Brusasca: l’Europa non diventi l’Urlo di Munch

 

Munch-urlo1

 

Gianfranco Brusasca

SOGNO UNA NUOVA EUROPA

con l’Urlo di Munch, pittore norvegese-


Sogno una nuova Europa
per non essere terrificato,
sepolto
in una tomba senza suoni,
ammantato
dal silenzio triste dei perdenti.
Sogno una nuova Europa,
non di umidi pidocchi
e di cuori morenti
desolanti e spenti
consumato
da un oscuro verme
in una stanza chiusa
senza finestre.
SognoŠ una nuova Europa
per toccarmi il cuore,
dalle fronde dei viventi,
per addentare la morte
che schiumosa si protende.
Sogno una nuova Europa
dove l’economia
si sposi con la poesia
abbracciato
alla musica di Mozart,
Beethoven, Bach e Chopin
e gridare l’urlo insistente
alla mia terra silente,
per non morire lentamente
della fredda luce e nera
di angosce sanguenti
disumane e brute.

 

 

Questa mattina mi sono svegliato ed ho pensato ad Edward Munch,norvegese nato a Løten il 12 dicembre 1863 e che ci lasciò a Oslo il 23 gennaio del 1944 mentre imperversava l’orribile Seconda Guerra Mondiale…ma tutto questo mi sembra di averlo già vissuto e detto da qualche altra parte,forse mentre camminavo lungo un sentiero di un bosco magico e  miracoloso. Munch è stato un grande pittore norvegese,precursore dell’Arte espressionistica dell’Europa nordica. Dal “Diario di Munch” leggiamo,ora, alcuni passi che descrivono una sua passeggiata che lo ispirò,nel 1885, all’età di 22 anni, a dipingere il suo “Urlo” pittorico, il più famoso al mondo:” Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare ed io tremavo ancora di paura… e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la Natura.  Ora e qui, ” il mio urlo”, quello di oggi, nel 2015, si ritrova nelle “ore infuocate” dell’urlo infinito, disperato ed universale di ieri di Munch; ore che sono vissute, oggi, come una sorta di richiamo ideale a quelle ore gridate di Munch dove i sentimenti e la ragione, di fronte al caos ed alla falsità dei rapporti umani, tentano di fare luce tra il sogno e la triste realtà. Ecco, i valori, che partendo dal bene primo che è la “Libertà-Vita”, gli altri non possono non essere considerati “figli” di quelli che li precedono in un ordine scalare a seguire che non ammette manipolazioni quale l’identità, l’uguaglianza equa, il lavoro e la serenità- felicità. Valori assoluti ed universali che non si possono pensare valorizzati in Europa ed in tutto questo “bel paese” esclusivamente per alcuni senza tenere conto degli altri quando “questi alcuni”,venuti da  altri luoghi del nostro pianeta, semmai, dovrebbero dimostrare,per rispetto ospitale, di non volerli togliere a noi che siamo gli “altri” nella nostra terra,nella terra dei nostri avi.

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1 Commento

  1. luigi bandiera says:

    L’URLO c’e’ gia’: solo che non si sente..!!
    Purtroppo.

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