Bruciamo 269 ore all’anno in tasse. Ma c’è panem et circenses e l’italiano è ripagato con gli europei di calcio

italiacalciodi ROBERTO BERNARDELLI – Vorrei tanto, e so che rischio di essere impopolare, che chi si entusiasma e inorgoglisce perché la nazionale di calcio vince una partita, facendo scattare appunto l’orgoglio italico, vorrei anche che la gente ricordasse per quale Stato sta tifando. Il gioco e lo sport sono realtà meravigliose, ma quel tricolore sventola anche sul nostro funerale fiscale. Se siamo messi così male è anche e soprattutto perché i numeri ci dicono che bruciamo 269 ore per adempiere agli obblighi fiscali. Poi, per farcelo dimenticare, ecco panem et circenses.

Leggete qui, altro non c’è da aggiungere quando si tifa per essere schiavi di Roma. ”Non vediamo ancora i tanto attesi effetti concreti della riforma della P.a all’insegna della semplificazione. Tanti decreti Madia che si susseguono, ma scarsi o nulli effetti di reale cambiamento”. Cosi’ il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. Per l’86% degli imprenditori resta la complessità delle procedure amministrative. Siamo lontani dalla media del 62% registrata nell’Ue. Solo per gestire gli adempimenti fiscali servono 269 ore l’anno, 92 ore in più rispetto alla media dei Paesi Ocse.

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5 Commenti

  1. Colono Padano says:

    Il tricolore é simbolo di colonialismo ed oppressione delle etnie mediterranee nei confronti delle etnie padano-alpine. La squadra di calcio degli italiani e la statale, non la nazionale : l’italia non é una nazione, é uno stato.La dabbenaggine dei padani é proverbiale, ma se la classe dirigente della Lega dal post Berlusca ad oggi non si fosse dedicata al tradimento dei padani prostituendosi con il sistema italiano e si fosse invece dedicata anima e corpo al rafforzamento delle identitá dei popoli che pretendeva di rappresentare, oggi l’italia e la sua statale di ragazzotti ignoranti e prepotenti non sarebbe un problema nostro, sarebbero solo dei confinanti buzzurri e falliti.
    Non dimentichiamoci peró che i vari “club”indipendentisti lombardo-veneti fanno a gara per fare danni ai popoli della Padania dividendosi in ridicole bocciofile e facendo cosí il gioco di roma e degli italiani che sin dai tempi del sesterzio – la moneta piú idolatrata, dopo la miserabile lira, dalla Lega dei Salvini-Aquilini (nomen omen) – sfrutta le divisioni dei Padani per renderli schiavi. Persino voi Bernardelli siete riusciti a dividervi dal gruppo Oneto, Marchi e Facco per poter utilizzare l’Indipendenza come strumento del vostro partito anziché come stava facendo intelligentemente Oneto per unire tutti i desperados indipendentisti, per sviluppare l’identitá padana e fornire dati e numeri che rappresentano il genocidio italiano nei confronti delle etnie padano-alpine. Quindi Bernardelli, ovviamente va bene quello che dici di questa maledetta italia e la sua statale di calcio, ma divisi non possiamo che continuare ad abbaiare legati alla catena anziché azzannare il ladro che abbiamo in casa e cacciarlo a calci in culo!
    Inotre non possiamo piú contare sulla Lega intesa come classe dirigente, anche se la cosidetta base non aspetta altro che un Movimento secessionista serio e presentabile, che eviti qualsiasi contatto con l’occupante italiano. Senza contare che ci sono eserciti di padani che ancora non hanno le sinapsi intasate di tricolore e non si fanno lavare il cervello dalla televisione italiota, ma hanno rinunciato a votare perché schifati dai ripetuti tradimenti della Lega collaborazionista degli italiani ed ormai priva di qualsiasi credibilitá indipendentista e le altre proposte indipendentiste sono solo, come dicevo prima, dei club che fanno di tutto per farsi concorrenza tra loro.
    O si costruisce una vera Lega per la liberazione della Padania, ma che sia una Lega nel vero senso della parola, una confederazione di tutti i coloni della Padania da est ad ovest che non ne possono piú dell’occupazione italiana, o é meglio parlare d’altro.
    Sprofondi l’italia.

    • Free Padania says:

      Condivido tutto soprattutto il richiamo all’unitá dei “Movimentini” indipendentisti : perché siamo cosi litigiosi ed egoisti? Ci sara tempo per litigare e fare i capetti quando ci saremo liberati di questa maledetta italia! Adesso siamo tutti sudditi, servi, prigionieri!!!
      E non dimentichiamoci il tifo contro la STATALE(geniale definizione!) italiota, perció…………………………………FORZA GERMANIA!

      • Breenhin says:

        Ci mancherebbe che abbandoniamo la tradizione patriottica del tifo anti-oppressore! FORZA GERMANIA! E che sia una sconfitta dolorosa!

        • Alarico says:

          Tifare contro l’italia é scritto nell’articolo 1, chi puó dimenticarselo? Ah bé, Salvini e i suoi cortigiani, certo…a volte cerco di rimuovere quello che sono diventati perché mi fa stare troppo male…ma la realtá é quella e prima ce ne rendiamo conto meglio é e potremo forse creare una confederazione di Movimenti indipendentista del lombardo-veneto, almeno, seria, credibile e unita per il solo scopo di ottenere l’indipendenza dallo stato italico.
          Starei anche con il demonio se giocasse contro l’italia!
          Deutschland! Deutschland! Deutschland!

    • Breenhin says:

      E’ proprio cosí. Bisogna anche dire che é stato Bossi ad impostare la Lega come una organizzazione verticistica fondata sul principio dell’infallibilitá del capo e del sacrilegio di critica delle sue scelte. Oggi vediamo gli effetti abominevoli di una Lega in cui i militanti accettano come dei lobotomizzati l’infezione tricolore di Salvini come se fosse una cosa naturale. E la cosa piú ridicola é che giustificano qualunque porcheria italiana del segretario con il fatto che la Lega é risalita nei sondaggi dopo il crollo legato alla faccenda Belsito. Ma una volta passata l’ubriacatura salviniana, militanti ed elettori indipendentisti (se ce ne sono ancora di indipendentisti che votano la Lega e mi augurerei di no) si renderanno conto dell’errore che hanno fatto a non usare il cervello facendo i pecoroni e applaudendo qualunque porcheria italiota di Salvini e dei suoi ridicoli guru, si guarderanno indietro e vedranno che l’infallibile segretario, come da prassi, non avrá fatto nulla per l’indipendenza della Padania, ma molto per garantire a stesso i privilegi di chi si accuccia ai piedi dello stato italiano.
      Se chi ha nello statuto l’indipendenza della Padania, va in giro con il tricolore, quelli che lo seguono o sono italiani o meritano di essere servi degli italiani.
      Padania libera.

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