Bundesbank: “La Bce non può risolvere la crisi dell’Euro-zona”

di REDAZIONE

Per chi sa intelligere quel che si nasconde dietro le parole dei grandi burocrati, le parole Weidmann non possono che suonare come un durissimo monito ai paesi dell’Eurogruppo” da un lato, ed un campanello d’avvertimento dall’altro.

La Banca centrale europea non può risolvere la crisi dell’Eurozona, questo il senso di tutto il discorso. L’avvertimento è del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che, intervenendo a un seminario ad Aix en Provence, ha esortato i governi dell’area a mantenere in forma le proprie economie e sotto controllo i conti pubblici.

“La politica monetaria”, ha detto il numero uno dell’istituto centrale tedesco, “ha già fatto molto per assorbire le conseguenze economiche della crisi ma non può risolvere la crisi stessa”. La crisi, ha concluso Weidmann, “è derivata da fattori strutturali e, dunque, richiede soluzioni strutturali”.

Cosa c’è di strutturale nelle economie dei paesi? Semplici, una spesa pubblica insostenibile, indebitamenti oltre la soglia di accettabilità, proliferazione degli apparati che tarpano le ali a chi ha in animo di investire capitali e fare impresa. Se ad oggi la Grecia rappresenta un monito di quel che significa governare spendendo e spandendo, immaginate cosa potrebbe accadere quando i nodi di Italia, Spagna e Francia verranno finalmente al pettine. E Weidmann non è nuovo a queste uscite.

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4 Comments

  1. LUIGI says:

    Giusto Marco mi assoccio alla tua indignazione.

  2. Albert Nextein says:

    Concordo.
    Può solo procrastinare il crack.

  3. Dan says:

    Che grande scoperta. La BCE come tutte le banche non produce, non crea ricchezza, ma solo carta atta a rappresentarla.
    Quello che manca in europa non si può ottenere tenendo accese le stampanti ma semplicemente imponendo un netto cambio di marcia nella gestione della cosa pubblica e delle speculazioni finanziarie.

  4. Marco Mercanzin says:

    Vero che la BCE non può farci uscire dalla crisi.
    Ma questa crisi deriva dall’eccesso di debito privato, causato dalla rigidità di cambio dell’euro.
    E comunque Weidmann deve solo ringraziare la stoltezza dei nostri politici, che non lo zittiscono ricordandogli le tonnellate di merda che le banche tedesche ( che lui dovrebbe controllare) a partire da Deutchs Bank, fino ad ora sono state pagate dal fondo salva stati.
    Esempio ? Di tutti i miliardi che in teoria sono stati dati alla Grecia, anche da noi, solo il 5% sono serviti per assestare i conti ellenici, tutto il resto e’ stato girato a banche tedesche e in minor quota, a quelle francesi, per ripianare i prestiti facili da loro erogati per finanziare il proprio export.
    Cazzo, avete prestato a gogo’ ? E adesso fallite !!!!
    Invece no, Weidmann ci viene pure a fare la morale, dopo aver anche incassato svariati miliardi anche da noi, che con le cazzate delle sue banche non centriamo una sega.

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