Burin: per lo Stato italiano il popolo veneto non esiste

SEGGGIOdi GIORGIO BURIN – Siamo coscienti che la Storia è passato, a volte rievocarla pare nostalgia o tempo perso.

I problemi del quotidiano sono adesso e siamo sempre impegnati ad affrontarli e possibilmente a risolverli.

Eppure se ci fermiamo un momento comprendiamo che la storia si scrive anche oggi, mentre siamo intenti a vivere il nostro presente. E questa storia presente è fortemente influenzata dalla storia passata.

In una recente sentenza la Corte Costituzionale italiana, negando la validità ai Referendum consultivi sulla Indipendenza del Veneto, ha asserito che il Popolo Veneto non esiste. Il Popolo Veneto, a detta del massimo Organo di Giustizia italiano ha cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano.

cessione-della-veneziaRicorre oggi 19 ottobre l’anniversario, il 149°, della riunione in una stanza dell’Hotel Europa a Venezia, riunione in cui i Plenipotenziari Veneti, scelti sotto pressione del regno d’Italia, cedettero il Veneto all’Italia 3 giorni prima del Plebiscito. Al momento del Plebiscito, quindi era tutto già deciso, il Popolo Veneto non ha scelto niente. Non siamo storici e non sappiamo scrivere di Storia, lo lasciamo fare a chi lo fa meglio di noi.

Ci tocca però constatare, come analisti del presente, che una sentenza di tale peso, come quella, attuale, della Corte Costituzionale, si basi di fatto su un imbroglio, una mistificazione che viene dal passato.

Forse fra molti anni, se il Veneto non sarà ancora indipendente, un’altra sentenza negherà ai Veneti un altro diritto, basandosi sulla presente sentenza della Corte costituzionale, sommando quindi imbrogli a imbrogli, e così via all’infinito ?

medaglia1Una Giurisprudenza basata su un abuso originario, un “vulnus” si direbbe, non può avere valore. Paradossalmente, a nostro avviso, è proprio il Referendum consultivo sull’indipendenza che tanto ostinatamente si nega ai Veneti che legittimerebbe le asserzioni della Corte Costituzionale.

Se i Veneti confermassero, OGGI, che si sentono e vogliono continuare ad essere italiani, tutta la secolare polemica si calmerebbe e l’intero indipendentismo Veneto resterebbe con le armi spuntate.

Invitiamo chi fosse interessato a documentarsi sui fatti del 19-22 ottobre 1866, per dare il giusto peso a chiunque asserisca che i Veneti sono italiani, per loro scelta, in virtù del plebiscito di annessione. In questo stesso Sito, utilizzando la funzione ricerca, si può trovare moltissimo materiale sull’argomento. Ad esempio con la parola di ricerca 1866 oTruffa. In particolare segnaliamo :

21-22 OTTOBRE 1866 – LA TRUFFALDINA ANNESSIONE AL REGNO D’ITALIA

1866 – VENETO E DIRITTO DI AUTODETERMINAZIONE

QUANDO I VOTI NON SI POSSONO CONTROLLARE…

COME LA DICE LUNGA QUELLA MEDAGLIA…

Da parte nostra, collochiamo lo sfondo nero al nostro sito per ricordare l’infame truffa che il nostro popolo ha subito nel 1866 ma le cui conseguenze gravano su di noi e sulle future generazioni.

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3 Commenti

  1. Giancarlo says:

    Mi fa sorridere quando sento che il Popolo Veneto non esiste.
    Come dire che non esiste il Popolo Curdo, il Popolo Armeno, Il Popolo Tibetano e altri ancora.
    Ma ci si dimentica che noi Veneti abbiamo alle spalle ben 1.100 anni di Repubblica…quando gli altri avevano ancora i Re e i Ducati etc….etc…
    I Popoli non vanno mai in estinzione come molti vorrebbero. Persino il Popolo Ebreo sopravvive oggi e si è conquistato a suon di denaro anche il territorio, il loro stato di Israele.
    Adesso c’è anche l’ISIS e sappiamo tutti come si sta conquistando il territorio…..ma in questo caso non possiamo dire che c’è un popolo degno di rappresentare degli assassini e basta.
    Perché allora se anche i Veneti non si comprano il loro territorio da chi attualmente non vuole cedercelo con un referendum ?!?
    Perché l’italia ha firmato tutti i trattati e convenzioni esistenti al mondo e adesso se qualcuno le rivendica e vuole autodeterminarsi non se ne fa nulla??? L’art. 10 parla chiaro, l’Italia si conforma alle norme del diritto internazionale etc… e allora ???
    Ma che paese è l’italia ? dopo tanti decenni me lo chiedo ancora.
    Qui vige non cambiare nulla e adesso che c’è RENZI si fa finta di cambiare qualcosa affinché tutto quello che c’è veramente da cambiare rimanga status quo.
    Nemmeno lamentarsi o imprecare serve…..loro …i politici e tutti i burocrati, veri padroni dell’italia, se ne fregano altamente e imperterriti danno da mangiare alle loro pance mai sazie.
    Che Dio tenga conto su di loro delle loro responsabilità e che sia loro che i loro figli paghino per quanto hanno fatto e stanno facendo in nome dell’unità d’italia che come nazione non è mai esistita e anche a livello internazionale specie europeo ci fanno vedere che ci siamo, ma poi non ci chiamano quasi mai quando serve decidere il destino dei Popoli.
    WSM

  2. caterina says:

    forse sarebbe il caso di ricordare anche che la primavera dell’anno scorso il Popolo Veneto ha votato diversamente e con tutte le garanzie che oggi qualsiasi votazione che si rispetti, cartacea o online, può avere… e che la corte romana dica che il Popolo Veneto non esiste è quasi ovvio anche se ridicolo… infatti il 64 per cento degli aventi diritto al voto nel Veneto ha votato e oltre l’89 per cento si è espressa con un SI per una Repubblica Veneta Indipendente…
    Ora è inutile che ci si aspetti qualcosa da Roma… sta a noi realizzare quanto abbiamo già affermato di volere: l’indipendenza… che se non vogliamo che rimanga sulla carta dobbiamo organizzarci per poterla esercitare… e siccome tutti qualli che siedono oggi su uno scranno ben pagato e ovunque sia hanno l’interesse a conservarselo, come l’anno scorso dobbiamo pensarci noi che dagli scranni stiamo alla larga… come? occorre strutturarci con le nostre forze, sperando che anche quelli che sono impegnati a far impresa e, fin che gli riesce, guadagnare, pensino che anche un altro ideale che ci sta a cuore e… concorrano con le loro idee e le loro finanze… è per il bene di tutti… occorre supportare le commissioni che si sono formate partendo dal Parlamento Provvisorio che abbiamo eletto la primavera di quest’anno e nel frattempo strutturarci come si conviene… comunque una meta fondamentale l’abbiamo raggiunta, la dichiarazione d’Indipendenza… attuarla sarà il prossimo impegno ma sicuramente arriveremo…Viva San Marco ! Viva la libertà!

  3. luigi bandiera says:

    Va ben, continuiamo a ripeterci.
    Gli argomenti e le vicende non che faccende sono sempre le stesse e identiche.
    Era evidente che tutti gli europei al comando degli stati e non solo volevano una certa italia.
    Gli inglesi e tanti altri come anche i savoiardi. Non i biscotti.
    Poi fu una farsa teatrale il fare il blebiscito.
    Oggi, prova a chiederne uno per un qualsiasi motivo… chi comanda davvero non lo vorra’ fare MAI e poi MAI… tergiversa…
    Che fatica avere solo un referendum CONSULTIVO.
    .
    Ragazzi, si tratta di politica e di quella piu’ sporca che piu’ sporca non si puo’..!!!
    .
    Infatti, per avere la liberta’ non serve il plebiscito piu’ o meno sentito, ma le armi.
    Oggi la va cosi’..!
    Oho… ma cosa dici e ecc.. diranno i “pacifisti”…
    Sentite “pacifisti” del kax: conta o no la volonta’ popolare in cosiddetta democrazia..?
    .
    Se vuole il popolo, come nel 1866, essere di un’altra bandiera che sia cosi’: o no..?
    50+1 ed e’ legge o volonta’. Plebiscito 1866 docet. Campa cavallo…
    .
    Te li raccomando quei “pacifisti” del kax. O del Menga: che chi ce l’ha in tel posto se lo tenga..!
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    Con le regole kattokomuniste in atto, a parte il codice Rocco SIFFREDI, li’, ce l’abbiamo..!
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    Ci vogliono le palle, non del siffredi ma, dei popoli sotto dominio talibano..!!
    .
    An salam

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