BELSITO S’E’ DIMESSO. PAGATI ANCHE I LAVORI DELLA CASA DI BOSSI

di GIANLUCA MARCHI

ULTIMORA.  Il tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, che pochi minuti fa ha rassegnato le dimissioni, con i soldi dei rimborsi elettorali avrebbe foraggiato con viaggi, alberghi, cene, i figli di Umberto Bossi e Rosy Mauro. È quanto si evince da una nota dei carabinieri del Noe agli atti delle indagini. Belsito, indagato a Milano per appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato, avrebbe utilizzato parte dei fondi del partito per pagare i lavori di ristrutturazione della villa di Gemonio del leader del Carroccio Umberto Bossi. È quanto emerge, secondo indiscrezioni, dall’inchiesta milanese.

Il tesoriere del Carroccio è accusato di aver sottratto circa 18 milioni di euro in parte distratti a favore della famiglia di Bossi. Sul tesoriere indagano le Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria. Le accuse vanno dal riciclaggio all’appropriazione indebita fino alla truffa ai danni dello Stato per aver sottratto denaro al partito e per presunte somme per rimborsi elettorali non dovuti. Le diverse perquisizioni, circa 30, messe a segno dagli uomini della Guardia di finanza e dei Carabinieri hanno anche riguardato l’abitazione del tesoriere.  Fin da stamane l’ex ministro dell’Interno e leghista Roberto Maroni aveva chiesto, così come altri esponenti del partito, un passo indietro da parte del tesoriere, mentre finora Bossi lo aveva ‘difeso’. Ora anche dal leader del Carroccio arriva la decisione di abbandonare il tesoriere del partito.

Nell’ambito dell’indagine della Procura di Milano che vede indagato Francesco Belsito, tesoriere del Carroccio, sarebbero state effettuate perquisizioni ‘presso terzi’ anche nell’ufficio di via Bellerio di Daniela Cantamessa, una delle segretarie del leader Umberto Bossi, e nell’abitazione della donna. Inoltre è stata perquisita anche la sede del Sinpa di via Bellerio alla ricerca di documenti su una casa in Sardegna intestata allo stesso Sindacato padano di cui è segretario Rosi Mauro.

Perquisizioni sono state disposte, nell’ambito dell’inchiesta di Napoli su Francesco Belsito, anche nell’abitazione di Nadia Dagrada, a Milano, che risulta essere una dirigente amministrativa della Lega oltre che responsabile dell’ufficio gadget. Dal decreto risultano perquisizoni anche presso altri esponenti del Carroccio, tra cui Helga Giordano, residente a Sedriano (Milano), e Sabrina Dujany, residente a Chiavari (Genova).

Intanto, nonostante l’annuncio della mattinata, Roberto Maroni per tutto il giorno non s’è fatto vedere in via Bellerio.

«Dopo il caso Belsito il percorso politico di Bossi è ufficialmente esaurito. E chi ci accusa di blasfemia sbaglia di grosso.W Lega pulita». È quanto si legge in un tweet de La velina verde.

 

BERLUSCONI: BOSSI NON PUO’ ESSERE SFIORATO DA ALCUN SOSPETTO

«Chiunque conosca Umberto Bossi e la sua vita personale e politica, non può essere neanche lontanamente sfiorato dal sospetto che abbia commesso alcunchè di illecito. E in particolare per quanto riguarda il denaro della Lega, del movimento al quale ha dato tutto se stesso.Perciò esprimo a Umberto Bossi la mia più affettuosa vicinanza». Lo sottolinea Silvio Berlusconi in una dichiarazione. «Sarà bene -aggiunge il Cavaliere- anche ribadire e ricordare che Bossi, contrariamente a quanto cercano di suggerire certi media, non solo non risulta accusato di alcunchè ma dovrebbe casomai essere considerato persona offesa».

Il tesoriere della Lega Francesco Belsito avrebbe distratto soldi pubblici “per sostenere i costi della famiglia Bossi“. E’ quanto si legge nel decreto di perquisizione eseguito dai finanzieri del nucleo tributario di Milano nell’ambito dell’inchiesta in cui e’ indagato il tesoriere del Carroccio. “Per il momento, questo non e’ il nuovo caso Lusi” dicono in Procura, a Milano, con riferimento all’indagine che coinvolge il tesoriere della Lega, Francesco Belsito. Vi e’ la certezza che la Lega sia parte offesa soltanto in relazione all’appropriazione indebita; in tal caso, sarebbe stato “sottratto denaro al partito politico” da parte degli indagati.

E’ inutile girarci intorno ormai, anche se molti tentano di difendersi dietro i sospetti che la magistratura si è mossa solo ora che siamo a un mese dalle elezioni amministrative e la Lega è all’opposizione del governo nazionale. Anche Dc e Psi sostenevano una analoga posizione dopo il febbraio 1992 e poi sappiamo bene cosa è successo. La realtà è che per il connubio Bossi e Lega la festa è finita. Una volta tanto la dice giusta il Governatore del Veneto Luca Zaia: “Così è un’agonia, facciamo chiarezza subito”. Da troppo tempo circolavano voci che erano in pratica certezze sull’utilizzo disinvolto dei soldi pubblici incamerati dal partito e la vicenda del finanziamento in Tanzania è servita solo a scoperchiare una pentola che ribolliva da mesi e mesi, per non dire anni. E infatti nel decreto di perquisizione si legge anche che la gestione della tesoreria leghista è avvenuta nella più completa opacità fin dal 2004. Se la Lega non vuole sprofondare sotto la valanga di fango che si sta liberando, chi ha condotto in questi mesi la battaglia interna per conquistare il controllo del movimento cercando di tenere insieme tutte le anime oggi non ha più la possibilità di perseguire questa strategia. Roberto Maroni stamattina ha detto che bisogna fare pulizia. Ebbene, o la Lega fa pulizia subito e in fretta o è meglio che chiuda baracca e burattini. Se i militanti e i dirigenti del Carroccio che sono rimasti lontani da questa gestione imbarazzante (anche se un po’ troppo silenti finché il bubbone non è esploso) pensano di poter avere ancora un ruolo, ebbene ora pretendano lo svolgimento immediato del Congresso federale. Si facciano sentire al più presto oppure si ritirino mestamente e consentano al sipario di chiudersi.

Ma torniamo alle inchieste. Circa il reato di truffa  la Procura sta cercando di ricostruire come sarebbero stati utilizzati i soldi dei rimborsi elettorali ottenuti dalla Lega. I partiti, per legge, hanno l’obbligo di mettere a rendiconto il denaro avuto come rimborso, altrimenti vanno incontro a sanzioni. In queste ore, gli investigatori di Milano, Napoli e Reggio Calabria, stanno ascoltando diversi testimoni. Nella vicenda Lusi la Margherita sarebbe parte offesa, mentre nell’inchiesta che coinvolge Belsito, almeno per quanto riguarda il reato di truffa, si potrebbero ipotizzare responsabilita’ del ‘Carroccio’.

«La gestione della tesoreria del partito politico Lega Nord è avvenuta nella più completa opacità sin dal 2004». Lo si legge nel decreto di perquisizione a carico, tra gli altri, del tesoriere del Carroccio, Belsito.  L’inchiesta della Procura di Milano nella quale è indagato tra gli altri Belsito, è nata in seguito all’esposto di un militante del carroccio riguardante l’utilizzo dei fondi del partito negli investimenti in Tanzania e a Cipro. È quanto si legge nel decreto di perquisizione a carico di Belsito, Scala e Bonet. In seguito alla denuncia l’inchiesta era stata avviata per approvazione indebita a carico di ignoti.

Il nome di Francesco Belsito era già comparso, anche se non da indagato, nell’ambito di un’altra inchiesta per riciclaggio e associazione per delinquere del 2008. È quanto si legge nel decreto di perquisizione a suo carico in cui i magistrati scrivono che la sua figura «era emersa nel corso di alcune intercettazioni telefoniche» eseguite nell’ambito di quel’indagine da cui era emerso che «Belsito aveva richiesto il supporto di una società fiduciaria con sede a Lugano, la Doge Sa, per la predispozione di strutture societarie attraverso le quali giustificare il trasferimento all’estero di denaro detenuto in Italia». All’epoca Belsito era già tesoriere della Lega e gestiva il denaro del partito. Era inoltre membro del cda di Fincantieri. «Dalle indagini effettuate sul suo conto – proseguono i pm – era emerso che questi faceva versamenti di denaro alla Lega in misura superiore ai redditi da lui percepiti». Concludono i pm: «Ciò aveva suscitato perplessità, ma non al punto da ipotizzare reati a suo carico».

Tre procure indagano su vicende che vedono coinvolto il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito: Milano, Napoli e Reggio Calabria. Le indagini riguardano anche i movimenti e l’utilizzo del denaro del Carroccio. Il partito – come dice l’ex ministro Roberto Maroni, che chiede le dimissioni di Belsito – «risulta parte lesa». Perquisizioni sono state compiute in diverse città d’Italia e anche nella sede della Lega, in via Bellerio a Milano. Gli inquirenti milanesi, che accusano Belsito di truffa e appropriazione indebita, ipotizzerebbero comportamenti illeciti compiuti dal tesoriere anche quando era sottosegretario alla semplificazione nel governo Berlusconi. L’indagine sarebbe nata analizzando alcune transazioni finanziarie riferibili all’uomo d’affari veneto Stefano Bonet, legato ad un altro uomo d’affari, Paolo Scala, entrambi indagati. Partendo da queste movimentazioni, gli inquirenti milanesi sarebbero arrivati a contestare il reato di appropriazione indebita aggravata a carico di Belsito, Scala e Bonet, in relazione a investimenti in Tanzania, passando anche per Cipro, con soldi sottratti alla Lega Nord. Per quanto riguarda invece il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, a carico del tesoriere della Lega, le accuse riguarderebbero un illecito utilizzo dei rimborsi elettorali arrivati al Carroccio: i pm ipotizzano che siano stati presentati rendiconti irregolari ai presidenti di Camera e Senato, che sarebbero così stati tratti in inganno e che quindi non avrebbero sospeso i rimborsi elettorali. Nel mirino dei pm c’è anche l’ultimo, dello scorso agosto, di circa 18 milioni di euro. Un altro filone dell’inchiesta milanese vede indagati Bonet e Belsito per truffa ai danni dello Stato «con riferimento alle erogazioni concesse allo Stato sotto forma di credito di imposta in favore della società Siram», che si occupa di innovazione tecnologica. Anche nell’indagine di Reggio Calabria compare la Siram. Gli indagati sono otto. Gli inquirenti contestano al tesoriere della Lega il reato di riciclaggio. Belsito, secondo l’accusa, sarebbe stato legato ad un intermediario ligure che a sua volta era in stretto contatto con esponenti della cosca De Stefano di Reggio, la più potente della città insieme a quella dei Condello. Le perquisizioni ordinate dalla procura di Napoli, invece, mirano a reperire documentazione sui rapporti finanziari tra Bonet, – legato a società finanziarie con interessi anche in Campania – e il tesoriere della Lega Nord, con cui sarebbe in rapporti economici.

Nelle indagini della procura di Milano che vedono indagato tra gli altri Belsito, si stanno effettuando accertamenti anche sull’ultimo rimborso elettorale, erogato al partito lo scorso agosto, di circa 18 milioni di euro. Ciò è legato al sospetto degli inquirenti che siano stati presentati dei rendiconto per i rimborsi elettorali irregolari alle presidenze di Camera e Senato. In sostanza sarebbe stata violata la legge del 1999 del finanziamento ai partiti.

«È il momento di cogliere questa occasione per fare pulizia». Lo ha detto Roberto Maroni parlando dell’inchiesta che ha coinvolto il tesoriere del Carroccio Francesco Belsito che, secondo l’ex ministro, dovrebbe «fare un passo indietro».  Arrivando all’università Cattolica per un incontro organizzato dai Mup, il movimento universitario padano, Maroni ha commentato che si tratta di «una brutta vicenda iniziata tempo fa, con indiscrezioni su operazioni diciamo strane, ed è una conseguenza molto negativa su cui non si è fatta sufficiente chiarezza». «È il momento – ha aggiunto – di cogliere questa occasione per fare pulizia. Queste cose fanno male alla Lega e ai suoi militanti. È il momento di fare una operazione di trasparenza e mettere le persone giuste al posto giusto». Vale il principio di innocenza, ma premesso questo, l’ex ministro ha detto di ritenere che «l’inchiesta debba indurre il nostro amministratore a fare un passo indietro». «L’inchiesta in cui risulta indagato il nostro tesoriere – ha sottolineato – mi sembra particolarmente importante, per cui credo che la risposta giusta che la Lega deve dare è un passo indietro volontariamente da parte dell’amministratore e la nomina di un amministratore verso cui abbiamo fiducia, che possa fare chiarezza sui conti, dirci davvero cosa è successo finalmente e prendere in mano la situazione».

Edoardo Rixi, candidato della Lega Nord a sindaco di Genova, ha detto che potrebbe abbandonare la campagna elettorale se Francesco Belsito non dovesse dimettersi dalla carica di tesoriere del partito. «Questa situazione ci imbarazza molto – ha dichiarato Edoardo Rixi a Genova, a margine del consiglio regionale -. Attendo la fine del vertice di via Bellerio per vedere quali provvedimenti vengono presi. Ma se non ci saranno le dimissioni mi consulterò con i candidati della nostra lista per decidere se è il caso di andare avanti». «Avevo già preso le distanze da Belsito – ha detto ancora Rixi – quando era emersa la vicenda dei fondi in Tanzania. Credo che il nostro partito debba mantenere sempre fede ai valori che i nostri elettori ci riconoscono».

«Che posizione dovremmo tenere secondo voi?». Il capogruppo della Lega alla Camera, Gianpaolo Dozzo, in un primo momento risponde così ai giornalisti che gli chiedono la posizione del gruppo sulla vicenda di Francesco Belsito, il tesoriere del Carroccio indagato con le ipotesi di reato di appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stato. C’è nervosismo al termine della riunione, con i ‘lumbard’ che evitano i giornalisti e tirano dritto, verso l’Aula di Montecitorio. «Penso che Belsito farà le debite considerazioni – risponde poi Dozzo incalzato dalle domande – e metterà a disposizione il mandato. Sarà lui a decidere, ma ognuno in questo momento deve pensare al bene del movimento. Se Belsito pensa di fare il bene del movimento, allora faccia un passo indietro». Nel Carroccio, riunito a Montecitorio per il consueto briefing sull’attività parlamentare, si è naturalmente parlato anche delle notizie che arrivano da Milano. «Abbiamo letto le agenzie», conferma Dozzo, che tuttavia non si pronuncia sulla posizione del tesoriere. «Che volete che ne sappia io? – risponde allargando le braccia – Se c’è una cosa che non avrei mai fatto nella vita è l’avvocato o il magistrato. Mio figlio purtroppo studia Giurisprudenza, ma io l’avevo sconsigliato dal farlo…».

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64 Comments

  1. federico Nannini says:

    Tutti i partiti sono ASSOCIAZIONI A DELINQUERE, compreso lo Stato che vorrebbero conquistare. Fuori dai piedi. Libertà dai parassiti.

    • sudista says:

      compriamo solo ns prodotti cosi questi coglioni du leghisti se ne vanno a vaff tutti a casa licenziati e via da noi in estate o vi facciamo neri e ricordatevi che in veneto fate la fame mentre i vs politici fanno i azz loro razzisti di merda il dito sapete dove ve lo mettete be dove ci divertiamo noi prima nelle vostre tose grandissime puttane e voi senza @@ levatevi dai @@ l italia inizia da roma in giu stronzi tenetevi la mafia del brenteìa ecc

  2. voltaire15 says:

    Chi va coi berlusconi impara a berlusconiare – o magari c’era del talento naturale latente che finalmente ha saputo esprimersi. Peraltro un’assoluzione da Berlusconi equivale a una condanna.

    Sia come sia, d’ora innanzi, grazie alla faccia di Belsito, la Lega Nord si chiamera’ Lega di Bronzo. Anche se, vista la faccia del medesimo, ‘faccia di bronzo’ e’ un elegante complimento. E’ piu’ faccia da qualcos’altro che non nomino dato il mio inviolabile rispetto per le signore.

    Quanto al federaglismo (oops federalismo) e ai militonti (militanti, ostia, sti errori di stampa) il verdetto di Via Bellerio e’ inappellabile, che vadano a sperimentare con un uso alternativo e creativo delle natiche.

  3. francesco says:

    ecco cosa succede a circondarsi di terroni!

  4. Paolo says:

    Oggi la LEGA rinasce; finalmente è arrivata la tanto attesa spallata!
    W Belsito che con la sua mediocrità e la sua voracità a messo la parola fine alla “prima” vita del Movimento!
    Adesso apro la migliore bottiglia di vino che ho e brindo come alla nascita di un figlio.
    PADANIA & LEGA LIBERE !!!

    • Paolo says:

      ha messo. I’m sorry

      • luigi bandiera says:

        Non preoccuparti degli errori di scrittura, noi siamo capaci di correggere in diretta o d’ufficio.

        E’ IL SENSO QUELLO CHE CONTA..!!

        Solo a quello noi ci teniamo.

        Non ho mai sentito che tra degli inglesi si richiamano o si scusino per gli errori che fanno in scrittura.

        E’ un vizio di forma tipico TRIKOGLIONITO..!!! SUPER KOGLIONITO…

        Parte da molto lontano purtroppo. Non e’ colpa tua.

        150 anni che sono li’ a correggerci e nel parlare e nello scrivere..!! STRONX…SONO.

        CHI SGRAFA, scrive, DETTA LA REGOLA…
        CHI LEGGE O SA O SI INFORMA come leggere.
        E’ sin dal tempo di Adamo ed Eva che la va cosi’.

        Ma l’italia, la peste nostra, ha seminato sto kax di senso… se non scrivi perfettamente nella lingua fittizia italiana sei mona.
        Certo, se lo fai bene non hai problemi.

        RIMANE comunque UNA GRANDE STRONZATA tipica trikoglionita il richiamare o lo scusarsi per qualche errore che e’ di tutti..!!
        Un libro ha correttori e i testi comunali pure.
        Noi che andiamo di getto… logico che gli errogri e gli orrori sono la norma.
        E menomale, vuol dire che l’italianstrakan non e’ naturale ma fittizio. IMPOSTO.

        Ed io, che parlavo e scrivevo bene in strakan, cerco di dimenticarlo sto talianstrakan.

        DIME KAN MA NO E MAI TALIAN..!!

        ANCHE IN SGRAFAR o scrittura. Scritura.

        Hi

    • Milanesun says:

      speriamo che muoia definitivamente .
      In 30 anni prima lega lombarda e poi lega nord non ha combinato nulla,
      Sèmm stuff

  5. Ferruccio says:

    Consiglierei a Carabinieri ed alla Digos di perquisire anche alcune proprietà di Francesco Pellati amministratore della Lega Nord Toscana.
    Il dott. Pellati è in ottimi rapporti ed in affari con il dott. Belsito e la dott.a Dagrada.
    Il dott. Pellati pur essendo genovese risiede in Toscana
    Castellina (PI).

  6. Giacomo says:

    Ci sono ladri e ladri-traditori. Questi ultimi dovrebbero essere mandati IN ESILIO dal popolo di cui hanno TRADITO LA SPERANZA.

    IN ESILIO I TRADITORI.

  7. Lucafly says:

    BERLUSCONI: BOSSI NON PUO’ ESSERE SFIORATO DA ALCUN SOSPETTO
    Berlusconi è da a 12 anni che strizza le palle del Ciarlatano a suo piacimento ora che il limone(che farima con C…….) è spremuto a dovere lo si mette nell’umido a macerare.
    comunque entrabi si sono circondati di Terroni e chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
    personalmento ho militato nella lega dal 1990 al 2010 a fasi alterne e su imprecazione ( portavo voti ) se i miei amici ancora militanti con posti visibili non si dimettono togliero loro il saluto in quanto reggono il moccolo a un cadavere.
    Amen

  8. Giancarlo says:

    Se la Lega Merd avesse un minimo di dignità si autoscioglierebbe e, come ha detto sciadurel, confluirebbe nel PdL o Forza Vattelapesca come si chiama ora, chiarendo una volta per tutte la sua natura di partito di destra, cosa di per sé legittima purché appunto chiara e alla luce del sole. Ma non succederà: saltimbanchi e buffoni italioti sono nati, tali moriranno. E comunque non molleranno finché dureranno poltrone e soldi romani.

  9. luigi bandiera says:

    Ma scusate,
    una volta che ho i soldi destinati a me, io posso disporne come voglio oppure no..?

    Rimangono sempre del padrone trikoglione..??

    Cioe’, sono vincolati a una spesa, di cui il destinatario, ben precisa..??

    Se sono dati a me li posso spendere come voglio oppure no..??

    VALE PER TUTTI NE’.

    Come il finanziamento dei giornali per esempio.

    Come i soldi dei sindacati…

    Ci sono spese notevoli per fare PROSELITISMO…

    La chiesa (quella che predicherebbe forse bene ma razzolerebbe malissimo) per esempio si tiene tutto e spende come vuole o lo stato iddaliano gli dice spendi qua e in la’..?

    O non e’ cosi’..??

    Se si, siamo nella merda davvero. No, siamo fuori del mondo..!

    Viva le palanche dei paperoni e abbasso i bassi mai stati sovrani.

    Amen

  10. rava says:

    Sempre valido il bell’articolo di Gianantonio Stella sul Corriere, veggente….

    E impresse nel marmo della storia da un gesuitico comunicato dall’allora addetta stampa della Lega Simonetta Faverio: «In un movimento che si propone di far la rivoluzione non ci può esser posto per gli arrivisti, i corrotti, i poltronari, i leccaculo, “i pentiti” e i lottizzatori. Chi si è proposto di cambiare questo nostro povero Paese non può nello stesso tempo volere un posto al sole per sé o per i suoi amici, non può usufruire dei privilegi di cui hanno goduto i piccoli uomini politici della partitocrazia. Non può insomma parlare bene e razzolare male, prendendosi così gioco della base pulita, dei militanti, e di quei dirigenti onesti che per la causa leghista sarebbero disposti a tutto». Parole d’oro. Premiate un paio di anni fa con la nomina di Simonetta, in quota leghista, a vice della ancillare Anna La Rosa alla direzione dei servizi parlamentari della lottizzatissima Rai.

  11. buquicchio says:

    Bellissimo…tutto è bellissimo….ma il marcio era tutto già nelle origini…Umberto tradito dalle donne, dalle ‘sue’ donne….ah che tragico destino che sceneggiata, che saga nordica in salsa di pistacchi!! Ah che ridere, chissà se in Rai, magari a Rai Parlamento, faranno dei servizi appositi per avere una visione ‘federalista’ della vicenda….

  12. Ferruccio says:

    La villa in Sardegna è di proprietà di Rosy Mauro

    Sicuramente la Badante ha pagato con i suoi risparmi

    Questo si evince anche dalle sua dichiarazione dei redditi pubblicata dal Senato……

    che la Badante era proprietaria di villa in Sardegna è stato pubblicato anche su Affari Italiani….

    • luigi bandiera says:

      Beh, la badantessa o il belfagor del louvre sa bene come la gira… la palanca.

      Sono pero’ solo peccati venali…!!

      Sono i peccati MORTALI che non sopporto.

      Ma prima… negli anni 50… 60… 70… 80… 90…

      COME GIRAVANO MO LE PALANCHE..????????????

      Uhei, trombettiere suoni o no sta kax di sveglia..????????

      Sai o no che i BANANI hanno bisogno o dei galli o degli austriaci per svegliarsi..??

      E’ troppo tardi perche’ il Sole l’e’ alto..??
      TU SUONA KAX…
      PERCHE’ QUESTI QUA DORMONO SEMPREeee..!!!!!!!!!!!!!

      SALAM

    • Giuseppe says:

      Bisogna vedere con i soldi di chi è stata comperata la villa in Saregna.
      Il partito “all’italiana” della Lega è finito, come era facile pronosticare fin dall’inizio, e quel che sta succedendo ne è una prevedibilissima conseguenza, Il Movimento no, il Movimento fatto di tanta buona gente, magari anche un po’ stupidotta, secondo qualcuno, ma pulita, è ancora più forte, anche se preso da smarrimento. Bisogna ripartire subito, con Voi de “L’Indipendenza”.e le persone accettabili che pur ci sono all’interno del partito. Tutte le cariche andrebbero azzerate e il congresso andrebbe immediatamente convocato e tenuto senza riti partitici e di esclusione. Dovrebbero emergere quei principi e valori etici e morali che sono stati la chiave di volta del successo del Movimento. Abbandonati quelli, il partito è crollato.

  13. luigi bandiera says:

    Come dice Braschi..??

    TROPPO FORTE..!!

    TROPPO CLAMORE..!!

    TROPPO TROPPO…

    LA MURAGLIA, non cinese, NON VUOLE CROLLARE…!!

    UNA E INDIVISIBILE JE… TROPPO FORTE..! Anche per colpa dei PEONES.

    Che in leganodde certe cose non andassero come si poteva ipotizzare passi, ma fare strike cosi’ a me PUZZA..!!

    Il potere giudiziario e’ in mano a chi..???????????

    Quindi..??????

    Boh..!

    Sicuramente la penso male ma e’ perche’ sono tantissimi anni che vivo nel male italia.
    LA PESTE ITALIA..!

    Tra poco il pane ci manchera’ e dovremo esporre bandiera bianca.

    ABBASSO LA PESTE A TRE COLORI..!!

    SEMPRE E COMUNQUE..!

    SVOBODA..!!!!!!!!!

    TROPPO TARDI..!!

  14. sudista says:

    ladri di polentoniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  15. Illicya says:

    Quindi i Pulentun Rubano….ma VAAAAA……

  16. Dan says:

    Ecco perchè le sezioni sono lasciate a vivere di elemosina, perchè i soldi servivano ad altro…

  17. DE ROMA MA PROPRIO DE ROMA says:

    Internet una sciagura per i SETTENTRIONEL…com’era dolce il tempo in cui tutto era facile e “scontato”, anche i muri avevano imparato a forza di ripetere che LORO, non rubano e mantengono il sud, mentre gli altri sono tutti mafiosi e vivono alle spalle del Padanino Settentrionel …RIDATECE QUEI TEMPI….RIVOGLIO L’APPELLATIVO DI MERIDIONALE MAFIOSO

  18. Luca68 says:

    Berlusconi dixit: “Conosco Bossi, sono certo della sua estraneità”…allora possiamo dedurre che sono proprio SPACCIATI… 🙂

  19. Miki says:

    Complotto di Maroni e Tosi….

  20. Miki says:

    Non parlate dei barbari maroniani indagati come Pini e Boni…….???? Che strano…..

  21. Miki says:

    I soldi li usava Maroni per pagarsi la … addetta stampa calabrese, auto blu, ristoranti etc…

  22. sandro Migotto says:

    a proposito, il Veneto Stefano Bonet, non sara’ mica il marito di….

  23. Woland says:

    Belsito, l’immondo tesoriere CALABRESE (ma può un calabrese essere il tesoriere della Lega Nord per la supposta indipendenza della PADANIA? Supposta perché si infila direttamente nel sedere dei militanti), non è che la punta dell’iceberg. Tutte le spericolate operazioni finanziarie della Lega sono state pianificate dalla regia dello scaltro Roberto Calderoli (bergamasco, ma faccendiere a sua volta), che fino a qualche giorno fa spergiurava: “Belsito è pulito”.
    O i militanti si svegliano e spazzano via l’attuale dirigenza, o il rischio è solo il baratro.

  24. sandro Migotto says:

    nel mio piccolo paesino, S.Stino di Livenza (VE), 13 mila anime circa, vive un personaggio a cui sono affezionato, si chiama Carletto Baccioli. Il primo tesoriere della lega Nord-Liga Veneta, allora si chiamava cosi’. Un della Liga Veneta della prima ora, quando solo parlare di autonomia e non di indipendenza, si rischiava il carcere. Dopo la compravendita della Liga Veneta (Letteralmente l’acquisto da parte di Bossi della Liga Veneta…) mi disse: questo l’e’ mat, questo el ne fa andar tuti in gaera, l’e’ pezo dei mafiosi… par i schei.
    Duro’ qualche mese e poi si dimise e se ne ando’ dalla Lega Nord. Quando mi iscrissi alla Lega Nord (1992 fino al 1999) mi disse: stai facendo un grande errore, questi vogliono solo careghe…Aveva ragione, oggi con gli amministratori leghisti della 5° o sesta ora credo sia all’interno della Lega tutto peggiorato all’ennesima potenza.

  25. Pao says:

    Stamattina su Radio Padania c’é stata una specie di “diretta” sulla perquisizione, nel senso che i conduttori (uno era Giuliano Citterio) cercavano di informarci di quello che accadeva al secondo piano. Non senza puntualizzare che 1) il finanziamento pubblico ai partiti é un toccasana “perché altrimenti solo i ricchi potrebbero farsi dei partiti”; 2) i soldi del finanziamento pubblico dati alla Lega non sono pubblici perché sono della Lega (trattandosi, in parole povere, di rimborsi elettorali attribuiti sulla base dei voti, secondo l’equazione tot voti tot soldi). Per me dovevano mettere su il Requiem di Verdi e avrebbero fatto migliore figura…

  26. sante says:

    Lega IMMONDISSIMA riversa ton di scatologia
    sui militonti (ai testicoli non spetta di meglio)
    e sui dirigenti ( genuine orkiti di verde vestite ).
    è dal 1983 (Liga Veneta) ke attendo sulla riva del fiume.
    oggi sono stato esaudito.
    Serenissimi Saluti

    • luigi bandiera says:

      Anch’io fedele alla Liga Veneta di Franco Rocchetta e moglie, ma non gioisco se muore la lega nord.

      Sebbene ammalata (tutto in italia e’ ammalato) non spero che muoia.

      Purtroppo i veneti i xe pexo dei lumbard e dei piemonteis. In politica intendo.
      I emiliani e i romagnoli compresi i toscani detti maledetti sono molto forti.

      Braschi:

      TROPPO FORTI
      TROPPO FIGHI
      TROPPO IN TUTTO..!!

      Fecero, i rossi, una REPUBBLICA COMUNISTA DOC dentro un’ITALIA KATTOKOMUNISTA..!
      Appunto nelle fascia di terra ROSSA..! Dopo il Po’ fino a prima de roma predona. Che resiste..!
      Mentre la balena bianca l’e’ sparita, magnata tutta.

      TROPPO FIGHI… I ROSSI.

      UHEI, PANINARI del KAX PADANO VENETO, GIU’ DALLE KAX DI BRANDE, UHE..!!

      SE CONTINUATE COSI’ SIETE

      TROPPO SCARSI..!!
      TROPPO MONE…

      Uhei, trombettiereee..!

      Kax ma suoni o hai rotto… gli strumenti… cioe’ la tromba ed il trombone..??

      O vuoi fare il lavativo..?
      Allora ti kondanno a fare il cittadino italiano..!

      Vedrai che visto che vuoi fare il mantenuto come aspirante autonomista, il sud insegna, da cittadino italiano dovrai lavorare per vivere, se abiti al nodde.

      SALAM

  27. Francesco says:

    triste fine

  28. bootman says:

    Il futuro della Lega è già pronto: Iezzi, Salvini, Carcano….poi batwoman difensore centrale, La Russa come oriundo e Calderoli centravanti….

  29. profeta says:

    Nessuno esulti: Io lo avevo scritto, su queste pagine! L’ala della morte (politica) stava volteggiando sulla Lega. Ci voleva un sacrificio umano, dissi, un passo indietro, un ritirare e sconfessare le malefatte (ruberie, nomine indegne in Rai e enti pubblici, bugie al popolo). Ma non è stato fatto e ora tutto crolla. E nessuno, se non i nemici del popolo, ne trarrà vantaggio. Nessun rida…il dramma si compie.

    • luigi bandiera says:

      anche col sindacato non fu tanto chiara… purtroppo per me in particolare.

      Comunque l’itaglia attacca… e non perdonava ai beduini nel deserto e non perdona a noi in padania.

      L’occupante sta reagendo, basta guardare la TV per capirla.

  30. sciadurel says:

    è ora che la lega si faccia da parte o confluiscano in forza itaglia e/o PdL che rappresenta meglio quest’accozzaglia d’imbroglioni

  31. Ma Maroni dove’era? Che sia una manovra è lampante. Manovra per affondare la Lega prima che il vento di rivolta cominci a soffiare forte e si saldi con quel poco di buono che ha rappresentato la sgangherata Lega. Una Lega che è stata lasciata crescere perché sarebbe stata facilmente ricattabile e “sgonfiabile”. Bossi e gli altri, personaggi di modedesta levatura politica, culturale e morale sono stati sempre manovrati a distanza. Ora non servono più e Roma “sgonfia”. Tolta di mezzo una Lega “tigre de carta e de vernis” però poi Roma sa che dovrà misurarsi con un soggetto vero. Anche se ci vorrà del tempo a rimarginare le ferite e la vergogna leghista peserà negativamente sull’autostima collettiva dei lombardi beffati anche da chi diceva di volerli riscattare.. A questo punto però togliamo di mezzo anche quella buffonata leghista della Padania. Di vero c’è la Lombardia, il Veneto e il Piemonte. Che hanno molto in comune ma che guardano anche a NORD in direzioni differenti. Noi lombardi verso la Baviera e la Svizzera.

  32. FrancescoPD says:

    Oltre ad essere come o peggio di tutti gli altri, sono pure idioti perchè le porcate le hanno fatte alla luce del sole…
    e pensare che ci sono ancora militonti che gli credono.
    Il Bossi usa sempre alzare il dito,.. ma mi sa che con cotanta accozzaglia il ditino gli è ritornato indietro, e purtroppo gli è tornato indietro a tutto il nord.
    Spazzateli via tutti, sono solo polvere ammucchiata sugli scranni parlamentari…

  33. silvia garbelli says:

    Concordo completamente con Ferruccio : non dovrebbe rimanere nessuno ; anzi, vien quasi da sospettare – e a pensar male si fa peccato ma si indovina, come diceva Andreotti – che possa esistere una sorta di iniziativa comune per favorire un eventuale avvicendamento
    ‘calcolato’ della dirigenza LN.

    E dopo i recenti apprezzamenti di Monti a Maroni, sorgerebbe spontaneo più di qualche legittimo dubbio…
    Ma è sufficiente aspettare : il teatrino della politica italiana dispone sempre di ottimi e originali sceneggiatori.

  34. malnátt says:

    l’ultima trovata dei partiti italiani e’ quella di costituirsi parte lesa…. Escluso i militanti non ci crede piu’ nessuno

  35. Lucafly says:

    Non mi ritengo un giustizialista,ma alla luce dei fatti il tutto fosse confermato dalle indagini al Cialtrone non rimane altro che chiudere baracca e burattini e migrare in terronia in compagnia dei suoi amici mafiosi.

    • Syou says:

      Trai due casi c’e8 forse una differenza: Lusi in teeftfi sembra abbia fregato’, magari con chi di dovere’ che guardava dall’altra parte Mentre nel caso della Lega sembra che la cassa del partito fosse usata un pf2 come un Bancomat’ dalla famiglia Bossi e dal cerchio magico’ Del resto, quando un partito e8 costruito attorno a una persona (Bossi per la Lega, Rutelli per l’API), le strutture di controllo’ vengono fatalmente meno In tutto questo bisogna capire se Rutelli sia stato veramente fesso’, o se magari non abbia voluto vedere’, perche9 diciamocela tutta, quando di soldi in tasca te ne vengono tanti, allora perdono valore e allora se Lusi affonda le mani nelle casse del partito’ in fondo chi se ne frega, che io sto bene lo stesso. Poi c’e8 il caso ancora pif9 estremo del PDL, che sostanzialmente e8 finanziato da Berlusconi e dove quindi il processo e8 contrario, e8 Berlusconi che de0 i soldi, non gli altri che se li prendono. Infine, c’e8 il PD: che guarda caso e8 l’unico partito strutturato e non personale e guarda caso e8 l’unico partito che certifica i bilanci (pif9 che per oneste0, credo, per evitare che dall’interno qualcuno sollevi dubbi e polemiche un giorno si e l’altro pure), almeno di questo gli si deve dare atto Peraltro, c’e8 da ricordare anche il caso di Fini e della famosa villa a Montecarlo, per il quale sotto il profilo giudiziario non e8 stato poi trovato nulla, ma che per certi versi fa immaginare un utilizzo delle risorse del partito quanto meno disinvolto da pare del capo’ In tutto questo, io non vorrei fare l’uccello del malaugurio, ne9 accusare nessuno ma non vorrei che prossimamente si scopra qualcosa anche sugli altri due partiti a guida personale’ del panorama politico italiano: IDV e SEL

  36. Luca68 says:

    A.A.A. Cercasi BELSITO dove emigrare e trasferirsi definitivamente lontano dalla Pianura Padana causa atmosfera sempre piu` pesante ed insalubre. 🙂 Scrivere a Casella Postale 17-17 via Carlo Bellerio. Milano. 🙂

  37. Domenico says:

    C’era bisogno della magistratura per avere dei dubbi su questo tizio?

    • Giuseppe says:

      Non solo su questo tizio, caro Domenico, ma anche su quello precedente, del quale il tizio era il portaborse, e su tutto il giro di reggicoda, dai cerchisti dichiarati a quelli più nascosti, Rosy Mauro, Reguzzoni, Speroni, Calderoli e la sua “truppa”, Borghezio, Gobbo… fino a tutti gli imbecilli che non hanno voluto aprire gli occhi e capire quello che stava succedendo. Speriamo in una decisa “lavanda gastrica” per ripartire un po’ più puliti.

  38. luigi bandiera says:

    L’itaglia ATTACKA..!!

  39. Ferruccio says:

    Maroni vuol far pulizia !!!!!

    Se facessero veramente pulizia non rimarrebbe nessuno nemmeno il MARONI……

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