L’Europa sta venendo giù. Troppi dipendenti pubblici e burocrazia

di DANILO D’ANTONIO

Una dopo l’altra, le carte del fragile castello da gioco chiamato Europa stanno venendo giù rovinosamente. Poco manca per essere travolti tutti da quella che sarà probabilmente la tragedia economica peggio gestita della storia, considerato che i giochi sono ormai tutti in mano a dei professionisti, a tecnici e teorici che, rovinatesi le menti in lunghi anni di condizionamento universitario prima e di astensione dal lavoro produttivo poi, hanno dimenticato ogni sana regola di vita. Eppure il modo per risollevare in men che non si dica il corso degli eventi e trasformare questo castello di carte nel più incrollabile massiccio economico, politico e sociale del Pianeta esiste.

Tre sono i suoi punti:

1) Dimezzare con effetto immediato il numero degli assunti a vita nei settori pubblici, nazionali e locali, dei vari Paesi Europei, sulla base di una pura estrazione a sorte, aprendo gli àmbiti lavorativi pubblici alla partecipazione volontaria di associazioni e cittadini indipendenti. Chiunque voglia contribuisca all’adempimento delle attività pubbliche indispensabili.

2) Dimezzare la retribuzione dei pubblici dipendenti mantenuti in servizio, accettando la collaborazione di funzionari e dirigenti solo se disposti a lavorare senza alcun reddito predeterminato, venendo essi ricompensati solo quando e se vi sarà possibilità di farlo.

3) De-normativizzare ogni aspetto della vita, rimuovendo immediatamente, con un sol colpo di spugna, tutte quelle imposizioni che sono frutto velenoso di apparati burocratici, nazionali e federale, che sempre, più d’ogni altra cosa, hanno avuto a cuore il mantenimento e la crescita di loro stessi, oltre che, s’intende, la volontà dei tanti potentati, a scapito del buon andamento delle cose.

In merito ai primi due punti, non si fa che applicare la legge: nessuno può permettersi di accaparrare una risorsa, il pubblico impiego, ch’è un bene dell’intera collettività. I vari Presidenti del Consiglio e delle Repubbliche non trovano nulla da ridire che debbano tornarsene a casa dopo un certo numero di anni. Come possono impiegati del catasto, del comune, finanzieri, spazzini, giudici, insegnanti, mettere in discussione questo SANTO PRINCIPIO DEMOCRATICO?! Possono, costoro, pensare di essere superiori alle più alte cariche dello Stato?

Obiettivo finale è quello di svuotare le Funzioni Pubbliche Europee dagli assunti a vita, sostituendoli con persone preparate incaricate a tempo determinato. Questa nuova generazione di pubblici dipendenti, che periodicamente tornano ad essere comuni cittadini (liberi di dare in ogni momento un’altra direzione alla loro vita), avranno come scopo primario quello di cancellare l’intento oppressore, controllore, repressivo nonché autoreferenziantesi delle macchine pubbliche e di trasformarle in una composita e coordinata INDUSTRIA PUBBLICA FEDERALE EUROPEA produttiva di ogni bene e servizio di primaria utilità per la collettività europea tutta.

Nel solo nostro paese 57.000.000 di persone stanno per fallire a causa di una mala-politica che da decenni non si riesce ad interrompere causa la cortina di ferro dei 3.200.000 statali che mantengono il popolo separato dal suo stesso potere. Questi 3.200.000 non devono far fallire 57.000.000 di italiani, non devono più frapporsi fra essi e la felicità. Una volta rimossi, una volta democratizzate le Funzioni Pubbliche ed aperte ad una regolare partecipazione civica, secondo il modello di una conduzione condivisa dei beni comuni naturali, anche la politica potrà essere fatta direttamente da cittadini per i cittadini. Mai più essa sarà deviata da cricche e mafie. L’Europa può dunque sorgere oggi stesso, unita e forte come mai prima, al sol grido: TOGLIETEVI DI TORNO!

STATI AUTOSUFFICIENTI inizino a sostituire una volta per sempre gli STATI BISOGNOSI & PREDONI di cui siamo prigionieri. Lo Stato non sia più appannaggio di “statali”, come tradizione tirannica vuole, bensì fatto da cittadini per i cittadini, da esseri umani la cui etica non sia ostaggio di un ruolo ma capace di discernere sempre finemente il bene dal male con equanimità. TOGLIETEVI DI TORNO! Perché i grandi blocchi d’interesse, elite, lobby, potentati, al cui prioritario servizio sono di fatto gli statali, non si uniranno mai in modo che le cose funzionino bene e senza difficoltà. Ma noi cittadini europei, SI’, che ci uniremo come si deve! Iniziando col dire: TOGLIETEVI TUTTI DI TORNO!

Pacificamente, legalmente, civilmente, questo mondo cambierà.

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10 Comments

  1. lelia kita says:

    ……troppe spese inutili, troppi sperperi, troppe paranoie……

  2. giuseppe S says:

    Caro Danilo concordo su tutto eccetto un punto, “il mondo non cambierà,” in quanto quelli che lo dovrebbero cambiare, cioè politici e burocrati, non hanno nessuna intenzione di cambiarlo, e questi sono quelli che hanno in mano il “VOLANTE”.
    Perciò fai bene a dire queste cose, perciò fai bene ad indignarti, ma attenzione, non illuderti ed illudere.
    Avrò qualche fiducia solo quando tutti i partiti italiani avranno questi intenti nel loro programma, Purtroppo il primo partito che avrà nel suo programma tali intenti, farà fatica a presentarsi alle elezioni, la burocrazia lo impedirà. Purtroppo!!!

  3. moderato says:

    Inutile… la colpa e’ dei parassiti pubblici: persone pagate per fare lavori perfettamente inutili, contano i granelli di sabbia… licenziamento immediato e riduzione cospicua delle tasse, diversamente non se ne esce!

  4. hughich says:

    Ma cos’è la campagna contro gli statali?
    Ma prenditela con tutti quelli che quadagnano da 10 volte in su uno stipendio medio e lascia stare gli altri.
    Licenziamento con estrazione a sorte…ma fammi il piacere….cos’è una roulette?
    E per essere assunti cosa usiamo i gratta e vinci?
    Demenziale.

    ps: sono un autonomo

  5. Gianfranco says:

    Smettiamola di essere cosi’ catastrofici e prendersela sempre con i dipendenti pubblici, che sono gli unici che pagano le tasse al 100/100, lo stato vive grazie a chi paga le tasse. Comunque una cosa e’ certa, bisogna ridurre gli stipendi ai manager, dimezzare lo stipendio ai politici dare la pensione in base a cio’ che uno a pagato nel corso della vita lavorativa, togliere tutti i privilegi ecc. ecc.

    • Bacchus says:

      Come si fa a dire che i dipendenti pubblici pagano le tasse? Questa è una pia illusione, il bilancio per lo stato sarebbe lo stesso, sia che ricevessero uno stipendio non tassato, sia che percepissero uno stipendio stratosferico carico di pesantissimi oneri.
      I dipendenti pubblici sono consumatori di ricchezza, parlare di tasse ha senso solo con chi crea ricchezza!

    • luigi bandiera says:

      Ma cosa mi tocca di sentire…

      Gli statali e i loro affini, compresi i funzionari strapagati sono mantenuti dall’assunzione fino alla morte.

      Ovviamente NON PAGANO UN EMERITO KAX..!

      Poi le marchette…

      Avete mai sentito uno di quelle categorie la’ dire che hanno versato marchette o contributi per 40 anni..??

      Ma allora ci prendiamo per il KULO DAVVERO kax.

      Lo stato ci costa TROPPO ci fara’ FALLIRE..!

      Beh, senza fabbriche e senza campi da coltivare come e cosa si produrra’ per mantenere gli statali ed affini e noi stessi..??

      Dai su, diamoci coraggio che tra non molto tutto sara’ finito: siamo gia’ nel BARATRO..!!!!!!!!!!

  6. er mete says:

    la solita solfa …dell’evasore fiscale, che si scomoda nel proporre ricette economiche fiscali al il mondo intero. Per il resto neanche c’è da commentare al costrutto dell’articolo….demenziale

    • gino limito says:

      Sono i metodi proposti a essere irrealisti. Occorre che lo Stato restituisca alla societa’ tutte le funzioni che ha usurpato fra ottocento e novecento. Se non lo fa non serve a niente licenziare gli statali. Per questo occorre una riforma radicale, senza pieta’.

  7. Unione Cisalpina says:

    ma tu, sei il Danilo d’Antonio di Teramo !? …

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