi dell’unione verrebbero certamente persi.

La presidenza greca può certamente decidere di consentire alla Commissione di riconoscere gli aumenti salariali con effetto dal 2012. La domanda e fino a che punto il presidente greco abbia anche un mandato per congelare i salari e gli stipendi. I più piccoli Paesi vengono spesso pilotati dal consiglio d’europa. I Paesi membri insomma devono riprendersi in mano il timone dell’Unione. Il 14 aprile i Paesi membri avranno un’ultima possibilità per rimettere in riga sia gli eurocrati della Commissione che i Parlamentari e reimpossessarsi della sovranità sugli organi dell’Unione. Come abbiano votato i singoli parlamentari lo trovate al capitolo “Vote” dalla pag. 24.

(QUI IL DOCUMENTO)

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21 Comments

  1. Leonardo says:

    Ci manda la mail l’autore dell’articolo: “Come promessoti ieri sera, a seguito di email Lega sono a precisare che: anche, ammesso e non concesso, che l’emendamento votato fosse quello di pag. 24 del protocollo e non pag 52 (prot. 24) anche per quella norma Speroni ha votato a favore, Borghezio s’è astenuto e Salvini ha votato contro. Ma ripeto non era la norma relativa all’aumento dei compensi degli euroburocrati. A seguito copia integrale dell’esito delle votazioni di cui la lega t’ha mandato copia. Al solito, negano l’evidenzaaTanto ti dovevo. Cordialmente..

    ECCO COPIA
    479
    +

    ALDE: Aylward, Bearder, Bennahmias, Bennion, Bilbao Barandica, Bowles, Chatzimarkakis, Creutzmann, Crowley, Davies, de
    Sarnez, Donskis, Duff, Gallagher, Goerens, Goulard, Griesbeck, Hall, Harkin, Hirsch, Ilchev, Jäätteenmäki, Jensen,
    Johansson, Kazak, Klinz, Koch-Mehrin, Krahmer, Lambsdorff, Lepage, Løkkegaard, Ludford, Lyon, McMillan-Scott,
    Manders, Meissner, Newton Dunn, Nicolai, Ojuland, Oviir, Panayotov, Parvanova, Paulsen, Reimers, Ries, Rinaldi,
    Rochefort, Rohde, Savisaar-Toomast, Schmidt, Silaghi, Takkula, Taylor Rebecca, Thein, Theurer, Torvalds, Tremosa i
    Balcells, Uggias, Vajgl, Vălean, Vattimo, Verhofstadt, Vitkauskaite Bernard, Watson, Weber Renate, Wikström

    ECR: Kamiński, Muscardini

    EFD: Paška, Salavrakos, Speroni

    GUE/NGL: Anderson, Chountis, Ernst, Ferreira João, Flasarová, Händel, Klute, Lösing, Maštálka, Meyer, Michels, Murphy,
    Ransdorf, Rubiks, Sousa, Vuljanić, Wils, Zimmer, Zuber

    NI: Bonanini, Brons, Childers, Griffin, Sosa Wagner, Stadler, Szegedi, Vadim Tudor, Zamfirescu

    PPE: Antonescu, Arias Echeverría, Auconie, Audy, Ayuso, Bach, Balz, Bartolozzi, Băsescu, Bastos, Bauer, Becker, Belet,
    Bendtsen, Berlato, Bertot, Bodu, Böge, Bonsignore, Borissov, Borys, Boulland, Bratkowski, Brok, Bušić, Cadec, van de
    Camp, Cancian, Carvalho, Casini, Caspary, del Castillo Vera, Cavada, Coelho, Comi, Corazza Bildt, Correa Zamora,
    Danjean, Dantin, Dati, Daul, David, Delvaux, De Mita, Deß, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dorfmann,
    Ehler, Engel, Essayah, Estaràs Ferragut, Feio, Ferber, Fernandes, Fidanza, Fisas Ayxela, Fjellner, Fraga Estévez,
    Gabriel, Gahler, Gallo, Gardini, Garriga Polledo, Gauzès, Giannakou, de Grandes Pascual, Gräßle, Grosch, Grossetête,
    Grzyb, Gutiérrez-Cortines, Handzlik, Herranz García, Hibner, Higgins, Hohlmeier, Hökmark, Hortefeux, Hübner, Iacolino,
    Ibrisagic, Iturgaiz Angulo, Jahr, Járóka, Jazłowiecka, Jędrzejewska, Jeggle, Jiménez-Becerril Barrio, Jordan, Juvin,
    Kaczmarek, Kalinowski, Kalniete, Karas, KariĦš, Kastler, Kelam, Kelly, Klaß, Koch, Korhola, Köstinger, Kovatchev,
    Kozłowski, Kratsa-Tsagaropoulou, Kuhn, Kukan, Lamassoure, Langen, La Via, Le Grip, Liese, Lisek, Lope Fontagné,
    López-Istúriz White, Luhan, Łukacijewska, Lulling, McGuinness, Maletić, Malinov, Mann, Marcinkiewicz, Marinescu,
    Mastella, Matera, Mato Adrover, Matula, Mayer, Mazej Kukovič, Mazzoni, Melo, Mészáros, Metsola, Mikolášik, Millán
    Mon, Mitchell, Morin-Chartier, Motti, Naranjo Escobar, Niculescu, Niebler, Nitras, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Ortiz Vilella,
    Pack, Panayotova, Patrão Neves, Patriciello, Peterle, Pieper, Pietikäinen, Pirker, Plenković, Ponga, Posselt, Pöttering,
    Poupakis, Preda, Protasiewicz, Proust, Quisthoudt-Rowohl, Rangel, Reul, Riquet, Roithová, Ronzulli, Ross, Rossi,
    Rübig, Šadurskis, Saïfi, Salafranca Sánchez-Neyra, Salatto, Sanchez-Schmid, Sarvamaa, Saryusz-Wolski, Saudargas,
    Schnellhardt, Schnieber-Jastram, Schöpflin, Schwab, Scurria, Sedó i Alabart, Seeber, Siekierski, Silvestris,
    Skrzydlewska, Sógor, Sommer, Sonik, Šťastný, Stauner, Stolojan, Šuica, Svensson, Teixeira, Theocharous, Thun und
    Hohenstein, Thyssen, Trematerra, Tsoukalas, Ulmer, Urutchev, Vaidere, Verheyen, Vidal-Quadras, Vlasto, Voss,
    Wałęsa, Weber Manfred, Wieland, Winkler Iuliu, Wortmann-Kool, Záborská, Zaleski, Zanicchi, Zeller, Zver

    S&D: Abela Baldacchino, Alves, Andrés Barea, Andrieu, Arlacchi, Arsenis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Badia i Cutchet,
    Balčytis, Baldini, Balzani, Berès, Berlinguer, Berman, Blinkevičiūt÷, Borzan, Boştinaru, Bozkurt, Brzobohatá, Bullmann,
    Capoulas Santos, Caronna, Cercas, Cliveti, Cofferati, Correia de Campos, Costa, Costello, Cottigny, Cuschieri, Cutaş,
    Daerden, Dăncilă, Danellis, De Angelis, De Castro, De Keyser, Domenici, Droutsas, Dušek, El Khadraoui, Enciu, Ertug,
    Estrela, Fajon, Falbr, Färm, Ferreira Elisa, Flašíková Beňová, Fleckenstein, Frigo, Garcés Ramón, García-Hierro
    Caraballo, García Pérez, Gardiazábal Rubial, Gebhardt, Geier, Geringer de Oedenberg, Gierek, Glante, Goebbels,
    Gomes, Göncz, Groote, Gualtieri, Guerrero Salom, Guillaume, Gurmai, Haug, Herczog, Hoang Ngoc, Hughes, Iovine,
    Irigoyen Pérez, Ivan, Jaakonsaari, Kadenbach, Kammerevert, Kirilov, Koppa, Krehl, Kreissl-Dörfler, Leichtfried, Leinen,
    Liberadzki, López Aguilar, Ludvigsson, Lyubcheva, Maňka, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Merkies, Milana, Mirsky,
    Mizzi, Moreira, Muñiz De Urquiza, Mynář, Neuser, Neveďalová, Nilsson, Obiols, Olejniczak, Padar, Paleckis, Panzeri,
    Papadopoulou, Pargneaux, Paşcu, Perelló Rodríguez, Petrović Jakovina, Picula, Pirillo, Pittella, Poc, Podimata, Prodi,
    Rapkay, Rapti, Regner, Repo, Riera Madurell, Rodust, Roth-Behrendt, Rouček, Sánchez Presedo, Sassoli, Sehnalová,
    Senyszyn, Simon, Sippel, Siwiec, Smolková, Stavrakakis, Steinruck, Swoboda, Tabajdi, Tănăsescu, Tarabella, Thomas,
    Thomsen, łicău, Tirolien, Toia, Trautmann, Valjalo, Van Brempt, Vergnaud, Weber Henri, Weidenholzer, Weiler,
    Westlund, Westphal, Yáñez-Barnuevo García, Zala, Zemke

    Verts/ALE: Delli, Demesmaeker

    164

    ALDE: van Baalen, Gerbrandy, in ‘t Veld, Mulder, Schaake

    ECR: Andreasen, Ashworth, Atkins, Bielan, Bokros, Bradbourn, Callanan, Campbell Bannerman, Češková, Chichester,
    Czarnecki, van Dalen, De Martini, Elles, Eppink, Fajmon, Ford, Foster, Fox, Girling, Hannan, Harbour, Kamall, Karim, P7_PV(2014)03-11(RCV)_XC.doc 25 PE 531.353
    Kirkhope, Kowal, Kožušník, Legutko, McClarkin, McIntyre, Migalski, Nicholson, Ouzký, Piotrowski, Poręba, Rosbach,
    Stevenson, Strejček, Sturdy, Szymański, Tannock, Tomaševski, Tomašić, Tošenovský, Van Orden, Vlasák,
    Yannakoudakis, Zahradil, Zasada, Zīle

    EFD: Agnew, Allam, Batten, Belder, Binev, Bizzotto, Clark, (The Earl of) Dartmouth, Farage, Fontana, Helmer, Messerschmidt,
    Morganti, Provera, Salvini, Terho, Ziobro

    GUE/NGL: Angourakis, Gustafsson, de Jong, Liotard, Toussas

    NI: Claeys, Dodds, Ehrenhauser, Hartong, van der Kammen, Kovács, Martin Hans-Peter, Morvai, Nattrass, Stassen, van
    der Stoep, Stoyanov, Zijlstra

    PPE: Angelilli, Bagó, Bánki, Gál, Gáll-Pelcz, Glattfelder, Gyürk, Hankiss, Kósa, Macovei, İry, Striffler, Surján, Tıkés, Winkler
    Hermann

    S&D: Christensen, Larsen-Jensen, McAvan, Martin David, Moraes, Schaldemose, Simpson, Stihler, Turunen, Vaughan

    Verts/ALE: Albrecht, Alfonsi, Andersdotter, Auken, Bélier, Benarab-Attou, Besset, Bicep, Bové, Breyer, Bütikofer, Chrysogelos,
    Cochet, Cornelissen, Cramer, Durant, Eickhout, Engström, Evans, Giegold, Häfner, Hassi, Häusling, Hudghton, Jadot,
    Joly, Keller, Kiil-Nielsen, Lambert, Lamberts, Lichtenberger, Lochbihler, Lövin, Lunacek, Rivasi, Romeva i Rueda, Rühle,
    Sargentini, Schlyter, Schroedter, Schulz Werner, Smith, Staes, Tarand, Tavares, Taylor Keith, Trüpel, Ždanoka, Zéribi

    25 0

    ALDE: Werthmann

    EFD: Cymański, Imbrasas, Vanhecke, Włosowicz

    GUE/NGL: Hadjigeorgiou, Le Hyaric, Omarjee, Triantaphyllides, Vergiat

    NI: Borghezio, Colman, Gollnisch, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Mölzer, Obermayr, Sinclaire

    PPE: Florenz

    S&D: Cashman, Honeyball, Howitt, McCarthy, Ulvskog, Willmott

  2. Pitocco says:

    E’ una vecchia notizia che passa inosservata perché ingrassa cani e porci.
    http://4realinf.wordpress.com/2010/12/01/grasso-che-cola-ma-non-per-tutti/

  3. maumen says:

    Egregio Checco Ventrone, basta andare alla pagina 24 e s’accorgerà che a favore della norma i seguenti parlamentari del gruppo
    EFD: Allam, Belder, Binev, Bizzotto, Cymański, Fontana, Imbrasas, Kurski, Messerschmidt, Morganti, Paška, Provera,
    Salavrakos, Salvini, Speroni, Terho, Vanhecke, Włosowicz, Ziobro, hanno votato a favore;
    come i membri del gruppo NI: Bonanini, Borghezio, Childers, Dodds, Ehrenhauser, Kovács, Morvai, Sosa Wagner, Stadler, Szegedi, Vadim Tudor,
    Zamfirescu

    I parlamentari uropei che hanno votato contro invece sono i seguenti:
    EFD: Agnew, Batten, Clark, (The Earl of) Dartmouth, Farage, Helmer
    GUE/NGL: Angourakis, Toussas
    NI: Brons, Colman, Gollnisch, Griffin, Hartong, van der Kammen, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Mölzer, Nattrass,
    Obermayr, Sinclaire, Stassen, van der Stoep, Stoyanov, Zijlstra
    Verts/ALE: Andersdotter
    Cordialmente.
    Mauro Meneghini
    Ps.: Vorrei poi sapere cosa c’entra la legge belga!!!

    • Annibale says:

      Fontana, Morganti, Provera, Salvini, Speroni, Borghezio.
      Nomi da stampare sulla pietra a imperituro ricordo.
      Fare girare questa notizia. Smutandiamoli.

  4. francesco says:

    SPERO CHE QUALCHE LEGHISTA LEGGA IL MIO POST A PRESTO DOVE AVEVANO APPESO A TESTA IN GIU MUSSOLINI, MOLTI LEGHISTI E TANTI ALTRI FARANNO QUELLA FINE

  5. Checco Ventrone says:

    Scusate, ma dall’allegato che postate risulta chiaramente che LA LEGA HA VOTATO CONTRO, NON A FAVORE di questa indicizzazione, peraltro inferiore a quanto stabilito dalle leggi belghe (0,8 contro 1,4)! Almeno leggete i documenti che pubblicate, prima di scrivere articoli falsi!!!

  6. Roberto says:

    eh già…no euro e Bruxelles ladrona….

  7. pippo says:

    E dalli con la Lega, causa di tutti i mali di questo mondo…
    Ma mi faccia il piacere!

  8. luigi bandiera says:

    BASTA ITALIA E BASTA EUROPA; SONO ORMAI MOSTRI CON UNA BOCCA DA GIGANTI: MAGNANO E BASTA..!!

    ITALIA e EU BASTAaaaa..!!

    BASTA ITALIA e EU..!

    BASTA EURO..!!!

    Insomma: BASTA CON LE TRUFFEeeeee legalizzate dalle corti..!!!!!!!!!!

  9. Annibale says:

    La colonia belleriàn al parlamento europeo, fra portaborse analfabeti, neurodeputati assenteisti esperti in matrioske, ufo e pseudoMadonne di Lourdes, obese amanti messe a fare le stagiste, buzzurri chiassosi con modi napoletani, ecc sono la barzelletta number one del parlamento europeo. Davvero. Provate a domandare di loro a qualunque straniero lavori a Bruxelles/Strasburgo : vi riderà in faccia o farà una faccia schifata. Mandarli a casa quanto prima è innanzitutto un dovere morale, poi un atto d’amore verso la Padania e i suoi popoli. L’immagine dei padani che viene fuori a causa di questi trucidi è quella di terroni d’Europa. Altro che no alla Turchia in Europa.

    • Roberto says:

      infatti…questi sono quasi peggio dei rappresentanti provenienti dal tanto criticato sud….ahinoi!!!

    • Nibbio says:

      Provate ad individuare un eurodeputato che si presenti peggio di Salvini !

      Bossi al confronto è un dandy dall’eloquio raffinato e dai modi signorili !

    • Ovetto sbatuo says:

      Gentile Annibale, io sono un collaboratore parlamentare che lavora per la Lega. Sono stimato sul lavoro. Lei lo è altrettanto?
      Nessuno parla di me con faccia schifata, e soprattutto, parlo solo di cose che conosco, con un minimo di cognizione di causa.
      E, soprattutto, si è reso conto che sta commentando un articolo farsa, basato su una lettura miope dei risultati del roll call vote relativo al testo in oggetto?

  10. Nibbio says:

    I leghisti, sin dall’origine, hanno predicato benissimo…ed hanno incassato moltissimo !

    Perché mai dovrebbero smettere proprio ora, quando ormai devono preoccuparsi solo di immagazzinare grasso per il lungo, infinito letargo che inesorabilmente li aspetta ?

  11. Dan says:

    Fanno bene. Fossi al loro posto, vista quanto è patetica e pecora la gente, farei uguale se non addirittura dieci volte di più

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