La Bulgaria è la nuova frontiera: Una srl si apre con 10 euro

di REDAZIONE

Una volta era Kroda. Ora (forse) e’ l’America. Per gli abitanti d’Italia, la Bulgaria e’ sempre stata il prototipo dello Stato comunista dell’est, grigio e opprimente. Ma oggi, per le piccole e medie imprese italiane strangolate dalla crisi, l’ex bastione del Patto di Varsavia e’ diventato una specie di terra promessa, dove andare a produrre e a vendere. Costi bassi, economia in crescita, e la Bulgaria all’improvviso e’ diventata un mercato appetibile per le nostre aziende, che hanno visto contrarsi il mercato interno e cercano disperatamente nuovi sbocchi.

Alla fiera industriale di Plovdiv, capitale economica del Paese, in questi giorni sono una trentina le aziende manifatturiere italiane che espongono i loro prodotti alla clientela bulgara. Alcune sono gia’ presenti da tempo nel Paese, ma la maggior parte e’ nuova. ”Il mercato in Italia e’ saturo – racconta Pasquale D’Ambrosio della Da.Gi. Sud, piccola azienda di tornitura di precisione di Napoli -. Trovare nuovi clienti e’ impossibile. Uno di quelli che mi dava lavoro mi ha tolto due terzi delle commesse perche’ le ha girate a un’azienda bulgara. Allora mi sono detto ‘ci vado anch’io”’. Anche l’Agromeccanica di Scafati (Salerno) e’ la prima volta che sbarca in Bulgaria. Produce macchine per inscatolare prodotti alimentari, soprattutto pomodori. ”In Italia riusciamo ancora a lavorare – spiega Patrizia Di Leo, progettista -. Ma un po’ di commesse dall’estero ci aiuterebbero. Qui non hanno macchine moderne, e abbiamo avuto molti contatti”. I macchinari italiani sono molto apprezzati in Bulgaria. ”Fanno concorrenza a quelli tedeschi perche’ hanno la stessa qualita’ e costano meno”, spiega Mariano Riefolo, agente commerciale italiano che da anni lavora nel Paese. In un’Europa che arranca per la crisi, Sofia riesce ancora a crescere: il pil e’ aumentato dell’1,7% nel 2011, nel 2012 si prevede un +2,8%. Il debito pubblico e’ solo il 17% del pil, il deficit il 2,1%. Il cambio e’ stabile perche’ il lev ha un tasso fisso con l’euro.

Il Paese ha un sistema politico solido (l’attuale governo e’ di centrodestra, guidato dal premier Boyko Borisov) e fa parte di Ue, Nato e WTO. Ma quelli che contano davvero per le aziende sono altri due dati: una tassazione sulle imprese di appena il 10% e gli stipendi piu’ bassi nella Ue (un operaio prende 300 euro al mese, un ingegnere 500). E poi, anche la mitica burocrazia bulgara non e’ cosi’ terribile. ”La pubblica amministrazione qui e’ veloce – spiega Giuseppe Morelli, consulente aziendale di Aversa (Caserta) che ha portato nel Paese diverse societa’ -. Per fare una srl bastano 10 euro e un mese di tempo”. Secondo i dati dell’Ice (l’Istituto italiano per il commercio estero) sono circa 800 le imprese italiane operative qui. Ci sono quelle grandi (Miroglio, Arrigoni, Unicredit, Enel, Salini, Todini), ma anche quelle piu’ piccole. ”La Bulgaria e’ in una posizione favorevole fra Europa occidentale ed orientale, Russia e Medio Oriente”, sottolinea il direttore dell’Agenzia bulgara per gli investimenti stranieri, Borislav Stefanov. Naturalmente, non sono tutte rose e fiori. ”Il personale locale va formato – racconta Andrea Castella, torinese, direttore dello stabilimento della ABB a Rakovski -. Le maestranze non sono abituate a gestire tecnologie e macchinari moderni. I nostri dipendenti abbiamo dovuto mandarli in Italia a imparare. Poi pero’ sono ottimi lavoratori”.

La Bulgaria ha una brutta fama in materia di corruzione e criminalita’ organizzata, ma questo non preoccupa i nostri imprenditori. ”La corruzione e’ come in Italia”, e’ il commento generale. Quanto alla mafia, esiste, pero’ secondo gli italiani non interferisce col lavoro delle aziende. In compenso, la microcriminalita’ e’ ridotta e la sera si cammina tranquilli. ”Il problema e’ che le pmi non hanno una strategia per andare all’estero – racconta il presidente della Camera di commercio italo-bulgara, Marco Montecchi -. Si va all’estero perche’ te l’ha detto uno che conosci, senza una ricerca di mercato”. Detto questo, aggiunge Montecchi, ”chi ha una visione chiara dell’investimento, in Bulgaria trova un mercato interessante”. Magari non sara’ l’America, ma di sicuro non e’ piu’ Kroda.

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15 Comments

  1. adele terracciano says:

    vorrei qualche suggerimento per realizzare qualcosa in bulgaria da commercializzare in italia

  2. Attilio says:

    Purtroppo sono d’accordo con quanto scritto in questo articolo. L’Italia è ingessata dalla burocrazia e da tasse troppo elevate. Come spiegato dettagliatamente su http://www.biancoverderosso.com/forme-societarie-bulgare/ in Bulgaria si può aprire una società ed essere pienamente operativi in un paio di settimane anche con un euro.

  3. romano revelli says:

    a scusate ho dimenticato di lasciere la mia email ” moabi-bumiga@libero.it ” ri ciao a tutti

  4. romano revelli says:

    ciao sono Romano vivo a Cuneo , sto cercando qualcuno che mi dia una mano x trovare lavoro all’esteo , sono stanco dell’italia, mi è uno schifo , ho prevalentemente lavorato nel settore legno “serramenti ,mobili ,arredamenti ecc” ma sono a qualsiasi lavoro , pur di scappare di qui Hellp Hellp ciao a tutti

  5. MARTIN says:

    Io sono nato in Bulgaria, e o visuto meta della mia vita li ! Vi poso solo garantire che da noi si sta molto meglio che in italia !!! Per chi vuole investire, produre e creare, e il paese giusto ! Le tassi e mano di opera costano poco perche ce standart di vitta molto basso, e questo vi garantisce guadagno ecelente ! Anche in Italia si sta bene, ma con 68 % di tassazione e impossibbile a resisstere senza evadere !!! Grazie a lo statto Italiano tutti sono constretti andare via d’italia, e cercare la sua furtuna al trove !!! Quando sono venuto io in Italia, era il paradiso !!! Mi dispiace veramente tanto !!!

  6. Elena says:

    Molto meglio la Bulgaria rispetto all’Italia che è diventato un paese dove è impossibile crescere e dove si è destinati solo a fallire. Concordo in pieno con quanto scritto su questo articolo. Se ne parla anche qui
    http://bulgaria.it/perche-investire-in-bulgaria/

  7. Raimondo says:

    Salve a tutti,
    mi chiamo Raimondo e sono un Chimico Farmaceutico.
    Ho 35 anni ed ho intenzione di trasferirmi in Bulgaria.
    Come posso fare ad trovare aziende interessate al mio profilo professionale?
    Grazie

  8. raffaele says:

    Io mi occupo di edilizia non so si potrebbe aprire una impresa di costruzioni?

  9. alfonso says:

    vorrei avere un contatto con Giuseppe Morelli (menzionato nell’articolo cui sopra)
    o qualche azienda Italiana xhe si è gia trasferita in Bulgaria
    tipo la Pasquale D’Ambrosio della Da.Gi. Sud o Agromeccanica di Scafati
    grazie

  10. michela verdi says:

    A forza di credersi superiori e di ironizzare sull’Europa dell’Est, i nostri politici e burocrati, che da trent’anni bloccano qualsiasi riforma, si troveranno in braghe di tela quando le piccole e medie imprese saranno tutte delocalizzate. Non avranno più nessuno da spremere. E finalmente faranno la fame.

  11. Dan says:

    Sì che ma vuol dire che in Bulgaria la SRL la apri con 10 euro ? Da noi è solo uno ma poi ci sono costi nascosti, spese di mantenimento e soprattutto le tasse.

    Se si vuole descrivere un altro paese come la terra promessa, si potrebbero una buona volta illustrare i costi di gestione reale di tutta la faccenda ?

    Se si vuole ridare speranza a chi vuole fare impresa bisogna parlare chiaro evitando i “sentito dire”

    • caterina says:

      credo che non si possa chiedere a questo giornale di dare informazioni operative, ma chi è interessato a fare impresa sa dove trovarle

      • Dan says:

        Io qualche anno fa volevo fare impresa e per fortuna ho tirato in fretta i remi in barca prima di imbarcare acqua. Ho saputo dove trovare gente in italia che mi ha saputo spiegare perché non fare impresa qua ma non sono mai riuscito ad avvicinare nessuno con esperienza all’estero in grado di illuminarmi sulle meraviglie d’oltre confine.
        L’idea di operare in questo modo, come dire, misterioso non è buono perché c’è tantissima gente che sarebbe anche disposta a fare le valigie ma non siamo più ai tempi del fagotto legato al bastone e della valigia di cartone: spostarsi in un altro stato richiede un certo grado di pianificazione che risulta impossibile finché chi saprà le cose agirà per vie misteriose e tu devi “sapere” come trovarlo.
        L’ho già detto una volta: la ragione per la quale, spesso, l’imprenditore viene guardato male dal resto della gente è dovuta all’imprenditore stesso che si chiude in una torre d’avorio e di fatto non rende partecipe il mondo della sua vita d’impresa.
        Se così non fosse, ogni volta che uno di loro si suicida ci sarebbero le proteste in piazza da parte dei suoi dipendenti perchè sarebbero consapevoli e solidali, invece “è solo morto un altro sporco padrone”.

        • caterina says:

          mah! fondamentalmente l’imprenditore che si lancia in un’impresa è un uomo solo, col suo intuito, col suo coraggio, il suo ottimismo e la sua esperienza, ma la sua riuscita dipende per metà dalla fortuna di incontrare circostanze e persone giuste che onestamente collaborano e condividono gli obiettivi.
          La demonizzazione dell’imprenditore è finita, credo che tutti l’abbiano capito, meno quelli che nella vita non si sono mai impegnati in niente.

        • Angelo says:

          Ciao Dan, mi presento in 2 parole Mi chiamo Angelo e sono nato e abito in svizzera/bulgaria. Sono ormai 13 anni che lavoro e vivo in bulgaria e mi occupo di aiutare le aziende svizzere o italiane a trasferire la loro produzione in questo paese, facendo delle analisi e dei progetti e alla fine a realizzarli in loco. Non e vero che una societa si apre con 10 Euro ce ne vogliono almeno 500, inoltre bisogna calcolare anche le spese di gestione mensili e annuali. La bulgaria offre ancora e per molto tempo la possibilita alle piccole e medie aziende di svilupparsi con dei risultati stupefacienti.
          Se vuoi dei ragguagli maggiori puoi contattarmi al mio E-Mail: angelo.pantarotto@bluewin.ch oppure al cellulare 0041 76 440 63 36

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