Brunetta e Cicchitto, ovvero l’involuzione liberale di massa

di CLAUDIO ROMITI

A quanto sembra tutto il Pdl è compatto dietro la Nep brunettiana. La nuova politica economica di questo sedicente  partito liberale di massa che Renato Brunetta, il consigliere più ascoltato di Berlusconi – a quanto dicono i bene informati – ,  ha ispirato più di ogni altro. Tant’è che persino il prudente e navigato Fabrizio Cicchitto, reduce socialista della cosiddetta Prima Repubblica, nel corso della puntata del 28 maggio scorso del talk di approfondimento politico Omnibus ha sostanzialmente ribadito la linea suggerita dall’ex ministro dei tornelli.

In soldoni, occorrerebbe andare a trattare in primis con la Germania di Angela Merkel (Brunetta in modo più risoluto propone di saltare ogni ogni passaggio, sbattendo letteralmente i pugni sul tavolo) al fine di ottenere condizioni più favorevoli per l’Italia. Molto eufemisticamente, Cicchitto ha parlato dei famigerati eurobond e di un maggior sostegno della Bce all’azione di rilancio del governo italiano. Questo, tradotto nella lingua di tutti i giorni, significa almeno tre cose: spalmare i nostri debiti sugli altri partner, aumentarli ulteriormente e innescare il micidiale strumento dell’inflazione. Il tutto nella solita ottica keynesiana di far ripartire l’economia attraverso lo stimolo della domanda rigorosamente controllato dalla politica, così da ricavarne pure un bel tornaconto in termini elettoralistici.

E così da una spinta propulsiva liberale, in cui si proponeva meno Stato, meno spesa pubblica e meno tasse, ci ritroviamo con un Pdl rinnovato – essenzialmente dal lato del lifting facciale del suo immarcescibile capo – che vorrebbe traghettare il Paese verso il regno dei debiti allegri ripagati con la carta igienica.  Niente riduzione del costosissimo perimetro pubblico, quindi, cominciando eventualmente ad operare a colpi di impopolari sforbiciate nei settori più rilevanti dello Stato: pensioni, sanità e impiego pubblico. Questa è roba dell’altro secolo.

La moda politica del momento, interpretata assai efficacemente dai “liberali” del Pdl, parla di immaginari – in realtà non esistono – tesoretti da spendere non appena sarà tolta all’Italia la procedura di infrazione per deficit eccessivo e sogni monetari di una Bce trasformata in prestatore d’ultima istanza. Ovviamente, soprattutto il popolo dei patiti delle televendite targate Mediaset e delle scintillanti soap, in cui tutti sono ricchi e belli, non farà alcuna fatica a bersi la pozione magica di una ricettaccia che punta a distribuire in dosi ancor più massicce il metadone finanziario del ricchezza di carta creata dal nulla. D’altro canto l’eloquenza del buon Cicchitto nel magnificare una banca centrale che finanzia lo sviluppo – naturalmente allargando i confini economici del nulla – è apparsa piuttosto convincente. Il problema sarà semmai  quello di persuadere i prestatori di prima istanza, ossia i risparmiatori di mezzo mondo, a continuare ad aver fiducia in un Paese di Pulcinella nel quale, tra le innumerevoli stranezze,vi è il fronte che si richiama ai valori del liberalismo che porta avanti una politica di sostanziale conservazione di un sistema pubblico che intermedia circa il 55% del Pil col piglio del biscazziere.

Dando per scontato che il banco – o la banca centrale che dir si voglia – vince sempre, le menti illuminate del rinascimento berlusconiano ritengono di avere buon gioco nel sostituire la produzione di beni e servizi vendibili con la stampa illimitata di moneta e titoli pubblici.  Personalmente nutro qualche piccolo dubbio che vi possano riuscire con il placet della Germania e dei membri più virtuosi della zona euro. Staremo a vedere.

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Scusate cari lettori ed elettori,

    io so cosa vuol dire komunismo, vedere l’itaglia di sempre, ma non ho una seria idea di cosa voglia dire LIBERISMO.

    Mi piacerebbe saperlo. Almeno per non essere etichettato ignorante dai KOMUNISTI a tre o piu’ colori. Mi penso all’arcobaleno.

    Se andiamo agli albori, Adamo ed Eva, da sempre pericolosa appunto sin dalla prima, si capisce o no che i due KOMPAGNI (A e E) e non marito e moglie, erano nati LIBERI..??
    Si rifa’ a quella LIBERTA’ il nostrum liberismo sbandierato dai politici di oggi, komunisti di DX..??

    Sapete, faccio fatica, data la mia eta’, collegare i due pensieri. Chiamiamoli cosi’ per convenzione: ormai e’ tutta una convenzione vedasi i due maschi marito e moglie. O le due femmine.

    UN BULLONE CHE HA IL MASCHIO E LA FEMMINA… DA DOMANI KOME SI KIAMERA’..??

    Ma qua la vera MENATA DEL KAX (parola convenzionale ma inventata da me, che vuol dire nulla ma che fa pensare alla penna) e’ che stanno costruendo una societa’ umana al di sopra dell’UMANA CONVIVENZA. IL PIANO PIU’ ALTO, MA DELLA MERRDDD.

    Voglio dire, di naturalmente HOMO non esiste piu’ nulla..? Sono gli accordi, i trattati, le leggi fatte dall’homo che stabiliscono: tu devi vivere; tu devi morire; tu sei sapiens; tu sei ILOTA; tu sei qua e la’.

    Bastava saperlo: al tempo di SPARTA ED ATENA ERA KOMPAGNA, KAX.

    Cioe’, se la mafia e’ l’anti stato, la presunta sapienza e’ l’anti CREATO..?

    Ma se non mi capite fa lo stesso: gli anti Creato lavoreranno tranquilli e beati. Ovvio, in nome della giustizia, della solidarieta’, della merda e delle tre belle parole causa della rivoluzione franciosa e cosi’ via.

    KAX, CAPITE CHE VI SOTTOMETTERANNO IN NOME VOSTRO..!!

    Lo stanno gia’ facendo con le condanne o le assoluzioni…

    IN NOME DEL BOBOLO TALIBANO TI KONDANNO O TI ASSOLVO…

    LA FORMULA E’ SEMPRE QUELLA DELLA SANTA INQUISIZIONE..!!

    DEL DIRITTO ROMANO..!!

    Ma so, non saro’ capito e per questo “LAPIDATO”.

    Amen

    PS:
    d’accordo, sono scivolato… beh, mi trovo in uno stato che come pavimento ha solo BUCCE DI BANANE..??

    Tontolo, non copiare ne’…?

  2. Albert Nextein says:

    Questi due sono dei socialisti.
    Di che si parla?

  3. Amir Muhammad Abbad says:

    ai pugni sbattuti sul tavolo… risponderanno a calci in culo a questi pseudoliberisti nostrani…

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